EsteroNews

Australia : Anche Tokio Marine coinvolta nell’insolvenza Greensill

C’è anche un versante assicurativo nell’ultimo scandalo della finanza internazionale. Ha fatto scalpore nei giorni scorsi il fallimento della Greensill Capital, società d’investimento britannico-australiana creata dall’ex banchiere australiano Lex Greensill. Costui si era specializzato nel business del reverse factoring. In pratica anticipava i pagamenti ai fornitori delle imprese consentendo a quest’ultime tempi più rilassati nell’onorare le loro fatture.

Questi crediti commerciali , normalmente considerati poco rischiosi in relazione al rating dei committenti, venivano successivamente cartolarizzati e collocati in fondi d’investimento gestiti dal Credit Suisse e da GAM, altro gestore patrimoniale svizzero. E qui entra in gioco l’assicuratore Tokio Marine, che ha fornito 4,6 miliardi di dollari di copertura alle note di credito Greensill attraverso un’unità australiana. Erano polizze ereditate quando la Tokio Marine acquisì nel 2019 la Insurance Australia Group. é stata proprio la compagnia a percepire che qualcosa non andava. Si è capito che nei fondi Greensill non era finiti soltanto crediti commerciali ma anche crediti molto più a rischio concessi, tra gli altri, ad amici e conoscenti dello stesso banchiere. Tra i gruppi maggiormente esposti c’era, ad esempio, GFG Alliance del magnate indiano dell’acciaio Sanjeev Gupta tra gli acquirenti, in Italia, dell’acciaieria di Piombino. La Tokyo Marine, alla fine, ha deciso di non prorogare la copertura delle note di credito dopo la scadenza del primo marzo di quest’anno. Il Credit Suisse che, secondo la ricostruzione di Reuters, ha affermato di aver appreso dell’imminente chiusura dell’ombrello assicurativo soltanto in tempi «molto recenti» ha deciso a quel punto di congelare i fondi Greensill per circa 10 miliardi di dollari precisando che in seguito a quella che in gergo viene chiamata una «liquidazione ordinata» rimborserà i soldi agli investitori.

La stessa procedura è stata annunciata anche da GAM . Una parte consistente di quegli asset sono garantiti dalla Tokio Marine semprechè la compagnia non scopra illeciti nelle modalità di sottoscrizione delle polizze. Credit Suisse inoltre a richiesto il rientro del prestito da $140 milioni concesso a suo tempo alla stessa Greensill Capital per finanziare il suo previsto sbarco in borsa. Quando Greensill ha annunciato che non era in grado di rimborsare il prestito la dichiarazione di insolvenza è stata inevitabile. 

a cura della Redazione

Articoli correlati
EsteroNews

Cina: Ping An emette obbligazioni convertibili per $3,5 miliardi

Le nuove risorse serviranno a finanziare la crescita nel settore della salute e nell’assistenza…
Leggi di più
EsteroIn EvidenzaNews

Allianz: rileverà il 51% di Income Insurance per 1,5 mld euro

La compagnia di Singapore è una delle quattro società del settore nella città-stato asiatica…
Leggi di più
EsteroIn EvidenzaNews

Francia: Allianz mira a reclutare 200 nuovi agenti entro 5 anni

La nuova rete affiancherà quella esistente, occupandosi di collocare prodotti di protezione…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.