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Studio Sigma Swiss Re, l’assicurazione mitiga il rischio di povertà e contribuisce allo sviluppo nei mercati emergenti

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Secondo quanto emerge dall’ultima indagine della divisione di ricerca dello Swiss Re Institute, la richiesta di coperture assicurative è cresciuta rapidamente nei mercati emergenti, ma ci sono ancora notevoli lacune in termini di protezione. L’indagine dimostra inoltre come l’assicurazione faciliti l’accesso ad attività più redditizie per famiglie e piccole imprese, migliorando allo stesso tempo la qualità della vita. La comprensione dell’eterogeneità e le barriere alle assicurazioni nei mercati emergenti supportano la creazione di efficaci sistemi di trasferimento del rischio. Innovazione, tecnologia e collaborazione pubblico-privato possono estendere le opportunità assicurative

Secondo quanto emerge dall’ultimo rapporto Sigma dello Swiss Re InstituteInsurance: adding value to development in emerging markets, un numero crescente di ricerche empiriche sullo sviluppo economico nei mercati emergenti mostra come l’assicurazione consenta di accedere, in queste aree, ad attività maggiormente redditizie e ne migliori la qualità della vita complessiva. Ogni anno, spiegano dalla divisione di ricerca del colosso riassicurativo elvetico, 100 milioni di persone in tutto il mondo cadono in povertà a causa del ricorso a spese sanitarie out-of-pocket sul trattamento medico. Una serie di casi di studio* indicano come il ricorso all’assicurazione possa contribuire a mitigare questo problema, riducendo l’impatto della spesa out-of-pocket e migliorando l’accesso ai servizi sanitari tra gli assicurati. Approcci diversi come la microassicurazione e la collaborazione pubblico-privato (assieme ad innovazione ed uso della tecnologia) possono ottimizzare in modo ideale le soluzioni di trasferimento del rischio con le esigenze di consumatori ed imprese, dando loro una mano per superare le specifiche barriere locali per lo sviluppo del settore assicurativo nei mercati emergenti.

La misura standard per misurare lo sviluppo del mercato assicurativo di un paese è costituita dal suo tasso di penetrazione. “Questo indicatore non chiarisce tuttavia quante persone abbiano sottoscritto un prodotto assicurativo. Né ci racconta come l’assicurazione renda migliore la vita delle persone – chiarisce Kurt Karl, capo economista di Swiss Re. La nostra ultima ricerca intende offrire spunti più concreti sul contributo delle coperture assicurative sulla base di un gamma più vasta di metriche di sviluppo, fornendo risultati che possano potenzialmente aiutare a caratterizzare le future decisioni dei legislatori”.

I mercati emergenti, spiegano dal gruppo riassicurativo di Zurigo, sono eterogenei e presentano molteplici barriere sia per quanto riguarda la domanda che per l’offerta di soluzioni assicurative. L’accessibilità, ad esempio, è uno dei principali ostacoli dal lato della domanda, che può rimanere limitata anche quando ci si trovi di fronte a mercati sovvenzionati (come è emerso da studi sui mercati assicurativi di India e Nicaragua, citati anche in calce a questo articolo). Altri ostacoli principali alla diffusione delle soluzioni assicurative nei mercati emergenti sono rappresentate dalla generica mancanza di consapevolezza, dai pregiudizi comportamentali e dai vincoli istituzionali e/o normativi.

La conoscenza delle barriere presenti può dar luogo ad un migliore approccio nell’espansione delle coperture assicurative e la tecnologia ha dimostrato di essere un fattore chiave in molti paesi. La crescente proliferazione di nuovi dati sugli assicurati raccolti tramite sensori e dispositivi intelligenti, combinati con analisi intelligenti e modelli predittivi, consente di accedere ad una attività di sottoscrizione più definita. Le compagnie possono quindi creare prodotti e fissare premi basati sul comportamento effettivo degli assicurati, piuttosto che incentrare la loro offerta su parametri quali l’età, lo stato civile ed il sesso. In Cina e India, entro il 2020, il numero di abbonati alla telefonia mobile dovrebbe salire, rispettivamente, attorno a 1,2 miliardi ed a un miliardo circa. In entrambi i Paesi, le compagnie maggiormente digitalizzate offrono già una serie di soluzioni assicurative, sia di concezione semplificata (ad esempio, le polizze pay-per-use) sia connotate da un grado di sofisticazione decisamente superiore (come le polizze di responsabilità civile per le nuove tecnologie).

Anche nell’Africa sub-sahariana, la tecnologia mobile ha rappresentato uno dei motori principali nell’incremento della presenza di coperture assicurative. Ad esempio, in contesti di basso reddito, piccole somme assicurate e molti mini-premi, la tecnologia mobile è stata protagonista nella distribuzione di soluzioni economiche di microassicurazione. Un altro fattore chiave di sviluppo assicurativo nella regione è stato rappresentato dalla rapida espansione delle piattaforme di pagamento in mobilità (mobile money). Le assicurazioni parametriche, tra le altre, possono liquidare indennizzi in modo automatico proprio sfruttando le piattaforme di mobile money. Questi sistemi hanno aiutato più di un milione di agricoltori in Kenya, Tanzania e Ruanda ad acquistare coperture assicurative per proteggersi da rischi legati alle coltivazioni o al bestiame.

L’innovazione, a sua volta, può aiutare a estendere la portata delle assicurazioni nei mercati emergenti. Una sfida chiave per le compagnie, in particolar modo in quelle situazioni in cui l’assicurazione risulta inaccessibile e/o non abbordabile economicamente per i consumatori, è costituita dal fatto che i volumi complessivi dei premi non riescono a coprire i costi a carico del sistema assicurativo. In queste situazioni, le compagnie operano in diversi modi per ridurre i costi. Ad esempio introducendo sistemi di collaborazione con le comunità locali e di ripartizione dei costi, come nelle mutue o nei sistemi cooperativi. A questo proposito, Swiss Re menziona un programma di assicurazione sanitaria collettiva sviluppato in Ruanda proprio dall’esperienza con le comunità locali. Il successo dell’operazione è stato tale che ad aprile 2017 l’84% della popolazione residente aveva aderito al programma.

Un altro approccio utilizzato è incentrato sulla segmentazione della clientela. Nel 2010, Aseguradora Rural ha progettato in Guatemala una suite di micro-soluzioni in ambito Salute che potessero soddisfare le esigenze delle diverse categorie di clientela del partner bancario Banrural. L’identificazione dei potenziali segmenti di mercato e la natura delle coperture assicurative da implementare è stata affinata attraverso gruppi di discussioni, indagini, statistiche sulle cure mediche ed analisi dei profili socio-economici ed epidemiologici dei clienti. Lo schema assicurativo progettato ha portato a risultati significativi: alla fine di gennaio 2013, il numero di polizze emesse era pari a 12.453 (e copriva il 22% dei clienti della banca) con solo 735 disdette.

I governi, evidenziano dal colosso riassicurativo elvetico, hanno ovviamente un ruolo importante nel promuovere un ulteriore espansione della disponibilità di soluzioni di trasferimento del rischio nei mercati emergenti. Il tutto può essere effettuato attraverso l’introduzione di un’assicurazione obbligatoria, ma anche con la creazione di un contesto politico favorevole. Nel 2007, ad esempio, il governo cinese ha attuato una politica di sovvenzioni per le assicurazioni agricole, dando vita ad un imponente sviluppo del comparto, cresciuto nel Paese con un tasso di crescita annuale composto del 43%. Alla fine del 2016, il volume premi del segmento era pari a 41,8 miliardi di renminbi (6,6 miliardi di dollari), in quello che in dieci anni è diventato il secondo più grande mercato assicurativo agricolo mondiale.

Pubblico e privato, sottolinea infine Swiss Re, devono quindi lavorare insieme per costruire sistemi assicurativi efficaci. I requisiti richiesti includono una maggiore consapevolezza delle problematiche di rischio, l’alfabetizzazione finanziaria e la promozione di programmi inclusivi di finanziamento.

Intermedia Channel


* R. Thornton, L. Hatt, E. Field (e altri), “Social security health insurance for the informal sector in Nicaragua: a randomized evaluation”, Health Economics, vol. 19, 2010, pp. 181-206, e A. Fitzpatrick and R. Thornton, “The Effects of Health Insurance within Families: Experimental Evidence from Nicaragua”, Policy Research Working Paper 8115, World Bank, 2017

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