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Innovazione e assicurazioni, in BNP Paribas Cardif i dipendenti diventano “attori protagonisti”

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Dall’Hackaton interno alla community aperta e trasversale “We are INnovation” sino all’attività formativa digitale. L’ecosistema di innovazione interna di BNP Paribas Cardif, per rendere i dipendenti parte integrante del processo di trasformazione digitale, promuove la “contaminazione” tra funzioni e l’approccio da start-up

Polizze digitali, chatbot, big data, dispositivi indossabili e Preventive Insurance sono tra le probabili direttrici dell’assicurazione del futuro. “Ma innovare una compagnia assicurativa è un percorso complesso che richiede tempo, risorse, competenze, formazione e soprattutto una cultura interna orientata al cambiamento, che coinvolga non solo il management ma tutti i dipendenti”. Partendo da questo presupposto BNP Paribas Cardif ha posto le basi “per accelerare il suo percorso di trasformazione creando un ambiente favorevole all’innovazione attraverso un vero e proprio ecosistema, dove la parola d’ordine è “contaminazione””.

La compagnia ha lanciato recentemente un hackathon interno in cui i dipendenti, con il supporto dei Gen C, un gruppo di giovani colleghi provenienti da tutto il mondo, “si sono messi in gioco con un nuovo mindset: “pensare semplice”, trovare soluzioni innovative fattibili in breve tempo, sperimentare e gestire il rischio, proprio come una start-up”. Sei team composti da risorse di diverse aree (dal marketing al legal, dal finance alla compliance, ecc.) hanno lavorato per tre giorni su temi differenti con l’obiettivo di sviluppare nuovi prodotti (ad esempio per i millenials), trovare soluzioni per migliorare la collaborazione tra funzioni o il benessere al lavoro e così via.

Nel 2017 BNP Paribas Cardif ha creato anche We are INnovation, la prima community aperta e trasversale composta da dipendenti volontari che ha come obiettivo “quello di diffondere la cultura dell’innovazione e del digitale in tutta l’azienda attraverso degli Ambassador interni”. Un progetto che sfiora molti ambiti, come evidenzia la compagnia: “dalla creazione di momenti di condivisione con esperti di innovazione esterni, a una piattaforma on-line di “idea sharing”, per proporre idee e progetti, sino a un contributo attivo nella selezione dei finalisti delle call4ideas ecc.”.

“L’innovazione e le sfide digitali sono una chiave competitiva fondamentale che va in tutti i modi sviluppata e diffusa. Da anni collaboriamo con successo con start-up, studenti e innovatori di altre industry, ma innovare significa anche avere la capacità di trasformarsi trovando il giusto equilibrio tra il “guardare fuori” e la valorizzazione del proprio DNA, capitalizzando la creatività delle proprie persone – ha dichiarato Isabella Fumagalli, amministratore delegato di BNP Paribas Cardif in Italia –. Vogliamo che i nostri dipendenti abbiano un ruolo da veri attori protagonisti nel processo di trasformazione, non da spettatori. Per questo nel 2017 abbiamo consolidato il nostro percorso interno di innovazione, iniziato anni fa con la creazione di un laboratorio di R&D, implementando un ecosistema interconnesso con nuovi contenuti e modalità, anche di linguaggio. Grazie al team working trasversale, basato sulle competenze e non sulla gerarchia, risorse molto diverse tra loro si uniscono in contesti informali e imparano a “contaminarsi” gli uni con gli altri, creando valore”.

In questo nuovo contesto la compagnia segnala inoltre “il percorso di accompagnamento continuo ai nuovi modi di lavorare, ai nuovi tools e alle nuove tecnologie attraverso una formazione sempre più 4.0, in linea con i nuovi assetti aziendali, volta a supportare i dipendenti in questa fase di evoluzione”. Oltre all’offerta classica (linguistica e tecnica) e ai corsi di approfondimento su vari temi, la trasformazione digitale prevede una formazione sullo smart working, “il lavoro agile”. Anche l’ascolto e il confronto, infine, rimangono fondamentali per BNP Paribas Cardif: nel 2018 la compagnia lancerà “un nuovo strumento innovativo e digitale per mettere al centro lo sviluppo del collaboratore e la sua relazione con il proprio responsabile, in una logica di feedback continuo e strutturato”.

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