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Gruppo ITAS, i danni catastrofali naturali impattano sull’utile consolidato del primo semestre 2017

Raffaele Agrusti e Giovanni Di Benedetto Imc

Il risultato della mutua trentina scende dagli 11,2 milioni a fine giugno 2016 ai 7,8 milioni dopo i primi sei mesi del 2017. Escludendo l’impatto straordinario delle avversità atmosferiche verificatesi nel semestre (10,2 milioni netti) l’utile raggiunge quota 18 milioni. L’incidenza dei danni causati dalle avversità atmosferiche impatta anche sulla performance tecnica, con il combined ratio in peggioramento di 1,3 p.p. a 97,8%. La raccolta premi mostra una crescita per i rami Danni (+5,5%) ed una flessione per la raccolta Vita ad elevato assorbimento di capitale (-15%). La raccolta netta del comparto si conferma comunque positiva a 93 milioni di Euro; in forte crescita la raccolta del comparto previdenziale (+19%). Il Gruppo conferma la propria solidità patrimoniale, con un indice di solvibilità sostanzialmente stabile al 140% ed una eccedenza rispetto al fabbisogno di 175 milioni. In crescita l’indice di solvibilità della Capogruppo ITAS Mutua a 158% (+3%, eccedenza di 208 milioni); stabile quello di ITAS Vita (129%, eccedenza di 38 milioni)

Il CdA del Gruppo ITAS ha approvato i risultati del bilancio semestrale, aggiornati al 30 giugno 2017. I primi sei mesi dell’anno evidenziano un utile consolidato di 7,8 milioni di Euro, in calo del 30% rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso. L’andamento, spiegano dalla mutua trentina, è stato segnato dall’impatto netto di circa 10 milioni di Euro dei sinistri legati alle gelate primaverili e alle forti grandinate abbattutesi in particolare sul Trentino Alto Adige.

La raccolta Danni ha superato quota 395 milioni (+4,8%), con andamento positivo sia nel comparto non-Auto (+6%) sia nel settore auto (+3,7%). La crescita ha contraddistinto la raccolta delle “agenzie storiche” ed anche quelle di nuova acquisizione ex RSA Italia.

Il combined ratio si è attestato al 97,8%, in aumento di 1,3 punti percentuali a causa dell’aumento della sinistralità (4,7 p.p.), collegata dalla significativa incidenza dei danni derivanti dai citati eventi catastrofali, compensati solo in parte dalla riduzione dell’incidenza delle spese di gestione (-2 p.p.) e da quella degli altri oneri (-1,5 p.p.).

La raccolta premi Vita ha registrato una significativa riduzione (-21,5%), concentrata soprattutto sui prodotti ad alto assorbimento di capitale e a bassa redditività. Molto positivo l’andamento della raccolta nel comparto dei fondi pensione, che registra una crescita del 18,9%.

“I risultati realizzati nel semestre confermano la solidità del Gruppo ITAS sia sotto il profilo reddituale che patrimoniale – ha commentato il presidente di ITAS, Giovanni Di Benedetto. Il nostro principale obiettivo è ora quello di massimizzare i ritorni della forte crescita realizzata per linee esterne negli ultimi due anni, nell’interesse di tutti gli stakeholders ed in primis dei nostri oltre 900 mila soci assicurati a cui vogliamo garantire un servizio di eccellenza. La realizzazione di quest’ultimo obiettivo ci distinguerà sempre più nel modo di fare business dai nostri concorrenti. Questo è il “dividendo” che promettiamo ai nostri assicurati soci”.

“I dati di questo primo semestre confermano la solidità di ITAS nonostante il contesto finanziario molto volatile e confermano altresì che vi sono le basi per portare la Compagnia a livelli ancora più elevati di performance tecnica e di efficienza – ha aggiunto il direttore generale Raffaele Agrusti. Nel comparto vita stiamo progettando nuovi prodotti che allineino gli interessi della Compagnia delle reti e dei clienti e che ci consentiranno in tal modo di invertire il trend di decrescita registrato anche in questo semestre. Più in generale stiamo progettando una ITAS ancora più vicina ai propri soci assicurati attraverso reti agenziali e liquidative professionali ed efficienti supportate nel loro lavoro da avanzate tecnologie”.

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Nella foto in apertura, da sinistra: Raffaele Agrusti (direttore generale di ITAS) e Giovanni Di Benedetto (presidente di ITAS)

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