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ANIA, Focus sulle assicurazioni incendio e catastrofi naturali delle abitazioni civili (Prima parte)

Abitazione - Casa - Protezione Imc

Sulla base di un’indagine (avviata originariamente dall’IVASS), l’ANIA, nel corso del 2017, ha provveduto a raccogliere dati in merito alle coperture delle polizze incendio e/o calamità naturali attive al 30 settembre 2016 relative a rischi localizzati nel territorio italiano. I rischi sono riferiti soltanto ad abitazioni o fabbricati ad uso abitativo e ad eventuali unità commerciali ancillari. Alla rilevazione hanno aderito 49 imprese rappresentative della quasi totalità del mercato (94% dei premi dell’esercizio 2016 del ramo incendio ed elementi naturali) e su questa base è stata effettuata poi una stima delle esposizioni assicurative per il mercato riportato al 100%.

Gli eventi catastrofali che hanno colpito il Centro Italia nel corso del 2016 e nei primi mesi del 2017, spiegano dall’Associazione delle imprese assicurative, hanno dimostrato ancora una volta l’estrema vulnerabilità del territorio nazionale, evidenziando quanto il patrimonio edilizio italiano non sia in grado di resistere a terremoti di entità anche non particolarmente elevata (come nel caso del sisma dello scorso agosto ad Ischia). Il Dipartimento della Protezione Civile ha stimato che la serie di eventi sismici del Centro Italia abbia causato oltre 23,5 miliardi di Euro di danni, di cui 12,9 miliardi si riferiscono a danni ad edifici privati (la stima totale comprende danni diretti, sia pubblici sia privati – vale a dire quelli che hanno provocato la distruzione di edifici, di infrastrutture, di raccolti e anche quelli che hanno colpito industrie e imprese, il patrimonio culturale, le reti di distribuzione dell’energia, del gas, dell’acqua – e i costi eleggibili, sostenuti dallo Stato per far fronte all’emergenza).

Si stima, invece, che la quota di danni assicurati per tali eventi sia molto contenuta (appena l’1% del totale verrà presumibilmente indennizzato per effetto di una copertura assicurativa). Ma non sono solamente gli eventi sismici a colpire il nostro Paese, ricorda l’ANIA. L’esposizione ai rischi alluvionali è altresì molto pronunciata, provocando ogni anno danni rilevanti e, anche in questo caso, con una densità assicurativa privata estremamente bassa.

Più volte, evidenzia l’Associazione, si è discusso sull’ipotesi di rendere obbligatoria in Italia, sia pur con una certa gradualità, l’assicurazione contro le catastrofi naturali attraverso un’estensione delle garanzie previste dalle polizze incendio esistenti ed ipotizzando altresì un sistema misto, pubblico e privato, per la gestione ex-ante dei rischi. Il sistema di copertura adottato finora in Italia, invece, ha fatto sì che fosse sostanzialmente lo Stato a risarcire a posteriori e, spesso non integralmente, i grandi danni avvenuti nel Paese, danni che ammontano in media ogni anno a circa 3 miliardi di euro. Questa situazione ha determinato a tutt’oggi uno sviluppo contenuto del mercato privato.

L’ANIA, nel 2009 stimava che fossero appena 35.000 le unità abitative coperte per eventi catastrofali. L’indagine (che suddivideremo in due articoli) vuole fornire una fotografia più aggiornata del numero di polizze e del valore assicurato complessivo delle abitazioni civili italiane assicurate per il rischio incendio, con l’obiettivo di valutare anche quanto e come sia diffusa l’estensione alle coperture contro le calamità naturali.

Nella prima parte dell’indagine sono stati messi in evidenza i principali fattori caratterizzanti le polizze incendio oggetto della rilevazione, analizzando in particolare le distribuzioni percentuali (per numero di polizze e somme assicurate) delle varie modalità di ciascun parametro.

Tipologia di polizza. La rilevazione effettuata dall’ANIA nel corso del 2017 ha riguardato le polizze attive al 30 settembre 2016, relativamente a un campione di imprese che rappresentava circa il 94% del totale premi incendio. Sulla base di questo campione si è stimato che il numero complessivo di polizze attive (per il totale mercato) era pari a 8,7 milioni. A fronte di queste polizze risultavano delle somme assicurate pari a 3.343,6 miliardi di Euro.

Di queste polizze oltre il 52% è relativo a polizze multirischio (che comprendono la copertura assicurativa di molteplici rischi diversi fra loro come il furto, l’incendio e la responsabilità civile), il 32% a polizze che assicurano il solo rischio incendio (monorischio), quasi il 15% a polizze globale fabbricati, mentre meno dello 0,5% è relativo a polizze che coprono unicamente il rischio terremoto (senza la copertura del rischio incendio).

La distribuzione percentuale delle somme assicurate evidenzia, invece, che oltre la metà del patrimonio abitativo assicurato è relativo a polizze globale fabbricati (essendo evidentemente le più rilevanti in termini di valore), il 30% a polizze multirischio e circa il 17% a polizze solo incendio (monorischio).

ANIA - Focus polizze incendio 2017 - Tavola 1 - Tipologia polizza IMC

Tipologia di rischio. Dall’indagine emerge che l’82,1% delle polizze incendio riguarda le unità abitative, il 13,5% i fabbricati e solo il 4,4% è relativa a unità commerciali ancillari, ovvero a quelle unità destinate ad attività commerciali e situate a pian terreno negli edifici adibiti prevalentemente a residenza. Chiaramente, specificano dall’ANIA, se si considerano le somme assicurate, le distribuzioni percentuali cambiano significativamente in quanto i fabbricati, avendo un valore maggiore delle singole unità abitative, rappresentano quasi la metà di tutte le somme assicurate (47,2%). Circa il 44% dei valori assicurati è relativo alle unità abitative e l’8,4% è riferibile alle unità commerciali ancillari.

ANIA - Focus polizze incendio 2017 - Tavola 2 - Tipologia rischio IMC

L’Associazione evidenza inoltre che, poiché circa 1,17 milioni di polizze assicurano l’intero fabbricato e considerando che il numero medio di unità abitative per edificio (sulla base dei dati ISTAT) a livello nazionale è pari a 4,2, è possibile stimare che il numero complessivo di unità abitative assicurate per il totale mercato sia pari a circa 12,4 milioni = [7,135 mln (unità abitative) + 1,17 mln (fabbricati) x 4,2 + 0,384 mln (unità ancillari)]. Rispetto al totale delle abitazioni rilevate dall’ISTAT con il censimento del 2011 e pari a 31,2 milioni, risulta quindi che il 39,8% delle stesse ha in media una copertura assicurativa contro l’incendio.

Estensione alle catastrofi naturali. Il nostro Paese, come anticipato, si distingue per una gestione dei danni relativi a calamità naturali che tradizionalmente si basa sull’intervento ex-post da parte dello Stato. Secondo l’ANIA, questa modalità di gestione dei danni, attuata ripetutamente nel tempo, ha accresciuto la convinzione che esista un garante di ultima istanza disposto a farsi carico della ricostruzione. Per tale ragione le coperture assicurative per gli eventi catastrofali sono scarsamente diffuse: il 95% delle polizze non presenta alcuna estensione assicurativa.

ANIA - Focus polizze incendio 2017 - Tavola 3 - Estensione catastrofi naturali IMC

Al 30 settembre 2016 esistevano tuttavia nel mercato oltre 435mila polizze con l’estensione alle catastrofi naturali, ottenute come somme delle polizze con la copertura del solo rischio terremoto (188mila), del solo rischio alluvione (185mila) e di entrambe le calamità (62mila).

Basandosi sul numero di polizze attive con l’estensione alle catastrofi naturali e applicando la stessa metodologia di calcolo per “trasformare” le polizze in unità abitative, ANIA stima che il numero di unità abitative assicurate contro i rischi catastrofali al 30 settembre 2016 sia pari a circa 610mila. Rapportando questo numero al totale delle abitazioni censite dall’ISTAT (31,2 milioni) risulterebbe una penetrazione assicurativa pari a poco meno del 2%.

Se si mette a confronto tale valore con quello del 2009 (quando l’Associazione stimava che le unità abitative assicurate contro le calamità naturali fossero appena 35mila) si osserva un incremento di oltre 10 volte delle coperture, indice di una progressiva sensibilizzazione del Paese a coprirsi contro questi rischi. Dal 2009 ad oggi si sono, infatti, verificate quasi 40 alluvioni e diversi eventi sismici importanti (nel 2009 all’Aquila, nel 2012 in Emilia e tra agosto 2016 e gennaio 2017 nel Centro Italia) che hanno, evidentemente, contribuito ad accrescere la consapevolezza di dover proteggere il proprio patrimonio immobiliare.

Con i dati a disposizione l’ANIA ha potuto stimare, a livello nazionale, che il premio medio (escluse le tasse) della garanzia incendio per gli 8,7 milioni di polizze rilevate è pari a 172 Euro. Tenendo conto che le polizze assicurano 12,4 milioni di abitazioni (che risultano avere una superficie media pari a 130 mq), lo stesso premio medio sarebbe per ciascuna pari a 115 euro. Per quanto riguarda invece l’estensione della garanzia alle catastrofi naturali, il premio medio (escluse le tasse) per le oltre 435mila polizze che si assicurano per il solo rischio terremoto o per il solo rischio alluvione o per entrambi i rischi combinati, risulta pari a 117 Euro. Tenendo conto che le polizze assicurano circa 610mila abitazioni (che risultano avere una superficie media di 110 mq), lo stesso premio medio sarebbe per ciascuna pari a circa 85 euro.

Presenza di un vincolo contrattuale in polizza. Dall’indagine risulta che il 21,1% delle polizze presenta un vincolo a favore di terzi nella copertura assicurativa (come, ad esempio, nel caso di polizze connesse a mutui immobiliari per l’acquisto dell’abitazione); oltre i tre quarti delle polizze invece non presenta alcun vincolo. Anche considerando le somme assicurate, la percentuale di polizze con forme di vincolo è contenuta, rappresentando meno del 16%.

ANIA - Focus polizze incendio 2017 - Tavola 4 - Presenza vincolo IMC

Forma di copertura assicurativa dell’abitazione. Il 72% delle polizze è stipulata a valore intero* e la restante parte (28%) a primo rischio assoluto**. Peraltro, se si considerano le somme assicurate, quelle a primo rischio assoluto sono decisamente meno rilevanti costituendo meno dell’11% del totale mentre la restante parte (89%) è a valore intero.

ANIA - Focus polizze incendio 2017 - Tavola 5 - Copertura IMC

Modalità di sottoscrizione. Dall’indagine, infine, si desume che l’incidenza percentuale delle polizze sottoscritte in modo individuale (81%) rappresenta, di gran lunga, la forma prevalente (a cui afferisce anche il 92% dei valori assicurati), mentre solo il 19% è stipulata in forma collettiva e il relativo valore assicurato è molto contenuto (circa l’8%).

ANIA - Focus polizze incendio 2017 - Tavola 6 - Modalità sottoscrizione IMC

Intermedia Channel


* L’assicurazione a “valore intero” è la tipologia di assicurazione per la quale il valore assicurato deve corrispondere al valore dei beni assicurabili. Nel caso in cui il valore reale dei beni al momento del sinistro fosse superiore al valore assicuratosi applica la regola proporzionale per cui l’assicuratore indennizza il danno in proporzione al rapporto tra valore assicurato e quello reale dei beni

** La forma a “primo rischio assoluto” differisce da quella a “valore intero” in quanto l’assicurazione non è prestata per una somma corrispondente all’intero valore, ma per una somma ragguagliata all’ammontare del massimo danno che l’assicurato ritiene di poter subire in caso di sinistro. Con questa forma di assicurazione non trova applicazione la regola proporzionale e l’assicuratore paga i danni fino a concorrenza della somma pattuita

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