Gruppi Agenti

Generali rassicura il GA-GI: Con Poste nessun accordo che modifichi il processo distributivo

GAGI - Gruppo Agenti Generali Italia HiRes

In una lettera di risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del Gruppo agenti guidato da Vincenzo Cirasola, i vertici del Leone hanno confermato che al momento non vi è alcuno specifico accordo con Poste Italiane e che il processo distributivo mantiene inalterato il ruolo centrale degli agenti

Generali Italia conferma che allo stato non vi è alcuno specifico accordo con Poste Italiane. La lettera di risposta dei vertici della compagnia al Gruppo Agenti Generali Italia (GA-GI) è stata al centro della discussione del Consiglio direttivo del Gruppo agenti, riunitosi a Riccione il 31 maggio e 1 giugno scorso.

La lettera, firmata dal group ceo Philippe Donnet e dall’amministratore delegato e country manager Marco Sesana, fa seguito alla missiva che i rappresentanti degli agenti avevano inviato agli stessi vertici per avere delucidazioni, in seguito alle notizie pubblicate sulla stampa generalista e su quella specializzata in merito a trattative in corso tra la compagnia triestina e Poste Italiane per siglare una partnership nel ramo RCA e Danni.

Nella loro lettera i rappresentanti degli agenti chiedevano rassicurazioni “affinché tali trattative non portassero la compagnia a cambiare la propria linea sul fronte distributivo che vede gli agenti essere il canale principale di diffusione dei prodotti assicurativi e il partner preferito”.

“[…] Vi confermiamo che non è intenzione della Compagnia disattendere accordi in essere né snaturare il ruolo centrale che abbiamo riservato agli agenti, proprio in funzione del valore rappresentato dalla vostra professionalità e competenza consulenziale […]”, si legge nella lettera a firma dei vertici di Generali Italia, che continua nel sottolineare “che qualora il dialogo con Poste Italiane dovesse sfociare in un accordo sarà premura e compito della compagnia avviare i canali principali di comunicazione con gli agenti”.

“Per quanto ci riguarda ribadisco che per il momento l’importante è avere avuto le rassicurazioni che avevamo chiesto, ma ovviamente questo non ci esime dal continuare a vigilare e monitorare la situazione e le evoluzioni future – ha dichiarato Vincenzo Cirasola, presidente del Gruppo Agenti Generali Italia –. Se non sarà Generali a operare con Poste Italiane saranno altri competitor, magari esteri. In ogni modo vorrei capire se ci sono i presupposti per una restrizione della concorrenza per posizione dominante. Ma a prescindere dall’aspetto giuridico non è politicamente corretto che le Poste usino sportelli pagati con i soldi pubblici per fare concorrenza ai privati su un mercato di domanda, obbligatorio per legge, come la RCA”.

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