Il CeTIF (Centro di Ricerca in Tecnologie, Innovazione e Servizi Finanziari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore) ha pubblicato i risultati della ricerca del Digital HR HUB, programma annuale di ricerca dedicato al settore delle risorse umane nelle istituzioni finanziarie italiane che ha l’obiettivo “di concretizzare l’evoluzione della Funzione HR verso il 5.0 e definire la Digital People Strategy”.
Ai tavoli di lavoro dell’HUB hanno partecipato Poste Italiane, Intesa Sanpaolo, ITAS Mutua, Sara Assicurazioni, UBI Banca ed UnipolSai Assicurazioni, mentre aziende ed istituzioni come Edison e Reale Mutua e docenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore hanno apportato ulteriori contributi alle diverse tematiche affrontate.
“Molti sono stati e saranno i cambiamenti generati dalla trasformazione digitale (e dalle strategie che ne derivano) nel mondo delle istituzioni bancarie e assicurative italiane – si legge in una nota –. Oltre agli impatti sui processi operativi e sui modelli di business tradizionali, risulta sempre più importante l’analisi delle evoluzioni della Digital People Strategy che la Funzione HR è chiamata a trainare e agevolare”.
Per offrire un supporto concreto e innovativo ai collaboratori e porli al centro di questi cambiamenti, gli HR manager “stanno aggiornando le proprie competenze nell’ottica dei nuovi ruoli che sono chiamati a ricoprire. Tra quelli riconosciuti dal mercato come i più importanti vi sono il talent & capability developer e il community mentor che hanno l’obiettivo di abilitare tra i collaboratori la cultura dell’innovazione”.
“Le numerose opportunità che emergono quindi da questa evoluzione – prosegue la nota – rappresentano una sfida verso un cambiamento in primis culturale nella quale gli HR manager si devono porre come innovation influencer. In tale prospettiva risulta necessario che questi ultimi diventino change enabler per ridefinire secondo i nuovi paradigmi gli strumenti, modelli organizzativi, pratiche formative e di performance management, per diventare attori protagonisti dello sviluppo della Smart Organization”.
La semplificazione dei processi, inoltre, abilitata dal crescente uso di tecnologie innovative come gli Advanced Analytics, l’Artificial Intelligence e la Robotica, spiegano ancora dal CeTIF, “richiede anche un commitment maggiore da parte della Funzione HR per implementarla a livello organizzativo e di conseguenza sviluppare competenze tipiche dei data explorer per partecipare in maniera attiva alla trasformazione in atto”.
Secondo il Centro di Ricerca, si può quindi affermare quindi “che l’innovazione digitale rende il “meccanismo” delle organizzazioni finanziarie simile a quello di un’orchestra in cui ciascun elemento è chiamato a collaborare per la composizione di un’unica armonia. Tuttavia, poiché questi nuovi paradigmi sono caratterizzati da una forte connotazione di “disruption”, non si tratta di un’orchestra di musica classica ma di un complesso di virtuosi jazzisti alle prese con adattamenti e improvvisazioni. La Funzione HR deve di conseguenza giocare un ruolo centrale nel dare una “direzione artistica” a questa complessità, individuando e supportando le peculiarità di ogni singolo componente”.
L’analisi dell’evoluzione della Funzione HR verso il 5.0 – conclude la nota – proseguirà nel 2019 nel percorso di ricerca del Digital HR HUB “che ne approfondirà le sfide e le opportunità grazie al focus sulle nuove Digital Skills da sviluppare tramite soluzioni di Learning as a Platform e ripensando i processi tradizionali, come il Talent Management, rivisti alla luce della Data Era e dei più recenti approcci di collaborazione con EdTech e terze parti”.
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