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Helvetia, indicazioni positive dalla semestrale 2018

Helvetia - Sede di San Gallo (Foto Damian Poffet) Imc

Il gruppo assicurativo di San Gallo ha presentato dati in linea con il piano strategico per quanto riguarda crescita, combined ratio Danni e margine dei nuovi contratti Vita. L’utile netto sale da 210,1 a 223,9 milioni di franchi; confrontato al risultato operativo della semestrale 2017 (pari a 258,4 milioni di franchi ed ormai depurato degli effetti derivanti dall’acquisizione di Nationale Suisse) l’indicatore ha tuttavia risentito del forte calo dei rendimenti degli investimenti di capitale e di diversi sinistri da eventi naturali. Il volume d’affari cresce del 2,9% a 5,83 miliardi di franchi, trainato soprattutto dal comparto non-Vita (+5,5%)

Il gruppo assicurativo Helvetia (nella foto, di Damian Poffet, la sede di San Gallo) ha presentato i risultati del primo semestre 2018, chiuso con un utile netto di 223,9 milioni di franchi, superiore rispetto ai 210,1 milioni dei primi sei mesi del 2017 (ed in linea conle attese medie degli analisti). Il dato è tuttavia inferiore al risultato operativo della semestrale 2017 – ormai depurato di tutti gli effetti conseguenti all’acquisizione di Nationale Suisse e pari a 258,4 milioni di franchi, al netto delle imposte – e risente del forte calo dei rendimenti degli investimenti di capitale e di diversi sinistri da eventi naturali.

Per quanto riguarda l’andamento degli utili nei diversi comparti di attività, nei rami non-Vita il Gruppo ha conseguito un utile netto di 146,8 milioni di franchi, in flessione rispetto ai 176,6 milioni di utile operativo (al netto delle imposte) al 30 giugno 2017. Come anticipato, il calo è dovuto principalmente alla performance decisamente peggiore dei mercati dei capitali (in particolare dei mercati azionari), in ragione della quale questi investimenti hanno generato utili più contenuti. Il risultato del semestre attuale ha inoltre risentito del numero relativamente più alto di sinistri causati da eventi naturali in Germania e Svizzera (le tempeste invernali Burglind e Friederike, nonché diversi temporali con pioggia intensa e grandine). Il combined ratio netto di Gruppo si attesta ad ogni modo su livelli più che soddisfacenti (92,7%, +1,4 p.p.), beneficiando del miglioramento nel rapporto costi.

I rami Vita hanno invece conseguito un utile netto pari a 78 milioni di franchi, contro un utile operativo (al netto delle imposte) di 92,2 milioni. Pressoché la metà di questo calo, spiegano da Helvetia, è ascrivibile all’ammortamento obbligazionario ancora in corso. Il risultato ha risentito inoltre di un risultato del rischio minore, di rendimenti più bassi e utili più contenuti dagli investimenti di capitale che sono stati parzialmente compensati da spese minori per le eccedenze ai clienti e la costituzione di riserve supplementari dovute agli interessi. Per contro, i nuovi contratti hanno registrato un andamento molto positivo: il margine è infatti aumentato rispetto al primo semestre 2017 (+0,2 p.p. all’1,4%). L’aumento nel volume di contratti ha riguardato in particolare le soluzioni assicurative di investimento e protezione del capitale. Un contributo positivo è giunto anche dai prodotti di risparmio classici riveduti e dal miglioramento costante del mix di nuovi contratti negli affari Vita individuale e collettiva.

Positive le indicazioni dal volume d’affari consolidato, in crescita del 2,9% a 5,83 miliardi di franchi. La raccolta è stata trainata dall’incremento registrato nel comparto non-Vita (+5,5%), con un apporto determinante delle unità Europa (+7,5%), di nuovo in ripresa dopo le misure di risanamento dei portafogli attuate negli esercizi precedenti. In incremento, seppur più moderato, anche il volume degli affari Vita (+0,8%) che ha beneficiato dell’andamento dei contratti investment-linked in Svizzera e Germania e dell’aumento nel comparto Vita collettiva.

«Helvetia presenta dati chiave positivi per il primo semestre 2018: abbiamo conseguito un risultato solido nonostante l’impatto avverso dei mercati dei capitali e di diversi sinistri causati dalle intemperie – ha affermato Philipp Gmür, CEO del Gruppo Helvetia –. Sono soddisfatto della crescita sostenuta degli affari non-Vita e della qualità stabilmente buona del nostro portafoglio clienti».

Il Gruppo ha inoltre mantenuto una solida posizione di capitale. Al 1° gennaio 2018 la quota SST (l’indicatore di solvibilità calcolato sulla base dei criteri di Solvency II) era pari al 212%. Rispetto a fine 2017 il patrimonio netto è sceso da 5,23 a poco meno di 5 miliardi di franchi in seguito al pagamento dei dividendi agli azionisti e soprattutto agli utili e alle perdite registrate nel patrimonio netto e non realizzate a causa del lieve aumento dei tassi.

Procede senza imprevisti, infine, l’attuazione della strategia helvetia 20.20 strutturata in un piano di attuazione volto a promuovere lo sviluppo del gruppo assicurativo. «Abbiamo compiuto ottimi progressi nell’attuazione della strategia che renderà Helvetia più agile, innovativa e incentrata sul cliente – ha commentato Gmür –. Proseguiremo con determinazione lungo questa strada, senza trascurare tuttavia il nostro core business».

(Intervista a Philipp Gmür, CEO del Gruppo Helvetia, sui risultati della semestrale 2018)

Intermedia Channel


Helvetia – Presentazione risultati al primo semestre 2018 (in inglese)

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