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Novielli (AUA): “è tempo di una profonda innovazione del CCNL”

Continua la rubrica di Intermedia Channel dedicata ai Gruppi Agenti Assicurativi. Oggi incontriamo Antonio Novielli, componente del Consiglio Nazionale AUA, che racconta come le agenzia UnipolSai hanno vissuto l’emergenza Covid-19 e nel riflettere su cosa questa esperienza abbia lasciato sottolinea: Da questa esperienza maturata penso che tutti (Gruppi e Associazioni di rappresentanza) debbano partire per riuscire, pragmaticamente, a ritrovare un proprio ruolo che riesca ad interpretare il mondo della intermediazione assicurativa alla luce dei cambiamenti che l’emergenza Covid ci ha lasciato”

Com’è stato vissuta l’emergenza Covid 19 dalle agenzie UnipolSai?

L’emergenza sanitaria ha interessato inizialmente un piccolo gruppo di agenzie lombarde e venete. Su quelle realtà territoriali, sia la compagnia che l’associazione agenti (AUA) sono intervenuti prontamente con iniziative specifiche sia nei confronti degli assicurati residenti in quelle zone che verso gli agenti e la loro rete secondaria. Poi tutto è precipitato. Dopo la chiusura delle maggiori attività su tutto il territorio nazionale, la crisi ha assunto dimensioni tali da rivedere completamente sia le modalità di relazione con il cliente che l’organizzazione interna delle singole agenzie. Essendo il nostro un settore dichiarato strategico, e dovendo quindi prestare il servizio abbiamo, come penso abbiano fatto tutti i colleghi delle diverse compagnie, predisposto tutte le iniziative atte a mettere in sicurezza i nostri lavoratori e i nostri clienti. Non sono mancate le difficoltà iniziali per avviare un processo di accelerazione per digitalizzare di tutte le procedure di vendita a distanza. Si può dire che la rete delle agenzie Unipolsai si è dimostrata all’altezza e ha retto bene l’emergenza. Da questa esperienza sicuramente le agenzie hanno acquisito maggiore consapevolezza sulla necessità di proseguire sulla strada dell’innovazione.

Quali iniziative sono state intraprese dalla Compagnia per sostenere le Agenzie nel territorio?

Il confronto con la compagnia è stato positivo. Dall’inizio della pandemia si sono realizzati momenti di confronto sull’analisi che l’emergenza determinava e sulle misure da intraprendere per poter affrontare nel migliore dei modi la crisi che si stava generando. L’elenco da fare sarebbe molto lungo e forse ripetitivo. Andando per capitoli, gli interventi a supporto delle agenzie si possono racchiudere in: iniziative con un diretto impatto economico significativo (supporto alla rete secondaria, anticipazione incentivi, incentivi su NP, posticipazione pagamento rivalse, finanziamento a coperture perdite incassi), fornitura materiale (igienizzanti, mascherine) e iniziative legate alla difesa del portafoglio clienti. 

Quali attività ha promosso il Gruppo Agenti?

AUA si sta dimostrando all’altezza del suo compito nella gestione di questa grande emergenza prima sanitaria e che ora rischia di trasformarsi in seria crisi economica. Non era scontato. Trovarsi ad affrontare una crisi di questa natura avrebbe messo in difficoltà qualsiasi gruppo dirigente. Dopo la fase acuta sanitaria, il compito che ci aspetta è molto delicato. Riuscire ad interpretare le reali necessità ed esigenze dei colleghi rappresenta l’attuale compito di questo gruppo dirigente anche se in una fase transitoria per associazione. Comunque, AUA ha promosso una serie di iniziative che hanno interessato tutte le agenzie iscritte. Ha sviluppato, anche in questo periodo di distanziamento sociale, un confronto continuo con i colleghi raccogliendo le giuste istanze e trasformandole in proposte nei confronti della compagnia.

Gruppo Agenti e Associazioni di rappresentanza nazionale. Qual è lo stato delle relazioni e dei rapporti?

Da questa esperienza maturata penso che tutti (Gruppi e Associazioni di rappresentanza) debbano partire per riuscire, pragmaticamente, a ritrovare un proprio ruolo che riesca ad interpretare il mondo della intermediazione assicurativa alla luce dei cambiamenti che l’emergenza Covid ci ha lasciato. I processi che si sono innestati in questi ultimi mesi hanno già lasciato il segno. Le agenzie, gli intermediari, dovranno in brevissimo tempo rivedere l’intero modo di operare, da soli non potranno farcela. I colleghi hanno la necessità di avere sempre di più al loro fianco i gruppi e le associazioni di rappresentanze ognuno per ciò che gli compete. Se uno dei due soggetti non sarà all’altezza di interpretare le nuove sfide che ci attendono saremo una categoria destinata a subire i processi di cambiamento del mercato e non cavalcarli.

Qual è la motivazione della sua iscrizione ad Anapa Rete ImpresAgenzia? Cosa si aspetta da un’associazione di rappresentanza?

Quest’anno, mi sembra, che si andrà al rinnovo del contratto nazionale dei dipendenti delle agenzie sottoscritto con le organizzazioni sindacali confederali. Penso che sia un momento importante, per una associazione di imprese, per dimostrare lungimiranza e comprendere l’importanza di un processo di cambiamento necessario per tutti gli intermediari e non solo per gli iscritti ad una singola associazione. Quando parliamo di ruoli e funzioni nell’ambito delle attività lavorative nelle agenzie, dobbiamo finalmente riuscire ad identificare figure che hanno una reale attinenza con le attuali esigenze delle società agenzie. Penso che sia giunto il tempo di una profonda innovazione del CCNL, che parta dai reali processi produttivi ed identifichi ruoli e funzioni necessari alla realizzazione del business. Una moderna associazione di categoria non può non porsi il problema di affrontare questo nodo che diventerà centrale per il futuro delle nostre agenzie. Oggi penso che dobbiamo provarci. Dobbiamo far comprendere a tutti che spazi per rinnovi che guardino al passato non ce ne sono, farsi promotori di un confronto aperto con tutti, sindacati dei lavoratori compresi. I cambiamenti abbiamo l’obbligo di governarli. Per rispondere alla domanda penso che Anapa questo compito lo possa svolgere, almeno lo spero.

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