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Rifiutare una riunione in Video-Call è una esigenza oppure è una scusa?

Cari colleghi,

vi scrivo a pochi giorni dalla fatidica data del 04 maggio, che per tutti noi italiani ha rappresentato nell’immaginario collettivo come quel momento dal quale poter ricominciare a “vivere una vita normale “…. 

L’esperienza vissuta non potrà e non dovrà essere dimenticata, altrimenti avremo perso una ottima occasione per crescere e di correggere gli errori che abbiamo avuto modo di mettere a fuoco in questo periodo, non dimenticando che di strada da fare ne abbiamo ancora molta per considerarci fuori dalla crisi pandemica per poi affrontare quella economica, oramai sappiamo certa!

Del nostro mondo, della nostra professione, quello di agenti di assicurazioni, molto abbiamo letto, molto abbiamo sentito dire, molto ci siamo detti e raccontati nelle telefonate o all’interno di varie chat o sui social.

Dalla preoccupazione per la salute dei nostri collaboratori e familiari, a quale futuro per le nostre imprese e quelle dei nostri clienti! Sarebbe impossibile ricordarle e catalogarle tutte, dal mio punto di vista però è stato lampante che, quanto abbiamo visto accadere, non possa e non debba in futuro succedere di nuovo, dobbiamo impegnarci, tenendo viva la memoria, a non farci trovare di nuovo impreparati.

Mi riferisco nello specifico al fatto che abbiamo assistito a diversi atteggiamenti che le varie Compagnie hanno adottato a supporto delle proprie reti commerciali. I singoli Gruppi Agenti si sono trovati a trattare direttamente con le rispettive mandanti, accordi che avevano ed hanno l’obiettivo di permettere alle stesse strutture di poter sopravvivere.

Non posso certo essere io a stilare la classifica dei più o meno bravi, anche se i numeri, come sempre, se vogliamo asetticamente analizzarli, ci possono aiutare a capire che ci sono state differenze importanti nei risultati!

Questo è quello che una rappresentanza di categoria non vorrebbe mai vedere, poiché sarebbe sempre auspicabile ottenere per tutti le medesime condizioni, poi la differenza le dovrebbero fare le capacità imprenditoriali e commerciali delle singole persone nello svolgimento della propria attività

Potevamo far si che questo non accadesse?

Forse si … da subito noi di ANAPA abbiamo delineato quali potevano essere le linee di guida da portare avanti, addirittura definendo una fase 1 e poi la fase 2, con le rispettive istanze da tenere ben presenti!

Richieste demagogiche, assurde o non raggiungibili? 

No, assolutamente no!  Nei fatti qualche GAA le ha ottenute, altri purtroppo no, certamente non per colpa dei rappresentanti di quei Gruppi Agenti, dall’altra parte ci sono mandanti diverse e manager differenti. L’eterogeneità dei risultati, però, è stata notevole tra le varie reti agenziali ed ognuno potrà analizzare e comparare i risultati, ma vista l’esperienza di nuovo fatta, diventa inconfutabile che per salvaguardare il futuro della nostra professione dobbiamo avere delle organizzazioni di categoria di primo livello più forti ed autorevoli, ecco l’importanza di associarsi! Pensiamo al rinnovo dell’accordo ANA, se fosse lasciato in mano ai singoli Gruppi quali sperequazioni potrebbero scaturire tra le varie reti?

Ed allora, l’invito che voglio fare è che a quel tavolo, con fatica riaperto dopo 14 anni, ci si vada a sedere “seriamente” senza tergiversare ancora o nascondendosi dietro ad “imprevisti o dinieghi dell’ultimo minuto”. Anche nel periodo del COVID si poteva e dovevano rispettare gli impegni già programmati, (per le date 19 marzo, 10 aprile, 30 aprile ANAPA si era da subito resa disponibile alla Web meeting, invece sono state tutte annullate, per il rifiuto da parte di altra sigla sindacale). Ormai abbiamo capito che le web conference/video call sono efficaci, oltre che in taluni casi rappresentano l’unico modo per dialogare, e vista anche l’urgenza di rivedere alcuni istituti che dopo il COVID 19 potrebbero essere fondamentali per le agenzie, quale ad esempio l’art. 2 bis (gli accorpamenti e le società agenziali, saranno alquanto di “moda” per sopravvivere), per non parlare delle indennità e rivalsa e delle novità dell’IDD, tra cui la figura F (intermediario accessorio), il grave rischio della disintermediazione che andrebbe tutelato, ecc. Ci auspichiamo che almeno le riunioni in programma per il 28 maggio e il 23 giugno, già fissate da mesi, saranno attuate, anche in via web. 

E questo invito non è certo rivolto a noi di ANAPA! Noi eravamo e siamo sempre pronti, anche oggi. 

Che la memoria ci aiuti a ricordare, che se vogliamo un futuro come categoria, almeno su quel punto non possiamo che farci trovare pronti, invitando tutti gli agenti che ancora non si sono iscritti a nessuna associazione a farlo subito, ovvio che noi vorremmo essere i destinatari di questa fiducia, per dare ancora più forza alla nostra rappresentanza che ha una sua linea politica precisa, prendendo spunto dal titolo dell’ultimo editoriale scritto dal collega Pasquale Laera, preferiamo la fermezza all’arroganza!

Buona lettura.

Michele Poccianti, Segretario Generale 

Foto in copertina: Michele Poccianti, Segretario Generale di ANAPA Rete ImpresAgenzia

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