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Canada: servizi di telemedicina a rischio di attacchi informatici

24 settembre 2020 – Covid-19 ha avuto l’effetto di espandere significativamente i servizi di telemedicina ma questo positivo trend potrebbe essere messo a repentaglio da una scarsa protezione dei nuovi strumenti telematici nei confronti degli attacchi informatici. 

Il passaggio alle visite mediche tramite video o telefono piuttosto che di persona – ha sottolineato Canadian Underwriter – comporta varie implicazioni assicurative. Ciò include il rischio di attacchi informatici, con polizze tradizionali che potrebbero non coprire l’assistenza sanitaria correlata alla tecnologia, ha sottolineato Tim Boyce, leader del team sanitario con CFC Underwriting di Londra.

Secondo i dati pubblicati a giugno dalla Canadian Medical Association (CMA), il 47% dei canadesi ha avuto accesso a qualche forma di assistenza virtuale durante la pandemia. La CMA auspica che l’assistenza virtuale si espanda anche dopo che la crisi n pandemica sarà finita.

Gli attacchi informatici sono una delle principali preoccupazioni per il settore, dato che la maggior parte degli operatori sanitari – sia tradizionali che di telemedicina – non è ancora assicurata per gli attacchi informatici, ha detto Boyce in un’intervista. Alla fine – ha spiegato – potrebbero pagarne il conto. 

Qualche esempio dei nuovi rischi? Se un medico offre una consulenza telematica a un paziente, quest’ultimo potrebbe avere figli o il proprio partner in background e ciò potrebbe costituire una violazione della privacy. E sebbene i sistemi sanitari siano stati implementati elettronicamente, potrebbero anche aver trascurato la sicurezza nel processo, rendendoli un obiettivo più sensibile agli attacchi informatici.

Per garantire la giusta protezione ai propri clienti, i broker dovrebbero garantire che i clienti dispongano di un’assicurazione informatica adeguata ai nuovi servizi on line che stanno fornendo. Inoltre le tradizionali polizze sanitarie per la malpractice non sono realmente adatte allo scopo per le aziende che offrono i loro servizi elettronicamente, ha detto Boyce. “I broker e alcuni assicuratori devono concentrarsi maggiormente sui loro rinnovi per giungere a coperture corrette”

I problemi sono aggravati dal fatto – ha aggiunto – che “molti assicuratori nazionali in Canada sono ancora riluttanti a voler estendere le coperture ai servizi di telemedicina a causa di uno scarso track record”.

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