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ITAS, gli eventi naturali influenzano gli utili 2017

ITAS - Nuova sede Imc

L’utile consolidato della mutua trentina è diminuito del 15,4% a 11,8 milioni di Euro a seguito dell’incidenza dei sinistri provocati da grandine e gelo sulle culture. Positivi i dati sulla raccolta: i premi emessi nel ramo Danni sono cresciuti del 6% a 816 milioni di Euro e la raccolta netta del ramo Vita ha raggiunto quota 209 milioni. I versamenti al fondo pensione aperto Pensplan sono saliti del 17,4%, portando i relativi investimenti da 575 a 655 milioni ed il numero degli iscritti a oltre 60.000. Il patrimonio netto del Gruppo si incrementa a 404 milioni di Euro (+7,5%)

Il CdA del Gruppo ITAS (nella foto, la sede), ha approvato nella giornata di ieri, giovedì 22 marzo, i risultati del bilancio 2017. L’esercizio 2017 ha evidenziato un utile consolidato di 11,8 milioni di Euro, in calo del 15,4% rispetto al 2016 principalmente “a causa degli eccezionali eventi metereologici che hanno comportato pesanti danni da gelo e grandine alle colture assicurate”.

“I risultati dell’esercizio 2017 – ha commentato il presidente Fabrizio Lorenz sono in linea con le nostre aspettative e sono la piena conferma della capacità del Gruppo ITAS di proseguire nel percorso di crescita governata. Nel mese di ottobre 2017 inoltre l’agenzia Fitch ha confermato il rating “BBB” di ITAS Mutua mantenendo l’outlook stabile e ha rimosso il rating watch negativo dando un chiaro segnale positivo. La compagnia prosegue innanzitutto nel suo impegno per garantire ai propri soci assicurati prodotti e servizi tra i migliori del mercato, restando sempre in linea con i valori di mutualità che la contraddistinguono dalle altre realtà assicurative presenti nel mercato italiano”.

“Siamo inoltre fieri – prosegue Lorenz – di aver potuto anticipare i pagamenti dei danni da maltempo ai nostri assicurati: nel 2017 abbiamo pagato sinistri agli agricoltori colpiti, per oltre 47 milioni di Euro”.

Rami Danni

La raccolta Danni è salita ad 816 milioni di Euro (+6%), confermando una crescita equilibrata tra rami Auto e non Auto e tra questi ultimi tra business retail e middle market. Nel comparto Auto il Gruppo ha registrato una raccolta pari a 394,7 milioni, in aumento del 6,9% rispetto al 31 dicembre 2016. Positivo anche l’andamento del settore non Auto, con una raccolta premi pari a 421,2 milioni (+5,3%). Il combined ratio si è attestato al 99,3%, in aumento di 3,3 punti percentuali a causa dell’aumento della sinistralità causata dalla già citata significativa incidenza dei danni derivanti dagli straordinari eventi naturali che hanno colpito vaste zone del territorio nel Nord Italia.

Rami Vita

La raccolta netta del ramo Vita ha raggiunto quota 209 milioni di Euro, mentre l’ammontare delle riserve matematiche è di 2,1 miliardi di, in crescita dell’8,3%. Il patrimonio netto di Gruppo ammonta a 404 milioni, in aumento di oltre 28 milioni rispetto al precedente esercizio (+7,5%).

Nel comparto Vita ITAS “ha perseguito una strategia orientata alla crescita equilibrata del portafoglio anche con il supporto di investimenti oculati volti ad introdurre innovative procedure informatiche dedicate alla gestione tecnico-amministrativa interna e a supporto della sempre più ampia rete di intermediari”. La gestione degli investimenti finanziari e del patrimonio immobiliare, spiegano inoltre dalla compagnia, “è effettuata secondo un orientamento attento ai rischi di tasso, grado di liquidabilità degli attivi e all’assetto patrimoniale soprattutto in chiave di solvibilità”.

ITAS Mutua

Per quanto riguarda gli indicatori della capogruppo ITAS Mutua, i premi di esercizio hanno raggiunto i 785 milioni di Euro, con un incremento del 5,7% rispetto al 2016, “confermando anche il trend di crescita degli esercizi precedenti, risultato ancora una volta in netta controtendenza in confronto a quanto registrato dal mercato”.

L’utile d’esercizio ammonta a 2,2 milioni, in calo rispetto ai 6 milioni dell’esercizio 2016; il risultato, evidenziano dal Gruppo, “è stato influenzato sostanzialmente dalla riduzione del saldo tecnico (di circa 9 milioni), su cui hanno inciso in particolare i danni derivanti dagli eventi naturali verificatesi nel corso del 2017”.

Rete distributiva

La rete agenziale conta oggi 458 agenzie, oltre 5.200 collaboratori e 240 Broker, che rappresentano il secondo canale distributivo dopo quello agenziale, gestendo quasi il 26% della raccolta totale.

“La crescita registrata in questo esercizio 2017 ha dimostrato la forte credibilità del marchio ITAS, la qualità della sua offerta e la forza della sua rete essendo stata realizzata in un difficile momento della vita della nostra Società – ha dichiarato il direttore generale Raffaele Agrusti . Siamo riusciti in un contesto industriale caratterizzato dai gravi danni causati dagli eventi naturali che hanno in particolare colpito il Trentino-Alto Adige a chiudere l’esercizio con un utile consolidato di quasi 12 milioni grazie anche ai risultati di una politica di riduzione del profilo di rischio finanziario della compagnia che abbiamo portato a termine nei primi mesi di questo anno. Abbiamo rafforzato in questo modo il nostro patrimonio e il nostro solvency ratio riducendone al contempo la sua intrinseca volatilità”.

“Ora ci aspettano le sfide che ci siamo dati col piano industriale – ha aggiunto Agrusti – volte all’ulteriore rafforzamento del nostro solvency ratio, del raggiungimento di adeguate performance tecniche sia nei danni che nel vita, ad una disciplinata gestione del capitale nell’interesse in particolare dei nostri soci assicurati nei confronti dei quali il piano mira a massimizzare e trasferire il valore generato dalla compagnia”.

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