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Bici, con il boom di vendite aumenta l’offerta di coperture assicurative

Sarà per le norme sul distanziamento sociale o per gli incentivi accordati dal governo. Fatto sta che tra gli effetti indotti da covid-19 nella mobilità cittadina c’è stato un autentico boom negli acquisti di bici tradizionali e a pedalata assistita (le stime parlano di un +60% rispetto a maggio 2019 con 540.000 biciclette acquistate dopo il lockdown). Il Sole 24 Ore ha dedicato al nuovo fenomeno sociale un lungo articolo in cui da conto delle nuove polizze che il mercato assicurativo sta offrendo per venire incontro alle esigenze assicurative dei nuovi ciclisti. Da una ricerca di Swg risulta che quattro italiani su dieci stanno scegliendo monopattini e biciclette per gli spostamenti in città (fonte Swg) con una buona parte di nuovi utenti che inizieranno ad utilizzare la bici tradizionale o elettrica (in particolare, il 6,4% degli intervistati inizierà ad utilizzare la bici tradizionale; il 9,9% inizierà ad usare la bici elettrica e il 4,7% inizierà ad usare il monopattino).

Non mancano pericoli (in Italia, solo nel 2018, sono stati 219 i ciclisti che hanno perso la vita) ed anche il rischio di possibili furti, soprattutto nei centri urbani e per bici ed e-bike dei modelli più ricercati e costosi.

Iprodotti sul mercato si distinguono tra le coperture Rc auto, che proteggono dai rischi provocati a terzi e quelle infortuni, nelle quali il risarcimento e legato ad un infortunio o danno subito dal contraente. Una delle prime ad offrire una protezione non limitata alla copertura del singolo veicolo, ma focalizzata sulla protezione della persona, è stata Zurich con la polizza “ZuriGò” che include due possibili garanzie all’interno della Rc Auto: la garanzia “Rc della Mobilità e della Vita Privata” e “Infortuni della mobilità”. L’assicurato (o un membro del suo nucleo familiare) è protetto per i danni che provoca a terzi nella vita di tutti i giorni, indipendentemente dal fatto di essere in auto.

Sono compresi i danni derivanti dall’utilizzo della bicicletta (che sia di proprietà o che si tratti di un servizio di bike sharing) e persino del monopattino. La polizza, insomma, non è più legata al singolo veicolo ma al concetto di mobilità in tutte le sue forme. 

Anche UnipolSai non ha un’assicurazione ad hoc per i monopattini o biciclette, ma una copertura mobilità, in questo caso non una polizza Rc auto ma infortuni – la “UnipolSai Infortuni Circolazione” – che tutela i contraenti quando sono in movimento, in auto, in moto, in bicicletta, sui mezzi pubblici e privati sia in Italia che all’estero.

Sulla stessa lunghezza d0onda si è mossa anche Genenari con la sua “Immagina Strade Nuove”, un’assicurazione per la mobilità a 360 gradi con una copertura legata ad un’auto ma che si allarga a più di 17 diversi mezzi di trasporto alternativo: dalla bicicletta al monopattino, dalla metropolitana al treno. “Anche in questo caso – spiega il giornale – il prodotto di Generali va oltre l’Rc auto obbligatoria: protegge la bici, assicura lo spostamento del biker, offre servizi e prestazioni dedicate alle modalità di utilizzo (quindi, per trasporto, passione o tempo libero, turismo, e così via) e protezione per un nucleo familiare allargato fino a 5 persone”.

Non legata alla proprietà di un’auto è l’assicurazione di Allianz, che all’interno della sua offerta offre una copertura mobilità temporanea (fino a 1 settimana) concepita per chi usa la bici per turismo. Si chiama “MyMobility”, una polizza online ache il cliente può personalizzare scegliendo oltre a quali mezzi di trasporto coprire, anche gli ambiti di copertura come l’invio di un taxi per raggiungere la destinazione in caso di guasto o incidente, copertura alla persona e alla sua salute, ma anche una tutela per bagagli e device.

Europ Assistance punta decisamente sulla bici con un prodotto completo, che prevede diverse esigenze di mobilità. Si chiama “Bike Noproblem” la copertura che oltre all’assistenza alla persona in caso di incidente e polizza infortuni, include la responsabilità civile, per i danni involontariamente causati a terzi e la copertura per i furti valida però solo per mezzi nuovi e all’interno di locali di abitazione e dipendenze.

La copertura prevede due diversi pacchetti. Urban e Sport è la formula adatta per chi usa la bicicletta quotidianamente e prevede il trasporto della bicicletta in caso di guasto o incidente, l’assistenza alla persona con consulenza medica e cure fisioterapiche, il rimborso delle spese mediche e un indennizzo in caso di invalidità. La copertura si puo integrare facoltativamente con le garanzie responsabilità civile, tutela legale e furto.

C’è poi il pacchetto Ciclotour studiato per chi utilizza la bici in vacanza: si può attivare per un periodo massimo di 30 giorni e prevede tra le altre cose l’assistenza alla persona con consulenza medica, cure fisioterapiche e rientro alla residenza.

Uno dei principali ostacoli alla diffusione della mobilità a pedali per molti è il furto delle bici. I numeri sono scoraggianti: secondo la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta ogni anno avvengono 320.000 furti di biciclette e coinvolgono circa il 60% dei ciclisti. Un problema che incide soprattutto sulla diffusione dei modelli con prezzi più elevati, come le e-bike che potrebbero rappresentare una svolta nell’incremento dell’uso del ciclo per spostarsi in città.

A provare a contrastare il fenomeno è l’iniziativa di Confindustria Ancma (Associazione nazionale ciclo, motociclo e accessori) con la realizzazione del nuovo sito “Ciclo Registro”. Un portale dove sarà possibile registrare il numero di telaio delle e-bike vendute dal quale ricavare gratuitamente un certificato digitale di proprietà. Una soluzione che permette di rendere “tracciabile” ogni ciclo e, di conseguenza, di dissuadere la rivendita on line o tramite i mercatini dell’usato dei modelli derubati. Una soluzione che potrebbe sollecitare l’interesse delle assicurazioni a coprire il rischio che oggi solo pochi coprono per l’elevata possibilitò, appunto, dei furti. Un eccezione è rappresentata dalla compagnia assicurativa Simplesurance che propone una protezione completa per le biciclette ed e-bike acquistate nuove. L’assicurazione copre il furto della bici intera o solo di pezzi, gli atti vandalici, i danni da caduta e persino l’usura. Quanto costa? Dipende dal prezzo del veicolo: per esempio la copertura annuale di una bici elettrica da 1.000 euro è di circa 138 euro.

Anche 24hassistance propone un prodotto specifico per le e-bike. Si chiama Bikeplatinum e promette di restituire al ciclista che subisce un furto una bici identica, o equivalente per tipologia e valore, a quella sottratta se l’e-bike ha meno di 3 anni (per quelle più datate è previsto un indennizzo in denaro equivalente al valore commerciale del ciclo rubato al netto dello scoperto del 10%).

Le polizze disponibili sono due, Light e Comfort. La prima assicura il ciclo contro il furto totale, la seconda aggiunge la copertura contro l’infortunio del ciclista (con massimale di 50.000 euro per sinistro) e sui danni delle componenti elettriche dell’e-bike, batterie comprese. Per sottoscrivere la polizza è necessario il CicloID (il codice univoco che identifica la bici). Anche in questo caso i prezzi sono variabili a seconda della regione di residenza e valore del modello.

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