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Alcune riflessioni nella «spasmodica» attesa delle tabelle sul macrodanno

Tabelle sul macrodanno. Il 13/01/2021 il Ministro dello Sviluppo Economico (MISE) ha deliberato il via alle consultazioni pubbliche sullo schema del decreto presidenziale contenente la Tabella unica nazionale delle menomazioni alla integrità psicofisica compresa tra 10 e 100 punti, vale a dire le c.d. Tabelle delle macropermanenti.

Il valore pecuniario da attribuire ad ogni singolo punto di invalidità , comprensiva dei coefficienti di variazione corrispondenti all’età del soggetto leso e per il risarcimento del danno non patrimoniale  conseguente all’attività dell’esercente della professione sanitaria di cui agli articoli 138 e 139 del codice delle Assicurazioni.

Il Ministero coltiva l’obiettivo di raggiungere «la massima omogeneità scientifica e riproducibilità del giudizio valutativo a parità di diagnosi delle infermità e menomazioni conseguenti; fermo restando il valore indicativo dalla tabella medesima, essendo il danno biologico, anche nella sua componente percentualizzabile, contrassegnato da una variabilità misurata sulle caratteristiche individuali della persona lesa, quali ad esempio, lo stato anteriore, l’eventuale incidenza biologica dell’età e/o della differenza di sesso sulla tipologia della menomazione da valutare», ribadendo che le regole di valutazione del danno non patrimoniale devono tenere conto della consolidata giurisprudenza di legittimità, applicandosi per tutti i risarcimenti del danno da gravi lesioni alla persona sia per sinistri r.c. auto sia per sinistri r.c. sanitaria.

Tabelle sul macrodanno. Come è noto agli Addetti ai lavori, le tabelle dei danni c.d. «micropermanenti» sono in vigore da un ventennio e dettano i criteri risarcitori univoci (senza differenze geografiche, che purtroppo, sussistevano prima, in tutto il secolo scorso!) per la valutazione del danno non patrimoniale (al momento della loro promulgazione, definito “biologico” perché non ancora classificato dalla Cassazione a Sezione Unite “non patrimoniale” ed enucleato, col morale in unica categoria).

Si attendeva da oltre un decennio l’emanazione di quelle che il MISE (forse) a giorni pubblicherà.

E’ chiaro che l’attesa è notevole nel mondo assicurativo, essendo gli interessi economici in gioco non irrilevanti. Tutt’altro!

Tabelle sul macrodanno. Alcuni spunti di riflessione si impongono.

In primo luogo, spunto di riflessione  rilevante, per quanto riguarda i sinistri da RC sanitaria,  è il comma 5 dell’art. 1, il quale dispone che “Il presente decreto, ai sensi dell’articolo 1, comma 18, della legge 4 agosto 2017, n. 124, si applica ai sinistri e agli eventi verificatisi successivamente alla data della sua entrata in vigore”; è espressamente prevista, dunque, la sua irretroattività.

Pertanto, per tutti i sinistri attualmente in fase stragiudiziale o con giudizio in corso e per tutti i fatti che avverranno fino all’entrata in vigore del provvedimento, la liquidazione avverrà secondo i consueti parametri, utilizzando le Tabelle del Tribunale di Milano in virtù della loro vocazione nazionale sancita oramai da un decennio (Cass. Civ. 12408/2011).

Un altro importante spunto di riflessione è rappresentato dal punto 3 della Relazione illustrativa, che disciplina l’“Applicazione della tabella unica nazionale ai risarcimenti dei danni da responsabilità medica”, richiamando espressamente l’art. 7 comma 4 della l. 8 marzo 2017, n. 24, il quale dispone che «Il danno conseguente all’attività della struttura sanitaria o sociosanitaria, pubblica o privata, e dell’esercente  la  professione sanitaria è risarcito sulla base delle tabelle di cui agli articoli138 e 139 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, integrate, ove necessario,  con la procedura di cui al comma 1 del predetto articolo 138 e sulla base dei criteri di cui ai citati articoli, per tener conto delle fattispecie da esse non previste, afferenti alle attività di cui al presente articolo».

Non dovrebbero, dunque, sorgere contestazioni in ordine all’applicazione delle nuove Tabelle delle Macropermanenti (con le innanzidette precisazioni in ordine alla loro irretroattività) alla liquidazione dei danni da RC sanitaria.

Tabelle sul macrodanno. Per la personalizzazione del danno da parte del giudice, inoltre, sono state fissate, in analogia con quanto stabilito dall’attuale giurisprudenza, delle fasce di oscillazione in aumento o diminuzione dei valori incrementali previsti, sempre nel limite del 30% previsto dall’art. 138 del Codice delle Assicurazioni. E’ chiaro che dinanzi ad un “deserto probatorio”, il Magistrato liquida una somma molto bassa e ben lontana da quel 30% che costituisce un massimo raggiungibile solo con la prova della massima sofferenza patita a causa della lesione.

Infine, per quanto riguarda i criteri per il riconoscimento e la liquidazione del danno morale nelle sue differenti possibili misure (minimo/medio/massimo), si può tranquillamente far riferimento ai principi espressi dalla giurisprudenza di merito e di legittimità per quanto riguarda la personalizzazione del danno; tra le tante conformi, interessante è la sentenza Cass. Civ., sez. III, 11 novembre 2019, n. 28988, che ha ulteriormente ribadito le condizioni alle quali si può riconoscere la personalizzazione del danno, e cioè quando sussiste “la congiunta attribuzione di una somma di denaro a titolo di risarcimento del danno biologico, e l’attribuzione di una ulteriore somma a titolo di risarcimento dei pregiudizi di cui è già espressione il grado percentuale di invalidità permanente (quali i pregiudizi alle attività quotidiane, personali e relazionali, indefettibilmente dipendenti dalla perdita anatomica o funzionale: ovvero il danno dinamico-relazionale)”.

Attendiamo, quindi, gli sviluppi conclusivi. 

Con l’auspicio che le determinazioni siano giuste ed eque e che soprattutto vi sia soddisfazione e chiarezza interpretativa. Per Tutti.

di Irene e Paolo Vinci

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