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Risultati preliminari consolidati per Unipol Gruppo: cresce la raccolta nel settore Sanità

I risultati preliminari consolidati

Il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo S.p.A., riunitosi ieri sotto la presidenza di Pierluigi Stefanini, ha analizzato i risultati preliminari consolidati dell’esercizio 2020. I risultati definitivi saranno esaminati dall’organo amministrativo in occasione della riunione prevista per il 18 marzo prossimo. In un anno caratterizzato dall’insorgere dell’emergenza Covid-19, il Gruppo ha sostenuto importanti iniziative a favore della collettività, dei clienti, della rete distributiva agenziale e dei dipendenti.

Nel corso dell’esercizio UnipolSai ha donato alla collettività 20 milioni di euro destinati a fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Nelle aree più colpite del nostro Paese, Unipol, in stretto raccordo con le Autorità e la Protezione Civile, ha destinato tali risorse per incrementare la disponibilità presso le strutture ospedaliere di posti letto, in particolare di quelli adibiti alla terapia intensiva e sub- intensiva, e per l’acquisto di attrezzature sanitarie necessarie a fronteggiare il diffondersi dell’epidemia. Per quanto concerne i clienti, il Gruppo ha istituito per i propri assicurati un servizio di consulenza medica sul Coronavirus tramite la Centrale Medica, operativa h24, di UniSalute. UnipolSai ha lanciato #UniSalutePerTe, copertura sanitaria per far fronte alle possibili conseguenze del Covid-19 offerta gratuitamente a tutti i clienti della compagnia.

UnipolSai ha, inoltre, creato un prodotto di tutela sanitaria #AndràTuttoBene, dedicato alle aziende per la protezione dei loro dipendenti, e ha promosso la campagna #UnMesePerTe che prevede la restituzione ai 10 milioni di clienti Rc Auto di un importo pari al costo di un mese della polizza in essere, attraverso un voucher da utilizzare al rinnovo del contratto. Per quanto riguarda la rete distributiva agenziale, sono state adottate importanti misure di sostegno finanziario e di supporto all’operatività in condizioni di sicurezza. Si sono inoltre sviluppate modalità di relazione digitale con la clientela, con particolare riferimento ai sistemi di pagamento e alla firma digitale dei contratti. Per garantire la salute di tutti i dipendenti del Gruppo, sono state adottate modalità di lavoro da remoto, attraverso soluzioni tecnologiche che in poche settimane hanno consentito a circa 9.300 persone di poter espletare la propria attività in lavoro agile, a partire da marzo dello scorso anno e ancora in atto. Nel corso del 2020, il Gruppo ha assunto 581 persone (372 in Italia) di cui 252 sotto i 30 anni.

Il risultato netto consolidato contabile è pari a 864 milioni di euro (-20,5% rispetto al 2019).

Il risultato netto consolidato normalizzato è pari a 905 milioni di euro, in significativa crescita (+23,6%) rispetto ai 732 milioni dell’esercizio precedente. Tale risultato, per il 2020, esclude gli effetti relativi al ricalcolo del badwill sulla partecipazione in BPER derivanti dalla diluizione della quota di partecipazione (passata dal 19,7% al 18,9%) a seguito dell’aumento di capitale di quest’ultima. Tale aumento di capitale si inserisce nel più ampio contesto dell’operazione tra BPER Banca e Intesa Sanpaolo, per l’acquisizione da parte di BPER di un ramo d’azienda, successivo all’acquisizione del controllo da parte del Gruppo Intesa di Ubi Banca. L’operazione prevede anche l’acquisto da parte di UnipolSai dei rami d’azienda riferibili alle compagnie assicurative partecipate da Ubi Banca. Il risultato normalizzato 2019, invece, esclude gli effetti straordinari del primo consolidamento di BPER a patrimonio netto e gli oneri non ricorrenti derivanti dagli accordi sottoscritti con le Organizzazioni Sindacali, relativi al Fondo di Solidarietà ed altre forme di incentivazione all’esodo (pari a 66 milioni di euro al netto delle imposte).

La raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si attesta a 12.210 milioni di euro in calo del 12,9% rispetto al 31 dicembre 2019 (14.014 milioni). L’esercizio 2020 è stato fortemente caratterizzato dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria causata dalla pandemia Covid- 19 che ha influenzato sia l’attività commerciale sia la sinistralità.

Il settore danni

Nel settore Danni, la raccolta diretta del Gruppo è pari a 7.882 milioni di euro con una riduzione del 3,5% in confronto agli 8.167 milioni realizzati nel 2019. La raccolta dei premi Auto si attesta a 3.985 milioni di euro, contro i 4.178 milioni del 2019 (-4,6%), ed è stata impattata dalla campagna #UnMesePerTe, che ha previsto per tutti i clienti la restituzione di un mese di premio sulle polizze Rc Auto in corso, e dalla pressione concorrenziale sul premio medio Rc Auto. Il comparto Non Auto registra una raccolta pari a 3.896 milioni di euro (-2,3% rispetto ai 3.989 milioni del 2019), un calo più contenuto anche grazie alla commercializzazione di specifici prodotti legati all’emergenza sanitaria. La raccolta di UnipolSai S.p.A. segna premi Danni per 6.772 milioni di euro, -3,1% principalmente per effetto del calo registrato nei premi Auto. Linear, l’altra principale compagnia del Gruppo operante nel comparto Auto, ha totalizzato 185 milioni di premi, con uno sviluppo dello 0,6% grazie ad una crescita del proprio portafoglio clienti. UniSalute ha incrementato la raccolta a 483 milioni (+7,7%) grazie all’acquisizione di nuovi importanti contratti corporate.

Nel comparto bancassicurativo Danni, Arca Assicurazioni ha raggiunto 140 milioni di premi, +3,0% rispetto all’anno precedente, grazie al buon andamento della raccolta dei rami elementari.

Sul fronte della sinistralità ha influito positivamente il rallentamento della circolazione stradale conseguente alle misure di contenimento della pandemia Covid-19. Si è quindi registrata una riduzione della frequenza sia dei sinistri Rc Auto, accompagnata tuttavia da una maggiore incidenza dei danni gravi, sia dei sinistri relativi a altre garanzie connesse ai veicoli. L’esercizio è stato impattato in minor misura, rispetto al 2019, da danni da eventi atmosferici che comunque hanno continuato a segnare un livello sostenuto e su cui si sono verificati minori recuperi riassicurativi. Si conferma la leadership europea nel settore delle black box installate nei veicoli, che hanno raggiunto i 4,2 milioni del 2020 (+5% rispetto al 2019). La telematica applicata all’assicurazione ha consentito al Gruppo, per primi in Italia, di restituire ai clienti un importo pari al costo di un mese della polizza Rc Auto in essere, attraverso un voucher da utilizzare al rinnovo del contratto. In tale contesto, al 31 dicembre 2020, il Gruppo Unipol registra un combined ratio1 dell’87,0% (85,4% lavoro diretto), in miglioramento rispetto al 94,2% registrato nel 2019 (93,7% lavoro diretto). Il loss ratio1 si attesta al 58,8% (66,3% al 31 dicembre 2019). L’expense ratio1 è pari al 28,2% (27,9% nel passato esercizio). Il risultato ante imposte normalizzato3 del settore Danni è pari a 1.124 milioni di euro (810 milioni nel 2019).

Il settore vita

Nel settore Vita, il Gruppo Unipol ha registrato una raccolta diretta pari a 4.328 milioni di euro con un decremento del 26,0% (5.847 milioni nel 2019), correlato non solo agli effetti dell’emergenza sanitaria, ma soprattutto a politiche commerciali adottate nel periodo con finalità di contenimento dei rischi, nonché al confronto con un 2019 caratterizzato da un elevato volume produttivo, anche in seguito all’acquisizione di contratti di importo rilevante nel ramo fondi pensione. Nel dettaglio, UnipolSai ha realizzato una raccolta diretta pari a 3.099 milioni di euro (-24,0%) mentre nel canale di bancassicurazione Arca Vita, unitamente alla controllata Arca Vita International, ha segnato una raccolta diretta pari a 1.140 milioni (-32,0% rispetto a 1.676 milioni del 2019). 3 Il dato normalizzato 2020 esclude gli effetti relativi al ricalcolo del badwill sulla partecipazione in BPER derivanti dalla diluizione della quota di partecipazione (passata dal 19,7% al 18,9%) a seguito dell’aumento di capitale di quest’ultima. Il dato normalizzato del 2019 esclude gli effetti straordinari del primo consolidamento di BPER a patrimonio netto e gli oneri non ricorrenti derivanti dagli accordi sottoscritti con le Organizzazioni Sindacali relativi al Fondo di Solidarietà ed altre forme di incentivazione all’esodo (pari a 66 milioni di euro al netto delle imposte). Il risultato ante imposte del settore Vita è pari a 71 milioni, in riduzione rispetto ai 236 milioni normalizzati3 realizzati nell’esercizio 2019, per via del minor contributo della gestione finanziaria caratterizzata, nel 2020, da maggiori perdite da realizzo. La gestione immobiliare continua ad essere incentrata sull’attività di sviluppo del patrimonio immobiliare di proprietà sito in varie piazze d’Italia finalizzata alla riqualificazione degli immobili, funzionale alla loro messa a reddito e ha visto alcuni acquisti mirati di asset ad elevata redditività. È stata ceduta la Torre Velasca con effetti contabili che però saranno rilevati nell’esercizio 2021.

UInipolRec

 Positivo il risultato di UnipolRec, pari a euro 6,2 milioni di euro. Il portafoglio crediti deteriorati lordi risulta pari a 3.046 milioni con una riduzione di 419 milioni a fronte di incassi per 116 milioni (110 milioni nel 2019) con recovery rate del 28%. I crediti netti risultano pari a 423 milioni, con un coverage ratio dell’86%. Per quanto concerne gli altri settori in cui opera il Gruppo, l’emergenza Covid-19 sta avendo ripercussioni importanti sul Gruppo UNA, come sull’intero comparto alberghiero. Sono state effettuate soltanto aperture selettive di una parte delle strutture. Gli altri business del Gruppo hanno registrato risultati in sostanziale pareggio.

Il risultato ante imposte normalizzato3 dei settori Immobiliare, Holding e Altre attività è negativo per 128 milioni di euro (-84 milioni il risultato nel 2019, che aveva beneficiato di un contributo straordinario della finanza nel settore Holding).

Per quanto riguarda la gestione degli investimenti finanziari, la redditività lorda del portafoglio del Gruppo ha mantenuto un rendimento significativo, pari al 2,9% degli asset investiti, di cui il 3,0% relativo alla componente di cedole e dividendi. Nell’ottica della riduzione della volatilità del Solvency ratio, nel corso dell’esercizio è stata rivista significativamente l’asset allocation, con una quota dei titoli di stato italiani scesa dal 50,1% al 42,2% del portafoglio e la cessione di parte degli investimenti a rischio azionario, a favore di titoli di stato “core Europe”, titoli obbligazionari corporate ad alto rating e real assets.

Il patrimonio netto consolidato ammonta, al 31 dicembre 2020, a 9.525 milioni di euro (8.305 milioni al 31 dicembre 2019), di cui 8.110 milioni di euro di pertinenza del Gruppo. L’indice di solvibilità di Gruppo vede un rapporto tra fondi propri e capitale richiesto pari, tenuto conto del previsto pagamento dei dividendi, al 214%2 rispetto al 187% del 31 dicembre 2019. In considerazione delle risultanze contabili individuali di Unipol Gruppo S.p.A., nonché della solidità patrimoniale complessiva, verrà proposta la distribuzione di un dividendo pari a 0,28 euro per ogni azione. Nel 2020 non è stato distribuito alcun dividendo in ottemperanza alle disposizioni delle

In proposito, si precisa che l’approvazione del progetto di bilancio civilistico, del bilancio consolidato di Unipol Gruppo al 31 dicembre 2020 e della proposta di distribuzione di dividendo da sottoporre all’attenzione dell’Assemblea dei Soci è prevista per il prossimo 18 marzo. Pertanto, le informazioni contenute nella presente documentazione sono da intendersi come preliminari e riferibili alla data odierna. Su questi dati la società di revisione non ha ancora completato le verifiche necessarie al rilascio delle proprie relazioni di certificazione. Si comunica infine che, essendo l’Assemblea dei Soci di approvazione del bilancio dell’esercizio 2020 calendarizzata per il 29 aprile 2021, lo stacco dell’eventuale dividendo a valere sui risultati di tale esercizio è previsto per il mese di maggio.

Gli effetti della diffusione della pandemia da Covid-19 stanno caratterizzando anche l’esercizio 2021. L’ondata di contagi che prosegue e i ritardi nelle vaccinazioni minacciano la sospirata ripresa economica. L’andamento del business assicurativo risulta in linea con quello di fine 2020, ancora condizionato dagli effetti della pandemia sull’attività commerciale e sulla sinistralità. Il risultato consolidato della gestione per l’anno in corso, escludendo eventi attualmente non prevedibili, anche legati ad un aggravarsi del contesto di riferimento, è atteso positivo e in linea con gli obiettivi definiti nel Piano Strategico 2019-2021.

a cura della Redazione

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