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Made in Italy in Cina, SACE SIMEST apre un nuovo ufficio a Shanghai

Shanghai Imc

Il polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP è la prima società di credito all’esportazione europea ad aprire un ufficio nella Cina continentale. Obiettivo: sostenere export e crescita delle imprese italiane in Cina e joint venture italo-cinesi nell’ambito dei progetti della “Belt and Road Initiative” e oltre

SACE SIMEST, il polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, ha aperto un nuovo ufficio a Shanghai “con l’obiettivo di offrire alle imprese italiane un punto di riferimento su cui contare per sviluppare i propri piani di crescita nella Cina continentale e nei mercati limitrofi di Corea, Taiwan, Giappone e Mongolia”.

“L’apertura di un Ufficio di rappresentanza di SACE SIMEST a Shanghai ha un’importanza cruciale per la promozione della nostra presenza sul mercato cinese e costituisce un’ulteriore dimostrazione dell’ottimo stato delle relazioni tra i nostri due Paesi – ha commentato Ettore Francesco Sequi, Ambasciatore italiano presso la Repubblica Popolare Cinese –. In questa fase storica in cui la Cina annuncia nuove e promettenti aperture del mercato e vuole puntare sempre di più sulla qualità della crescita e sull’aumento dei consumi, l’Italia ha infatti molto da offrire, in particolare in termini di tecnologie e soluzioni avanzate nel campo dell’innovazione. Sono certo che la presenza di SACE SIMEST a Shanghai offrirà nuovi strumenti alle imprese italiane per affacciarsi o consolidare la loro presenza su questo mercato e sui mercati terzi”.

“Dopo avere intrapreso da tempo un percorso di forte cambiamento, sia al proprio interno sia in ambito internazionale, la Cina sta ora attuando importanti iniziative di apertura anche in ambito finanziario e normativo – ha dichiarato Beniamino Quintieri, presidente di SACE –. Questa nuova fase, che fa da apripista a un ruolo più incisivo anche per le società di export credit, porta con sé opportunità concrete e di qualità per le imprese italiane in un’ampia gamma di settori in cui la nostra eccellenza e competitività è riconosciuta. Siamo orgogliosi di essere la prima società di credito all’esportazione europea ad avere un proprio avamposto nella Cina continentale e sostenere così le imprese italiane nel raggiungere un posizionamento all’altezza del proprio potenziale”.

Con un interscambio pari a 42 miliardi di euro e oltre 1.700 aziende italiane attive nel Paese, l’Italia – ricordano da SACE – è già il quarto partner commerciale della Cina “ed ha tutto il potenziale per crescere ulteriormente, complici la complementarità tra il know-how tecnologico e industriale italiano e le esigenze dello sviluppo cinese; l’appeal esercitato dal Made in Italy sulla classe media in crescita e i nuovi progetti transnazionali (come la Belt and Road Initiative, BRI) in cui la Cina svolge un ruolo propulsivo sia a livello regionale che mondiale”.

Secondo le stime di SACE, l’export italiano in Cina, dopo aver raggiunto quota 13,5 miliardi di Euro nel 2017 (+22%), dovrebbe infatti proseguire infatti nel suo cammino di crescita, mettendo a segno un +12,3% nel 2018 e un +8,8% medio annuo anche nel successivo triennio.

“In questo contesto – spiegano ancora dal polo del Gruppo CDP – l’ufficio SACE SIMEST di Shanghai farà da punto di riferimento e di intermediazione con i principali stakeholder economico-finanziari cinesi (banche, autorità e agenzie specializzate) per sostenere le imprese italiane, assicurando le transazioni dai rischi politici e di mancato pagamento, rendendo più conveniente l’acquisto di prodotti italiani da parte di buyer internazionali, facilitando la realizzazione di grandi progetti di interesse comune con il coinvolgimento di aziende italiane, sia in Cina che in Paesi terzi, nell’ambito della Belt and Road Initiative e non solo. Il Polo sosterrà inoltre gli investimenti italiani, sia finanziariamente che con apporti di capitale, contando già sulla partecipazione al capitale di 50 filiali cinesi di imprese italiane da parte di SIMEST. Aiuterà infine i piani di crescita delle tante imprese italiane che, con centri di produzione e management italiane, hanno visto l’ingresso di capitali cinesi”.

Tra settori di collaborazione vi sono in particolare quelli dei macchinari e delle tecnologie industriali in cui eccellono le aziende italiane, specialmente i macchinari per l’industria agroalimentare; l’assistenza sanitaria, ospedali e prodotti farmaceutici e i servizi turistico-culturali. Le infrastrutture e le costruzioni restano un settore di punta soprattutto in ampio numero di Paesi, dall’Africa all’America latina, dove le società cinesi stanno investendo in maniera consistente e dove le imprese italiane hanno una expertise consolidata.

Quello di Shanghai è il decimo ufficio internazionale del Polo e, svolgendo le funzioni hub anche per i mercati della Corea, Taiwan, Giappone e Mongolia, “rafforza sostanzialmente la capacità di intervento” di SACE SIMEST nel Paesi del Far East, affiancandosi all’ufficio di Hong Kong, hub per i restanti Paesi dell’Asia-Pacifico (Vietnam, Tailandia, Malesia, Singapore, Indonesia, Australia, Nuova Zelanda, Filippine). SACE è presente anche a Città del Messico, São Paulo, Mosca, Istanbul, Johannesburg, Nairobi, Mumbai e Dubai.

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