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Marchignoli (GAA ITAS): è necessario un cambio di paradigma. Ora è il momento di strategie comuni tra compagnia e agenti

Diego Marchignoli, presidente GAA ITAS racconta ad Intermedia Channel le sfide per gli agenti nel post Covid-19 e in particolare dell’ambizioso progetto del gruppo da lui presieduto “Agenzia Mutualistica” sta passerà alla ‘fase due’

-Quali sono stati gli aiuti ricevuti dalla compagnia? Li ritenete sufficienti o vi aspettavate qualche “sforzo” maggiore?

L’emergenza ha sottoposto tutti ad un duro e frenetico lavoro. La Giunta che presiedo e la Direzione della Compagnia si sono attivate immediatamente per affrontare una situazione assolutamente inedita. In quelle condizioni non è stato semplice affrontare, nel merito, lo scenario contingente ed immaginare le proiezioni future al fine di prevedere soluzioni adeguate, ma col senno di poi posso ritenermi soddisfatto del lavoro svolto e dello sforzo comune profuso.

Già dal 12 marzo sono stati raddoppiati i periodi di comporto per i rami danni e vita, sospese le comunicazioni di disdetta e le azioni di recupero delle franchigie, valorizzati i metodi di pagamento da remoto con carte di credito senza costi a carico delle Agenzie. Contestualmente la Compagnia ha sospeso il pagamento delle rivalse e tutte le visite ispettive agenziali anche da remoto ed anticipato i pagamenti di tutte le partite in sospeso del 2019 come rappel e “riconoscimento economico sinistri”. 

Sono anche state sospese tutte le pianificazioni con lo scopo di ridefinirle nel momento in cui il quadro generale si sarebbe stabilizzato.

A favore dei soci  assicurati si sono poste in essere varie iniziative fra le quali mi preme sottolineare una liberalità messa in campo dalla Mandante la quale ha garantito un ristoro “a forfait” di € 500 per tutti coloro che, in possesso di polizza che prevedesse la diaria da ricovero, fossero stati messi in quarantena a seguito di diagnosi positiva al Covid 19 nella fase cruciale dell’epidemia, durante la quale le strutture ospedaliere non erano in grado di sostenere il peso dei ricoveri.

Abbiamo anche concordato un piano di gestione dell’emergenza pensato per raggiungere essenzialmente tre obiettivi primari ed articolato su azioni e termini temporali distinti:

  1. supporto del sistema finanziario della rete, con l’intento di dare continuità e sicurezza alle Imprese/Agenzia con lo scopo di generare tranquillità anche per i Collaboratori ed il Personale di agenzia;
  2. supporto e difesa del patrimonio costituito dai Soci e dagli Assicurati attraverso iniziative che possano rappresentare un ammortizzatore, seppur parziale, degli effetti terribili di questa tragedia;
  3. supporto economico adeguato agli eventuali effetti dannosi che la crisi determinerà in capo alle Agenzie al fine di difendere il patrimonio che la rete rappresenta per il Gruppo Itas Assicurazioni.

Il primo punto è già stato attivato e prevede per il quadrimestre marzo-giugno un sostentamento finanziario a favore di tutte quelle agenzie che denotassero un calo provvigionale  superiore al 20%. Le agenzie potranno scegliere di accreditarsi a compensazione un anticipo provvigionale restituibile in nove mesi da aprile a dicembre 2021;

Per il secondo punto è già stato programmato un incontro fra i vertici aziendali e la Giunta Agenti che si terrà nel mese di luglio, dopo la chiusura della semestrale, al fine di delineare il perimetro dei supporti economici adottabili che ci accompagneranno almeno fino a fine anno.

– In genere ogni crisi è accompagnata anche da opportunità. A suo avviso quali sono quelle per gli agenti nel post Coronavirus?

E’ abbastanza difficile dare una risposta a questa domanda. Passata la fase acuta della crisi, durante la quale la società umana dimostra una reazione solidale e compatta, gli scenari futuri prossimi immaginabili dipenderanno molto dalla svolta economica che si determinerà, soprattutto in funzione delle scelte politiche che verranno prese.

Auspico che l’esperienza negativa vissuta a livello mondiale possa determinare un ripensamento del fenomeno della globalizzazione e della digitalizzazione. Ecco forse la vera opportunità che noi Agenti potremmo cogliere è quella di sfruttare gli strumenti digitali a nostro favore abituando i nostri Assicurati ad un rapporto consapevole con il web. Se riusciremo ad utilizzare anche la digitalizzazione, per essere vicini professionalmente ai nostri assicurati, sono certo che potremo riscrivere le nostre attività in chiave virtuosa, disinnescando i tanto temuti effetti disintermedianti che potenzialmente il web rappresenta per la nostra categoria.

– Quali sono le principali preoccupazioni guardando al futuro? 

Vorrei rispondere a questa domanda uscendo dai consueti schemi e dalle normali argomentazioni che abitualmente noi addetti ai lavori utilizziamo.

Oltre alle normali preoccupazioni, che immagino ogni categoria possa avere in un momento come questo, devo dire che la mia maggiore preoccupazione è rappresentata dal futuro operato di tutti gli attori principali del nostro mercato. Mi spiego meglio: se i nostri legislatori, gli Organi di controllo e le Compagnie stesse non intraprenderanno un’azione coordinata e congiunta nel segno della discontinuità, rispetto a quello che ci hanno fatto vedere negli ultimi tre lustri, si correrà il rischio di rimanere per sempre un mercato “immaturo”, e la “cenerentola” dei mercati assicurativi europei.

A mio avviso servirà mettere da parte le contrapposizioni sterili che vedono sempre su posizioni diametralmente opposte Agenti e Compagnie e confrontarsi con lo scopo di fare sistema in modo da costituire tutti insieme un interlocutore forte ed autorevole nei confronti sia del legislatore che del regolatore IVASS. La logica utilizzata fino ad oggi ha nuociuto sia agli Agenti che alle Compagnie. I manager devono cominciare a concentrarsi sui fondamentali e cambiare paradigma, immaginando una strategia comune insieme alle proprie reti. In questo modo, pur nel rispetto dei ruoli e dei rispettivi interessi, si potrebbe fare acquisire al sistema assicurativo italiano un’identità forte e solida che attualmente manca. 

Io ritengo che approfittare di questo momento per cominciare a ragionare in termini propositivi, abbassando i toni, cercando di mettere a fattore comune quegli interessi che ci uniscono, valorizzando ciò che accomuna le Compagnie e gli Agenti, invece che evidenziare sempre le contrapposizioni, potrebbe essere la strategia vincente per rafforzare il mercato assicurativo italiano e avere maggiori vantaggi per tutti.

– Quali sono invece i progetti che come gruppo agenti state portando avanti?

Il percorso della nostra Giunta è arrivato a 2/3 del mandato e, nonostante molteplici difficoltà che il rapporto con la Mandante ha dovuto scontare negli ultimi anni e che a volte ci hanno visti molto critici e risoluti, posso ritenermi soddisfatto del lavoro finora svolto, in particolare di quello degli ultimi mesi. Infatti stiamo raccogliendo – proprio in questo periodo – molti frutti del lavoro svolto dal nostro insediamento e dei progetti facenti parte del nostro programma. Finita la fase di analisi e quella sperimentale, essi stanno giungendo alla fase operativa. In particolare, il progetto “Agenzia Mutualistica” sta diventando in questi giorni pienamente operativo e dalla ‘fase uno’, sperimentata su 16 agenzie, passerà alla ‘fase due’ con un invito esplicito all’adesione da parte di chi vorrà rappresentare pienamente le peculiarità mutualistiche di Itas sui territori di competenza.

Si tratta di un progetto molto ambizioso, basato su di un percorso virtuoso di “corresponsabile condivisione”, lo scopo del quale è rendere “partner istituzionali” le Agenzie e la Mandante, facendo percepire ai Soci-assicurati di Itas Mutua la “mission” ed un sistema peculiare di sviluppare “business” tipico del sistema mutualistico sui territori nei quali si opera.

La finalità è la riaffermazione decisa della centralità del Socio assicurato e della professionalità dell’Agente. Questi potrà così essere percepito come fonte di sviluppo e benessere per il territorio nel quale opera e “terminale” naturale della “Mutua Assicuratrice” al fine di raggiungere standard qualitativi elevati che ci distinguano sul mercato e che inneschino virtuose sinergie fra soci che dovranno ed essere parte consapevole di una comunità orientata a principi etici e solidali.

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