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Indipendenza economica per una maggiore serenità e autonomia della donna anche in età anziana

In occasione della festa della donna la Presidente di Pensplan Laura Costa invita a riflettere sull’importanza della previdenza complementare per una maggiore sicurezza economica per il proprio futuro

Pensplan

6 Marzo – La giornata internazionale della donna si è tenuta in Italia per la prima volta nel 1922. Da allora l’8 marzo vuole essere un’occasione per ricordare i progressi raggiunti dalle donne di tutto il mondo in ambito economico, politico e culturale, ma anche per evidenziare le discriminazioni e le violenze cui sono state e sono tuttora oggetto. Dopo la grande conquista del diritto di voto nel 1946 la prima vera lotta delle donne riguarda il mondo del lavoro: è infatti l’indipendenza economica e quindi un’indipendenza dai contesti familiari di origine e dal proprio compagno il presupposto per una maggiore serenità e sicurezza anche nella vecchiaia. Tante le tappe del progresso, di cui alcune stupevolmente recenti: sono solo del 2010 le norme legali sulla flessibilità dell’orario di lavoro e sulla parità di trattamento di uomini e donne sul luogo di lavoro nonché l’introduzione di incentivi al lavoro femminile, soprattutto dopo la maternità.

La strada verso una reale situazione di parità lavorativa è ancora lunga: il posizionamento delle donne e degli uomini nel mercato del lavoro si conferma penalizzante per la parte femminile con una differenza di partecipazione al lavoro e di occupazione tra i maschi e le femmine ancora molto forte. Inoltre più del 40% delle donne ricorre a forme di lavoro a tempo parziale, spesso per far fronte alle esigenze di conciliazione famiglia-lavoro. Sono proprio i periodi di astensione totale dal lavoro o con forme di lavoro a tempo parziale per maternità, per la cura dei figli o dei familiari a contribuire a un futuro economico incerto per molte donne. 10 anni di lavoro part-time si traducono in una pensione del 10% più bassa!

Pensplan, il progetto di welfare complementare regionale, ha presentato già in occasione degli Equal Pension Days lo scorso ottobre i dati sul divario pensionistico di genere in Regione: la pensione di vecchiaia media delle donne è pari a 735 euro, contro i 1.433 euro degli uomini; il 79% delle donne percepisce un assegno pensionistico inferiore a 1.000 euro al mese e solo il 4% delle donne arriva a superare i 2.000 euro di pensione.

La Presidente di Pensplan Centrum, Laura Costa, coglie l’occasione della festa dell’8 marzo per invitare ciascuna donna a pensare per tempo a garantirsi una maggiore sicurezza economica per il proprio futuro, valutando l’opportunità di aderire a una forma di previdenza complementare: “Una consulenza sulla propria situazione personale risulta ancora più importante per la donna: solo un’adeguata informazione permette di poter scegliere le soluzioni migliori per portare avanti il proprio progetto di vita, personale e familiare e per costruire per tempo la propria indipendenza economica”. Rinnova inoltre l’invito a informarsi sulle misure a sostegno della copertura previdenziale pensate dalla Regione attraverso le due Province per sostenere tutti coloro che interrompono o riducono la loro attività lavorativa per dedicarsi alla cura dei propri figli o di familiari non autosufficienti.

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