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Unipol, la ristrutturazione del comparto bancario pesa per 780 milioni sui conti semestrali

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Considerando gli effetti del piano di ristrutturazione, il risultato netto consolidato del gruppo assicurativo bolognese è negativo per 390 milioni di Euro (dato migliore delle attese medie degli analisti, posizionati a -420 milioni). La raccolta complessiva segna un calo vicino al 25%, appensantita dalla forte flessione nei rami Vita (-47,7% a 2,3 miliardi), mentre i volumi Danni registrano un marginale rialzo (+0,4% a 4 miliardi). Combined ratio in peggioramento di 0,6 p.p. a 95,3% e Solvency ratio consolidato in discesa di otto punti percentuali a 153%. Per quanto riguarda UnipolSai, l’utile netto si mantiene sui livelli del 2016 (282 milioni di Euro a fine giugno 2017 contro 280 milioni dopo il primo semestre 2016), mentre la raccolta premi flette del 16,6% a 5,6 miliardi, anche in questo caso a seguito della diminuzione dei volumi osservata nei rami Vita (-36,4% a 1,9 miliardi). Il combined ratio sale di 0,8 p.p. a 96,1%, mentre il Solvency ratio consolidato migliora a 218% (+6 p.p.)

I CdA di Unipol Gruppo (nella foto, la sede) e UnipolSai hanno approvato nella giornata di ieri i risultati consolidati al 30 giugno 2017.

A seguito dell’avvio del piano di ristrutturazione del comparto bancario, il Gruppo chiude il primo semestre con un effetto economico sui conti pari a 780 milioni di Euro. Il risultato netto consolidato – che in assenza delle rettifiche avrebbe segnato un incremento dai 276 milioni del primo semestre 2016 ai 390 milioni a fine giugno 2017, soprattutto grazie al miglior contributo della gestione finanziaria – è infatti negativo per 390 milioni di Euro. Il dato è migliore delle attese medie degli analisti, posizionati a quota -420 milioni. In flessione anche la raccolta diretta assicurativa, che a fine semestre si attesta a 6,33 miliardi di Euro (-25% circa), appesantita dalla forte contrazione nei volumi del segmento Vita. Per quanto riguarda UnipolSai, gli effetti del piano di ristrutturazione sono meno rilevanti (105 milioni) e consentono alla compagnia di mantenere il livello di utile netto consolidato registrato dopo il primo semestre 2016 (282 milioni contro 280 milioni a fine giugno 2016). La raccolta premi osserva invece dinamiche simili a quelle di Gruppo: -16,6% a 5,6 miliardi di Euro, con i rami Vita in decisa flessione.

Per quanto riguarda i principali settori di attività, la raccolta premi di Gruppo nel comparto Danni segna un marginale rialzo: +0,4% a 4,03 miliardi di Euro). Nella composizione dei volumi complessivi, UnipolSai pesa per 3,685 miliardi (-0,3%), mentre le altre compagnie direttamente controllate dal Gruppo (UniSalute, Linear e Arca Assicurazioni) raccolgono 353 milioni, con un rialzo dell’8,3% rispetto al primo semestre 2016. La raccolta di Gruppo nei premi Auto è pari a 2,17 miliardi (-2,6%), mentre i rami non-Auto registrano una crescita del 4,1% a 1,86 miliardi, soprattutto grazie al buon andamento operativo legato al segmento persone. Dinamiche analoghe anche per UnipolSai: -3,2% a 2,075 miliardi per il segmento Auto e +3,6% a 1,6 miliardi per le attività non-Auto. Combined ratio in lieve peggioramento sia a livello di Gruppo che per UnipolSai: rispettivamente, +0,6 p.p. a 95,3% e +0,8 p.p. a 96,1%.

Nel Vita, “in un contesto di mercato ancora caratterizzato da tassi di interesse molto contenuti e negativi sul breve termine”, il Gruppo prosegue nella scelta strategica “di limitare i flussi di prodotti tradizionali con rendimento legato alle gestioni separate e di orientare l’offerta da parte delle reti di vendita su prodotti multiramo e linked”. La raccolta ne è stata quindi influenzata negativamente, scendendo del 47,7% a 2,3 miliardi di Euro. La raccolta diretta di UnipolSai ha segnato una flessione dell’11,1% a 1,42 miliardi, mentre il canale bancassicurativo ha registrato volumi in forte calo, sia per il Gruppo Popolare Vita (-67% a 456 milioni), anche in considerazione della prossima chiusura del rapporto, sia per il Gruppo Arca Vita (passato dagli 1,36 miliardi del primo semestre 2016 ai 370 milioni del periodo gennaio-giugno 2017), dove si è rilevata una contrazione del portafoglio “che aveva registrato una produzione anomala nel corso del 2016 e non replicabile nel 2017”.

Nel settore Bancario la raccolta diretta si attesta a 10,49 miliardi di Euro (-0,4% sul dato a fine 2016) e gli impieghi verso la clientela ammontano a 7,77 miliardi (-9,4%). Il risultato ante imposte, negativo per 940 milioni di Euro, risente del piano di ristrutturazione implementato.

Il patrimonio netto di Gruppo scende a 7,18 miliardi di Euro (dagli 8,13 miliardi al 31 dicembre 2016) e peggiorano leggermente (sempre per gli effetti del piano di ristrutturazione del comparto bancario) gli indici di solvibilità di Gruppo: -8 p.p. sia per l’indicatore calcolato secondo i criteri di Solvency II (133%) sia per il Solvency Ratio consolidato (153%). Dinamiche opposte per UnipolSai, che osserva miglioramenti sia nel patrimonio netto (6,38 miliardi contro 6,535 miliardi a fine 2016), sia negli indicatori di solvibilità (+13 p.p. a 256% per l’indice individuale e +6 p.p. a 218% per l’indice consolidato).

Intermedia Channel


Unipol Gruppo e UnipolSai – Presentazione risultati al primo semestre 2017

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