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ANIA, Premi del lavoro diretto 2017

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Il Gruppo Generali si conferma al vertice della graduatoria per raccolta lorda complessiva anche nel 2017, con oltre 23,16 miliardi di Euro (-3,1% rispetto al 2016), tallonato da vicino dal gruppo Intesa Sanpaolo Vita (-5,6% a 22,95 miliardi). Terzo gradino del podio per Poste Vita, che segna uno sviluppo nella raccolta del 9,3% (ad oltre 20,4 miliardi)

L’ANIA ha pubblicato l’edizione 2018 dei premi del lavoro diretto italiano riferita all’esercizio 2017 e basata sui risultati provvisori rilevati dall’associazione delle imprese assicurative alla fine dello scorso mese di marzo. La raccolta complessiva* delle imprese aventi sede legale in Italia e delle rappresentanze in Italia di imprese UE ed Extra-UE è stata pari a quasi 152,7 miliardi di Euro, in flessione del 2,5% rispetto al 2015. Il risultato è stato condizionato dal calo dei volumi nei rami Vita (-3,6% a 115,9 miliardi), non interamente controbilanciato dalla crescita registrata nel comparto Danni (+1,1% a 36,77 miliardi).

Per quanto riguarda la graduatoria globale dei gruppi assicurativi, nonostante un calo nei volumi di raccolta del 3,1% a 23,16 miliardi, Generali si conferma ancora al primo posto. Il Leone di Trieste è però tallonato da vicino dal gruppo Intesa Sanpaolo Vita (-5,6% a 22,95 miliardi), mentre si avvicina anche Poste Vita, che occupa il terzo gradino del podio con oltre 20,4 miliardi (+2,3%). I tre gruppi hanno un’incidenza del 43,5% sulla raccolta complessiva del mercato. Tra i primi dieci gruppi (per volumi Vita + Danni) seguono Allianz, Unipol, AXA, Aviva (che segna un incremento dell’11,3% a 5,74 miliardi di Euro), Cattolica Assicurazioni, BNP Paribas e Reale Mutua.

Tutto immutato anche al vertice della graduatoria relativa alla raccolta dei rami Danni: il Gruppo Unipol mantiene la prima posizione con 7,79 miliardi di Euro in premi lordi contabilizzati (+0,7% rispetto al risultato 2016), pari ad un peso di oltre il 21% sulla raccolta lorda totale del comparto. Alle sue spalle si confermano Generali (-2,2% a 5,76 miliardi) e Allianz (-1,5% a 4,88 miliardi), Reale Mutua (+1,4% a 2,2 miliardi) e Cattolica Assicurazioni (+2,2% a 2,02 miliardi). Tra i primi dieci gruppi del comparto seguono AXA, Zurich, Vittoria Assicurazioni, Groupama Assicurazioni e ITAS Assicurazioni. Fuori dalla prime dieci posizioni, si segnalano gli incrementi a doppia cifra per RBM Assicurazione Salute (+21,6% a 430 milioni) e Amissima (+11,5% a 394 milioni).

Nei rami Vita Intesa Sanpaolo mantiene la leadership (-5,9% a 22,51 miliardi di Euro), seguita da Poste Vita (+2,2% a 20,27 miliardi), e Generali (-3,4% a 17,4 miliardi). Alle loro spalle si segnalano Allianz e Aviva, con incrementi a doppia cifra, mentre il gruppo Unipol, appesantito dai risultati del canale bancassicurativo, registra un calo di quasi il 37%. La top-10 Vita è chiusa da AXA, BNP Paribas, Mediolanum e Cattolica Assicurazioni.

In relazione ai canali distributivi, nei rami Danni gli agenti rimangono stabili nei volumi (24,67 miliardi di Euro, +0,1% rispetto al 2015) ma perdono quasi un punto percentuale di incidenza sulla raccolta complessiva (76,3% contro 77,1% nel 2016). Il peso degli agenti rimane elevato nel comparto Auto (83,8% contro 84,2% nel 2016), anche se la raccolta scende a 13,4 miliardi di Euro (-1,3%); l’incidenza del canale agenziale registra un calo più evidente nelle assicurazioni non-Auto (-0,9 p.p a 68.9%) pur in presenza di volumi premi in crescita dell’1,9% (a 11,26 miliardi). I broker si confermano come secondo canale distributivo Danni più attivo, con un buon rialzo dei volumi (+3% ad oltre 3 miliardi di Euro) ed una quota di mercato stabile (+0,1 p.p. al 9,3%). Poco mossa la vendita diretta +0,3% a 2,58 miliardi e incidenza stabile all’8%), mentre la raccolta effettuata attraverso gli sportelli bancari – incluse le Poste – registra una crescita a doppia cifra (+12,9% a 1,98 miliardi), con un peso in aumento al 6,1% (+0,6 p.p.).

Nel Vita, gli sportelli bancari (Poste incluse) scendono di 1,6 p.p. nella propria quota di mercato (a 61,3%), con una flessione nei volumi del 6% a 60,4 miliardi di Euro. Consulenti finanziari abilitati e SIM, infine, scavalcano il canale agenziale, grazie ad andamenti opposti in termini di volumi di raccolta: +3,4% a 14,76 miliardi per consulenti e SIM (+1 p.p. al 15%) e -6,6% a 13,7 miliardi per gli agenti (-0,4 p.p. a 13.9%).

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ANIA – Premi del lavoro italiano diretto 2017


* Le rappresentanze di imprese U.E. che hanno aderito alla rilevazione sono 69 sulle 103 ammesse ad operare in regime di stabilimento; in termini di quota mercato si stima che rappresentino circa il 90% del totale (in particolare, oltre il 95% nel settore Danni e oltre l’80% nel settore Vita)

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