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Sicurezza cibernetica, il contributo della Banca d’Italia e dell’IVASS

Sicurezza informatica - Cyber Risk - Cyber security (2) Imc

Banca d’Italia e IVASS hanno collaborato alla stesura di un documento nel quale viene presa in considerazione la rilevanza della minaccia cibernetica per il settore finanziario, le ricadute economiche e i presidi difensivi a livello mondiale, europeo e nazionale. Il documento descrive inoltre il contributo delle due istituzioni per garantire la resilienza cibernetica delle infrastrutture di mercato e degli intermediari bancari, finanziari e assicurativi in Italia.

“Gli attacchi informatici – spiegano Bankitalia e IVASS – sono una minaccia crescente per un’economia che sempre più si basa su tecnologie digitali. Il rischio cibernetico interessa molteplici attività produttive e di consumo; per sua natura oltrepassa i confini tra paesi e settori. È necessaria una risposta globale e di sistema. In un mondo connesso, nessun dispositivo informatico – per quanto ben protetto – può dirsi interamente sicuro se l’ambiente circostante resta vulnerabile. È centrale la collaborazione tra autorità pubbliche e settore privato; la consapevolezza del rischio deve essere diffusa nell’intera società, non solo tra gli addetti ai lavori”.

A livello internazionale ed europeo, evidenziano ancora le due istituzioni, si vanno definendo principi, buone prassi, regole e standard tecnologici per rafforzare le capacità di prevenzione, difesa e reazione dei paesi, delle organizzazioni e delle imprese. A queste iniziative si affianca l’adozione di strategie nazionali di sicurezza cibernetica; anche l’Italia si è mossa in questa direzione.

Banca d’Italia ed Ivass, a questo proposito, “sono in prima linea nel contrasto alla minaccia, in ragione delle competenze loro affidate in materia di sicurezza del sistema finanziario italiano. Quest’ultimo è un obiettivo privilegiato per i soggetti ostili, siano essi motivati dal semplice profitto o dall’intento di innescare una crisi di fiducia. Respingere le aggressioni è essenziale per tutelare il risparmio e per garantire l’ordinato funzionamento dell’economia”.

I due Istituti hanno costituito un Gruppo di coordinamento sulla sicurezza cibernetica (GCSC) che riunisce esperti di informatica, vigilanza sugli intermediari bancari, finanziari e assicurativi, sorveglianza sul sistema di pagamenti e ricerca economica, con il fine di sviluppare un pensiero strategico sul rischio cibernetico e di assicurare una linea di azione coerente tra le varie funzioni.

Il documento, curato proprio dal GCSC, offre una visione di insieme di quanto congiuntamente realizzato per proteggere il settore finanziario dagli attacchi informatici.

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