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Swiss Re, perdita di 468 milioni di dollari dopo il terzo trimestre 2017

Swiss Re - Sede Zurigo Imc

Il gruppo riassicurativo elvetico ha presentato ad inizio novembre i risultati dei primi nove mesi dell’anno, influenzati dalle previsioni di sinistri per 3,6 miliardi di dollari collegati ai fenomeni catastrofali naturali su larga scala che hanno interessato gli ultimi tre mesi. In calo anche i premi lordi contabliizzati, che scendono del 5,1% a 26,7 miliardi di dollari a seguito di una maggiore disciplina in sede di sottoscrizione. Gli indicatori sono superiori alle attese medie degli analisti

Dopo aver comunicato al mercato lo scorso 20 ottobre una previsione di sinistri per 3,6 miliardi di dollari collegati agli uragani Harvey, Irma, Maria ed ai terremoti che si sono abbattuti in Messico, il gruppo riassicurativo Swiss Re (nella foto, la sede) ha presentato ad inizio novembre i conti relativi ai primi nove mesi dell’anno, evidentemente influenzati da questa serie di fenomeni catastrofali naturali di grande entità.

Il Gruppo ha infatti registrato una perdita netta di 468 milioni di dollari, interamente riconducibile al diretto impatto dei fenomeni catastrofali citati sui conti delle attività riassicurative Danni (perdita netta di 652 milioni di dollari) e della divisione Corporate Solutions (perdita netta di 762 milioni di dollari. La divisione riassicurativa Vita / Salute ha invece proseguito a generare profitti in crescita (l’utile netto è salito da 635 a 741 milioni di dollari) e la divisione Life Capital, pur registrando utili in forte calo (da 726 a 152 milioni di dollari, una flessione tuttavia collegata al venir meno di plusvalenze una tantum sui portafogli di investimento), ha incrementato la propria generazione di cassa da 364 a 789 milioni di dollari. Swiss Re ha comunque mantenuto una posizione di capitale molto solida ed un’elevata flessibilità finanziaria, decidendo di avviare un nuovo programma di riacquisto titoli fino ad un controvalore di un miliardo di franchi svizzeri.

“Le gravi catastrofi naturali con cui abbiamo dovuto fare i conti in questo esercizio hanno chiaramente influenzato i nostri risultati – ha dichiarato Christian Mumenthaler, CEO di Swiss Re –. Siamo però in grado di assorbire totalmente queste perdite e di unire le forze con i nostri clienti per aiutare persone ed imprese colpite da questi fenomeni a rimettersi in piedi. Riteniamo inoltre di avere la forza finanziaria per rispondere ai potenziali sviluppi del mercato e continuiamo ad impegnarci nella creazione di valore a lungo termine per gli azionisti”.

Il Gruppo ha registrato una flessione anche nei volumi di premi lordi sottoscritti, scesi del 5,1% a 26,7 miliardi di dollari a seguito di una maggiore disciplina in sede di sottoscrizione per contrastare le difficili condizioni di mercato. I dati sugli utili e sulla raccolta sono però stati superiori alle attese medie degli analisti.

Intermedia Channel

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