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MetLife aderisce al “Manifesto per l’occupazione femminile” di Valore D

La compagnia leader mondiale nell’offerta di prodotti assicurativi, firma il documento programmatico realizzato da Valore D per promuovere la parità di genere come chiave per la crescita e l’innovazione

Milano, 14 dicembre 2020 – MetLife aderisce al “Manifesto per l’Occupazione femminile” realizzato da Valore D, l’associazione di oltre 200 imprese operanti in Italia impegnata da più di dieci anni nella promozione di una cultura inclusiva. La compagnia, leader mondiale nell’offerta di prodotti assicurativi, fornirà così il suo contributo nel mettere in evidenza il ruolo delle donne nella crescita delle aziende, in particolare in una fase molto delicata come quella che stiamo vivendo e in vista della piena ripartenza dopo l’emergenza Covid-19.

Il “Manifesto per l’Occupazione femminile”, realizzato nel 2017, è un documento programmatico che si articola in nove punti e rappresenta uno strumento concreto al servizio delle 130 aziende che hanno deciso di sottoscriverlo con lo scopo di valorizzare la diversità di genere all’interno della propria organizzazione.
I nove punti vanno dalla valorizzazione delle diversità di genere al riconoscimento dell’importanza delle competenze STEM (science, technology, engineering e mathematics), dal monitoraggio della presenza femminile e del pay gap all’individuazione di misure di supporto alla maternità, dalla valorizzazione del ruolo genitoriale alla promozione di politiche di welfare, dalla implementazione di modalità di lavoro flessibile alla promozione dell’accesso delle donne alle funzioni manageriali, fino alla sensibilizzazione del management alle tematiche relative alla diversità di genere.

L’iniziativa assume un valore particolare in questo delicato frangente. I dati più recenti, infatti, testimoniano un allargamento delle differenze di genere e mettono in evidenza che le donne risultano maggiormente esposte alla crisi sociale e lavorativa innescata dalla pandemia. Secondo l’Istat, infatti, al secondo trimestre di quest’anno hanno perso il lavoro 470mila donne contro 371mila uomini, con una riduzione del tasso di lavoro femminile di 2,2 punti contro l’1,6 degli uomini. 

Ma chi il lavoro lo ha mantenuto e lo sta svolgendo per lo più da casa, deve fare i conti anche con un carico aggiuntivo legato alla cura dei figli spesso impegnati nella DAD (Didattica a distanza). Secondo i dati forniti dalle Nazioni Unite nel suo report The Impact of COVID-19 on Women, lo smart working e la chiusura delle scuole hanno aumentando la mole di lavoro casalingo che grava sulle spalle delle donne: sono proprio loro a spendere in media 4,1 ore al giorno per i lavori domestici e la cura non retribuita di familiari, mentre gli uomini ne dedicano solo 1,7 al giorno.

L’adesione di MetLife si concretizza con iniziative che rientrano in diversi punti del manifesto. MetLife, infatti, a conferma della sua sensibilità nei confronti delle collaboratrici che hanno figli, è stata premiata per 22 volte negli Usa come miglior posto di lavoro per le mamme. Anche in Italia la società promuove da anni iniziative per la realizzazione di un migliore worklife balance: MetLife prevede lo smart working su turni flessibili e garantisce un sistema di permessi per la malattia dei figli fino a 14 anni (anziché i 10 previsti dal CCNL). La compagnia inoltre riconosce un permesso retribuito ai papà in occasione della nascita dei propri bambini e dona giorni aggiuntivi di ferie ai genitori per il compleanno dei figli fino al termine delle scuole medie.

Ma non solo: MetLife punta molto sulle iniziative di empowerment femminile tanto che nel marzo scorso è stata la prima compagnia assicurativa basata negli Stati Uniti ad aderire ai principi istituiti da UN Women e UN Global Compact, con l’obiettivo dichiarato di promuovere l’uguaglianza di genere nei luoghi di lavoro e nella società.

Il costante impegno e investimento anche formativo a vantaggio delle donne con lo scopo di promuovere i talenti femminili, ha consentito alle donne di raggiungere posizioni apicali: la filiale italiana di MetLife può contare sul 44% di presenza femminile nel comitato direttivo, mentre la quota di donne funzionario nella nostra compagnia arriva al 37% (superiore di 10 punti percentuali rispetto alla media del settore assicurativo nel nostro Paese).

MetLife da sempre, anche in Italia, ha fatto proprio l’impegno nel campo della diversity & inclusion. Per questo motivo – ha dichiarato Maurizio Taglietti, General Manager di MetLife in Italia – considero la firma del Manifesto un passo importante che ci rende particolarmente orgogliosi. In questo modo aggiungiamo un nuovo e fondamentale tassello al nostro costante impegno nella direzione del massimo equilibrio tra i generi  all’interno dell’azienda in cui operiamo per contribuire alla stabilità dell’intero sistema economico e sociale”.

L’adesione di MetLife – dichiara Paola Mascaro, Presidente di Valore Dallunga la già nutrita lista di importanti aziende che hanno deciso di stare al nostro fianco in un progetto ambizioso che ormai ha tre anni ma che è sempre attualissimo. Oggi, infatti, è più importante che mai indagare sul ruolo delle donne nella fase di ricostruzione che il Paese dovrà affrontare perché senza il loro contributo non si potrà parlare davvero di ripresa”.

Foto in copertina: Maurizio Taglietti, General Manager di MetLife in Italia

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