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Marsh presenta uno studio sui sinistri denunciati ai comuni causati da buche e insidie stradali

Sconnessioni e irregolarità del manto stradale sono la causa di più della metà dei sinistri su strada

Milano, 6 agosto 2020 – Il 54% dei sinistri su strada è causato dalla presenza di sconnessioni e buche sul manto stradale: è quanto emerge dallo “Studio sui sinistri causati da buche e insidie stradali” realizzato da Marsh Italia, leader globale nell’intermediazione assicurativa e nella consulenza sui rischi, che evidenzia inoltre come questa tipologia di sinistro rappresenti il 42% del costo totale dei sinistri relativi alla polizza RCT (Responsabilità civile verso terzi).

Lo studio è stato effettuato sulla base delle denunce ricevute tra il 1995 e il 2019 da 66 Comuni di diverse dimensioni e distribuiti su tutto il territorio nazionale. Il report ha inoltre analizzato la distribuzione dei costi relativi ai sinistri da buca nel periodo 2014-2018, considerati come “sinistri derivanti da un’irregolarità del manto stradale e causati da buche, trabocchetti, avvallamenti e sconnessioni”. In termini numerici, i risultati emersi evidenziano per il 90% dei sinistri un valore (riservato e liquidato) di poco inferiore ai 7.000 euro, con un 50% dei casi che si ferma al di sotto dei 1.200. Il costo medio raggiunge invece i 3.300 euro.

“Questa analisi aiuta a individuare la soluzione ideale per il trasferimento del rischio al mercato assicurativo: in particolare, i dati evidenziano come l’inserimento di una franchigia o di una quota di SIR (Self Insurance Retention) consenta di ottenere un risparmio sul costo totale del rischio. Per esempio, l’inserimento di una franchigia/SIR pari a 8.000 euro permette un risparmio di circa il 10% sul costo totale del rischio rispetto a una copertura assicurativa senza franchigia o con franchigia molto bassa”, spiega Danilo Grillo, Head of Data Insights, Marsh Risk Analytics CE.

Utilizzando i dati contenuti in questo report, Marsh ha potuto definire un benchmark personalizzato sui sinistri da buca, con l’obiettivo finale di identificarne la frequenza e il costo in relazione a elementi (in grado di influenzarne il livello di rischio) come: numero dei veicoli, popolazione e superficie di un Comune. Grazie a questo benchmark, i Comuni possono accedere a un’analisi personalizzata della loro sinistrosità e individuare con maggiore precisione la strategia assicurativa più adatta alle loro esigenze.

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