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Serrao (ANAPA): «Come sfruttare le opportunità del Fondo nuove competenze»

Acquisire nuove competenze richiede oltre che impegno anche investimenti da parte del mondo delle agenzie. Formare i propri addetti perché abbiano gli skill per affrontare le prossime sfide non è di poco conto, ma una mossa strategica. Per questo servono sostegni e progetti adeguati. Federico Serrao, componente della Giunta Esecutiva di Anapa Rete ImpresAgenzia, racconta ad Intermedia Channel le opportunità offerte dal fondo nuove competenze contenuto nel decreto rilancio (DL 34/2020) che può rappresentare per gli agenti aderenti all’associazione un’opportunità di crescita.

DOTTOR SERRAO, COSA PREVEDE IL FONDO NUOVE COMPETENZE?

«Il Fondo Nuove Competenze, di recente costituzione governativa è stato introdotto nell’ambito delle misure di sostegno attuate nel periodo di emergenza da COVID-19. Si tratta di un fondo destinato a tutti i settori merceologici e ha come finalità il sostegno alle imprese nel processo di adeguamento a nuovi modelli organizzativi e produttivi mirati ad innalzare il livello di competenza di lavoratrici e lavoratori. Inserito nel D.L. 34/2020 cd “decreto Rilancio” e disciplinato dai decreti attuativi di ottobre 2020 e gennaio 2021, affianca gli strumenti di politiche passive già introdotti (vedi cassa integrazione e altri ammortizzatori), con uno strumento di politica attiva, attraverso la formazione finanziata dei propri dipendenti – e temporanea rimodulazione dell’orario di lavoro.  La dotazione è pari a 430 milioni per il 2020 e di 500 milioni per il 2021, gestiti da INPS e ANPAL, l’Agenzia delle politiche attive del Lavoro. Il dato statistico ricevuto da Confcommercio ci dice che al 31/12/2020 sono state approvate e finanziate 8.000 ore lavorative, e quindi nonostante il sicuro interesse da parte di grandi player del mercato, parrebbe rappresentare una disponibilità sufficiente».

COME SI PUÒ ADERIRE AL FONDO, QUALI SONO LE CARATTERISTICHE?

«Per attivare e ricevere i finanziamenti utili a far acquisire a lavoratrici e lavoratori dipendenti di agenzia nuove competenze attraverso percorsi formativi individuali o collettivi, è necessario stipulare accordi sindacali su base territoriale e/o aziendale, esclusivamente da parte di soggetti ed organizzazioni che hanno la maggiore rappresentatività. Anapa Rete ImpresaAgenzia aderente a Confcommercio, FISAC CGIL FIRST CISL, UILCA ed FNA, parti firmatarie del nostro CCNL, possiedono questo requisito, quindi i nostri aderenti possono accedervi stipulando degli accordi con le categorie firmatarie del nostro CCNL. Come Anapa, inoltre, abbiamo fin da ottobre costituito un gruppo di lavoro con Enbass e le altre parti sociali per condividere i contenuti degli accordi territoriali permettendo a 6 regioni di riuscire a siglare con le OOSS locali gli accordi previsti addirittura entro il 31.12.2020. La recente proroga al 30 giugno del 2021 per la presentazione delle domande da attivarsi sul sito dell’Anpal ci fa vedere con ottimismo la possibilità che riusciremo a sottoscrivere altri accordi regionali, permettendo conseguentemente ai singoli datori di lavoro aderenti alla nostra associazione di proporre il proprio piano formativo».

MA NEL DETTAGLIO QUALI PASSI COMPIERE PER ACCEDERE A TALE FONDO?

«Una volta approvata da ANPAL la domanda presentata dal datore di lavoro, che deve contenere tutte le informazioni necessarie, per i nostri aderenti è sufficienti riferirsi al format sottoscritto da Anapa con le organizzazioni sindacali, il datore di lavoro avrà 90 giorni di tempo a disposizione per iniziare e concludere i progetti formativi. Gli erogatori della formazione potranno essere l’Impresa stessa, gli enti accreditati nonché altri soggetti che per statuto o istituzionalmente svolgono attività di formazione. Le aree che abbiamo individuato relative al fabbisogno di informazione vanno dalle nuove competenze giuridiche a quelle relazionali e di rapporto con la clientela fino a quelle informatiche, nonché quelle relative alla gestione del tempo e alle comunicazioni interpersonali e con i colleghi. Ogni tre mesi l’INPS rimborserà interamente le ore non lavorate e dedicate alla formazione. Oltretutto la certificazione delle ore di formazione sarà considerata validi ai fini del raggiungimento delle ore di formazione obbligatoria prevista da Ivass. Ulteriori precisazioni vanno individuate nel fatto che il decreto interministeriale che ha prorogato il termine per la presentazione al 30.06.2021, ha individuato il fondo come uno strumento generale e non selettivo, e in quanto tale non rientrante tra gli aiuti di Stato e pertanto cumulabile con questi; altrettanto va evidenziato come il fondo finanzi percorsi di sviluppo delle competenze e non la formazione standard. Questo rappresenta a mio avviso, oltre un’ulteriore testimonianza della rappresentatività della nostra associazione, anche la conferma che siamo vicini agli agenti e agiamo guardando al futuro della categoria con risposte e azioni concrete».

di Giovanni Azzerso

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