
A fine 2019 Amazon aveva già pianificato di entrare nel mercato delle assicurazioni auto e moto. L’ingresso di Amazon nel mercato assicurativo potrebbe contribuire a spostare le aspettative dei consumatori sull’acquisto di prodotti assicurativi da parte di operatori non tradizionali.
E’ dato anche sapere che altre grandi aziende tecnologiche globali come Google, Apple e Facebook disponendo di un’enorme base di clienti su cui fare leva nella vendita di assicurazioni starebbero studiando una discesa in campo nel settore Insurance. E gli studi sono molto avanzati.
Il fatto che ad oggi i colossi del web non abbiano ancora fatto il passo decisivo ha una sola ed unica motivazione, il cui gap potrebbe risolversi in tempi brevi. Il sondaggio di GlobalData UK Insurance Consumer Survey 2019 ha rilevato infatti che il 62% dei consumatori preferirebbe non acquistare un prodotto assicurativo da Amazon. Allo stesso modo, il 63%, il 66% e il 78% dei consumatori non acquisterebbe un’assicurazione da Google, Apple e Facebook, rispettivamente.
Sembra incredibile ma Amazon il re incontrastato della Customer Experience quando si parla di polizze non è ancora ritenuto soggetto credibile, come operatore diretto ovviamente anche se Amazon in India sta sperimentando, nella massima riservatezza una proposizione di vendita di Polizza Rca i cui esiti non sono ancora a disposizione.
Ma basta questo per far capire che le intenzioni di cavalcare il settore ci sono e sono molto forti e concrete. E il gap in corso verrà certamente ridimensionato.
Dal momento che, per adesso, i clienti sono riluttanti ad acquistare assicurazioni da società tecnologiche, la strategia migliore è quella di collaborare, in partnership con un fornitore terzo, almeno fino a quando queste non diventeranno nomi riconosciuti nel settore assicurativo.
La partnership di Amazon con l’insurtech Acko o con Next Insurance evidenzia anche il desiderio del colosso di lavorare con aziende digitali e agili.
Questo metterà ulteriore pressione sugli attuali player assicurativi tradizionali non solo per l’emergere di un nuovo grande operatore sul mercato, ma anche per la necessità di digitalizzare tutti i loro processi se vorranno lavorare , anche in partnership, con le compagnie tecnologiche in qualsiasi altra futura impresa assicurativa.
Ma appena i colossi del web potranno avere dalla loro sondaggi migliori circa la affidabilità ad essi riconosciuta come venditori di polizze ( cosi come adesso Amazon la ha per tutti gli altri prodotti che vende ) l’impatto di una loro discesa in campo sarà devastante .
Essendo il mercato assicurativo mondiale molto appetibile per l’enorme massa di danaro che può raccogliere la possibilità, fino ad oggi non concretizzatasi potrebbe anche essere quella di una entrata in campo dei colossi del web direttamente nell’azionariato delle compagnie assicurative, non necessariamente quelle più grandi ( sicuramente quelle piu’ tecnologiche ) anche con quote di minoranza, per rendere successivamente le partnership da avviare ancora più concrete .
Va da sè che un partner azionario come Amazon, per esempio, con disponibilità economiche quasi illimitate cambierebbe completamente lo scenario del mercato insurance anche per l’effetto emultativo che questo avrebbe verso gli altri giganti internet.
Quindi investire nell’ Insurtech, definire sempre più tecnologicanente i propri processi sia sottoscrittivi che liquidativi, incominciare a definire in blockchain le procedure organizzative, improntare i rapporti con le reti commerciali sempre più con piattaforme dialoganti veloci , snelle e operative 24 ore su 24 favorirà l’interesse di partnership ormai quasi certe con queste società che hanno fatto del rapporto con il consumatore il loro punto di forza e che potrebbero completare l’offerta servizi e prodotti proprio con le polizze utilizzando un veicolo assicurativo che beneficerebbe in maniera importante di accordi di business di questo tipo.
È solo ormai una questione di tempo e come in tutte le cose solo chi avrà lavorato con anticipo e con preveggenza verso questo cambiamento ne trarrà beneficio e giovamento .
Per chi rimarrà indietro ricordo che potrebbe diventare però una questione di vera sopravvivenza .
Stay tuned…
Marco Contini
*Insurance Business Advisor
