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Generali, al via la start-up CyberSecurTech ed una funzione interamente dedicata alla cyber-assicurazione

Cyber Risk - Rischi informatici - Sicurezza informatica Imc

La nuova funzione svilupperà e coordinerà l’attività del Gruppo nel settore delle assicurazioni contro i rischi informatici a livello globale, mentre la start-up offrirà ai clienti soluzioni per valutare il rischio cyber attraverso una propria piattaforma online

Generali lancia una nuova funzione di Gruppo dedicata alla cyber-assicurazione e una propria start-up per soddisfare le esigenze dei clienti nel campo dei rischi informatici. La nuova funzione, spiegano dalla compagnia, abbinerà offerte assicurative ad ampio spettro in ambito informatico con l’ausilio di una start-up tecnologica, GeneraliCyberSecurTech, detenuta interamente dal Gruppo e creata per offrire ai propri clienti metodi innovativi di valutazione del rischio informatico.

La funzione – si legge in una nota – avrà il compito di sviluppare e coordinare a livello globale l’approccio del Gruppo all’assicurazione dei cyber risk: dal supporto ai clienti nell’attività di prevenzione degli attacchi informatici e nella predisposizione della miglior risposta agli stessi, sino alla gestione tecnica e legale degli incidenti. Negli ultimi anni Generali si è dedicata alla creazione di un team di esperti “con vasta esperienza internazionale nel contrastare i rischi relativi alla sicurezza informatica”.

“L’annuncio di oggi conferma l’impegno di Generali nei confronti della cyber security, un ambito sempre più rilevante e strategico per persone, aziende e organizzazioni – ha affermato Marco Sesana, Country Manager Italy & Global Business Lines per il gruppo assicurativo del Leone –. Generali, in qualità di assicuratore globale, vuole essere in prima linea nell’identificazione e nel contenimento di questa tipologia di rischi emergenti, proponendo soluzioni innovative e appropriate per i nostri clienti. Lo faremo grazie all’expertise presente all’interno della nuova funzione ed alla capacità di innovazione tecnologica che contraddistingue il nostro Gruppo e che è alla base della start-up CyberSecurTech”.

L’Italia è stata il primo Paese a testare la piattaforma, utilizzandola per il disegno e lo sviluppo della nuova offerta Cyber dedicata alle aziende: una soluzione che va dall’analisi del rischio, alla prevenzione, alla copertura fino ai servizi di assistenza pre e post evento.

Gli attacchi informatici e le conseguenze che ne derivano, evidenziano da Generali, così come le nuove norme sulla protezione dei dati sensibili e le relative implicazioni, rappresentano rischi emergenti globali. Grazie alla più che trentennale esperienza del Gruppo nell’ambito dei rischi assicurativi nel settore IT, Generali ha varato, con CyberSecurTech, una piattaforma tecnologica chiamata Majorana, interamente progettata e sviluppata dal team di esperti in sicurezza informatica del Gruppo.

Il sistema – prosegue la nota – “utilizza metodologie innovative per la gestione del rischio, permettendo la graduale implementazione della propria offerta assicurativa cyber a livello globale. La piattaforma raccoglie ed analizza i dati dei clienti, partendo da un assesment sul perimetro web dello stesso, passando per la ricerca all’interno del deep e dark web di eventuali perdite di dati che hanno impattato il potenziale cliente, fino ad esaminare le vulnerabilità presenti nella infrastruttura IT. I risultati vengono poi analizzati per mezzo di un algoritmo proprietario e si traducono nella configurazione di una polizza assicurativa per i rischi informatici e nella realizzazione di un report sulla sicurezza informatica da condividere con il cliente”.

“Il livello di sofisticazione del tool che, grazie all’utilizzo di tecnologie innovative basate su machine learning e sull’intelligenza artificiale, permette di effettuare una valutazione del rischio reale al quale il cliente – ha sottolineato Remo Marini, CEO della start-up CyberSecurTech – è esposto, fornendogli informazioni dettagliate che potrà utilizzare per costruire un piano di abbattimento e di trasferimento del rischio residuo, sia dal punto di vista tecnologico sia assicurativo”.

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