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Emergenza Covid-19: primo segnale di unità della categoria, a prescindere dalle sigle sindacali di appartenenza

GA-GI e GAAT, necessarie misure extra per sopravvivere all’emergenza. Anche per gli agenti un fondo di solidarietà

Nuova fase per il sostegno agli agenti di Generali Italia. Il GA-GI (aderente ad Anapa) e il GAAT (aderente allo SNA), entrambi Gruppi Agenti della galassia Generali, che rappresentano oltre il 70% degli agenti di Generali Italia, hanno firmato una lettera congiunta per aprire una nuova fase di aiuti e sostegni, oltre a quelli già ottenuti, a favore delle agenzie Generali Italia contro l’emergenza di Covid 19. I due Gruppi Agenti, pur appartenendo a organizzazioni sindacali differenti, hanno deciso di unire le forze e di presentare una proposta comune per una serie di misure extra che la Compagnia dovrebbe mettere in atto per supportare gli agenti.

Nello specifico GA-GI e GAAT, apprezzando lo sforzo della Compagnia in merito alla prima fase di interventi predisposti che riguardavano l’anticipo di alcune partite economiche e la concessione di dilazioni di pagamento quali quello della rivalsa, hanno ora richiesto una serie di investimenti reali, che siano in grado di sostenere le agenzie. Per queste ragioni hanno scritto direttamente al country manager Sesana e al group ceo Donnet, affinché la holding Assicurazioni Generali S.p.A. costituisca un fondo di solidarietà ex novo di consistente entità e adeguato, riservato esclusivamente alle agenzie ed ai collaboratori e dipendenti. In aggiunta i due gruppi agenti hanno richiesto che anche una parte del budget già messo a bilancio relativo al Country Italia per tutta una serie di iniziative, quali ad esempio, incentivi e rappel 2020; premi produttivi personalizzati sulle reti secondarie; viaggi premio per Agenti e Collaboratori; progetti delle Direzioni Commerciali, ecc. sia convertito a favore della rete agenziale.

Inoltre, è importante che la Compagnia eroghi un supporto economico alle agenzie pari al delta, se negativo, tra il pay out marzo/giugno 2019 e marzo/giugno 2020, una sovra-provvigione straordinaria, su tutti gli incassi rami danni e aumenti l’attuale management fee sul capitale gestito; infine disponga una proroga degli accordi integrativi in essere con l’adeguamento dei parametri e altri aspetti economici ivi previsti, riducendo e sospendendo i canoni di locazione immobiliare delle sedi agenziali di proprietà delle compagnie. Richiesta da avanzare anche alle proprietà di terzi.

Vincenzo Cirasola, Presidente GA-GI

“Siamo riusciti a ottenere una prima boccata d’ossigeno. Ora però dobbiamo agire per preservare e non far “soffocare” il patrimonio più importante della Compagnia, ossia la rete distributiva, e per questo motivo abbiamo rivolto una serie di proposte per chiedere degli investimenti reali a favore della rete agenziale con soldi veri e non solo con anticipi e parole di riconoscimento.” dichiara il presidente di GA-GI, Vincenzo Cirasola. “Sono anche contento che tale proposta sia stata condivisa con il GAAT, perché siamo stati tra i primi a condividere l’appello all’unità della categoria e perché crediamo che in momenti come questi si debba mettere da parte il colore della propria maglia e lavorare all’unisono per tutti gli agenti” conclude Cirasola.

Ci troviamo a vivere una delle battaglie più insidiose della storia delle assicurazioni in Italia, che io ricordi” dichiara il presidente del GAAT Roberto Salvi, “quanto avvenuto non è ovviamente colpa né delle Compagnie, né dei Sindacati né degli Agenti e tutti invece pagheranno un prezzo molto alto. Conseguentemente non mi sembra questo il momento dei contrasti e delle minacce. Mi riferisco alla scelta SNA, quanto meno discutibile, di sbandierare ad ANIA prima la minaccia di iniziative sindacali per poi scrivere di nuovo, sempre ad ANIA dopo qualche giorno, una seconda lettera questa volta accorata. Il tutto senza collegarlo e renderlo coerente con le richieste formulate al Governo che invece andrebbe coinvolto e responsabilizzato quanto prima, avendo chiamato la Categoria a garantire “nel rispetto delle norme igienico-sanitarie” il servizio, senza però aiutarci minimamente. Aggiungo che le lettere ad ANIA non sono state condivise, come si sarebbe dovuto fare, all’interno del Comitato dei Gruppi. Non dichiaro queste cose per amore di polemica, non è utile in questo momento, ma per imprimere un auspicabile necessario cambio di passo e di atteggiamento da parte del Sindacato nel quale mi riconosco. Agenti, Gruppi, Sindacati e Compagnie devono fare sistema e provare a sostenersi a vicenda in questa emergenza, cercando di superare divisioni e personalismi. Detto questo credo di aver fatto tutto il possibile per tutelare i Colleghi che rappresento chiedendo anche, negli ultimi giorni, stanziamenti a fondo perduto ed unendo le forze del GAAT con quelle del GA-GI, in piena coerenza con quanto sopra dichiarato. Non è facile convincere una Compagnia a sostenere la perdita di reddito degli Agenti attingendo ai propri bilanci, ma sono ottimista.”

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