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Cattolica Assicurazioni, approvato un bilancio «molto positivo»

Il Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni riunitosi ieri a Verona sotto la Presidenza di Paolo Bedoni ha approvato i risultati al 31 dicembre 2020. Bedoni, Presidente del Gruppo Cattolica Assicurazioni, ha spiegato che «Con soddisfazione il Consiglio di Amministrazione ha approvato un bilancio di Cattolica molto positivo, realizzato in un anno caratterizzato da eventi straordinari e segnato dalla pandemia che ha messo in difficoltà la società civile e l’economia nel loro complesso. Il Cda ha espresso particolare apprezzamento al management per i risultati raggiunti e per la solidità che Cattolica garantisce ai suoi soci, azionisti, dipendenti, agenti e tutti gli stakeholder. Alla vigilia della trasformazione in società per azioni e al rinnovo del Consiglio di amministrazione, Cattolica si conferma un’azienda sana e profittevole, che ha saputo in questo anno difficile continuare a tener fede al proprio ruolo sociale, rispondendo alla sua missione orientata alla protezione di persone e imprese, anche attraverso il supporto destinato come Gruppo e come Fondazione Cattolica a chi ha sofferto di più».

Carlo Ferraresi, Amministratore Delegato del Gruppo Cattolica Assicurazioni, ha poi aggiunto che «I risultati del 2020 confermano la solidità di Cattolica Assicurazioni, una società patrimonialmente sana che, considerando gli eventi inaspettati ed eccezionali legati alla pandemia globale, ha saputo battere le guidance e conseguire un risultato operativo senza precedenti a 412 milioni. La stabilità finanziaria del Gruppo è certificata dall’indice Solvency II in miglioramento al 187%. L’accordo di partnership con Assicurazioni Generali è entrato in questi ultimi mesi nella sua piena fase operativa in alcune aree di business, mentre su altre gli accordi saranno implementati a pieno regime nel corso dell’anno e porteranno valore aggiunto per il nostro Gruppo. Forti della capacità tecnica del nostro management e certi dell’apporto di un partner solido, siamo pronti ad affrontare l’imminente trasformazione in Spa e le sfide del nuovo Piano Rolling al 2021-2023, con la convinzione di generare valore per tutti gli stakeholder».

I dati economici e le attività e passività al 31 dicembre 2020 di Lombarda Vita, la cui cessione sarà realizzata, ottenute le relative autorizzazioni, nel mese di aprile 2021, sono state riclassificate nelle apposite voci “in dismissione” ex IFRS 5. Per una migliore lettura della perfomance gestionale i numeri nel presente comunicato includono i dati economici di Lombarda Vita consolidati integralmente fino al 30 settembre 2020. La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto Danni e Vita1 cala del 18,6% a €5.653mln prevalentemente a seguito del periodo di lockdown. Nel business Danni diretto si riscontra una flessione del 2,5% dovuta all’Auto. Il calo della raccolta Vita è pari al 26,1%. I premi complessivi FY2020 senza Lombarda Vita ammontano a €4.705mln con variazione di -15,7% rispetto a FY2019 senza Lombarda Vita (€5.579mln). Il combined ratio risulta in netto miglioramento all’86,8% (-7,5 p.p.) nonostante l’accantonamento effettuato per tener conto del voucher per i clienti Auto che pesa lo 0,7% dei premi di competenza2. Il risultato operativo3 segna un deciso incremento del 36,6% a €412mln, portando il RoE operativo4 ad attestarsi al 11%. Il Risultato operativo FY2020 senza Lombarda Vita ammonta a €352mln, con variazione di +60,1% rispetto a FY2019 senza Lombarda Vita (€220mln). L’Utile Adjusted5 al FY2020 è pari a €192mln, in crescita dell’85,9% rispetto al FY2019 nonostante diverse svalutazioni su investimenti immobiliari (-€19mln), partecipazioni (-€5mln) ed azioni e fondi AFS(-€12mln). L’utile netto di Gruppo6 a €36mln (€75mln FY2019) risulta in flessione rispetto all’anno precedente (- 51,5%) soprattutto a causa dell’impairment sul goodwill (-€138mln sulle Società Vera). Il contributo all’utile di Gruppo IAS di Lombarda Vita è pari a €31mln.

Gestione Danni
La raccolta premi del lavoro diretto registra una flessione del 2,5% a €2.104mln. Al risultato contribuisce per €1.071mln il segmento Non Auto, la cui raccolta è allineata allo scorso esercizio (+0,5%). I premi del segmento Auto si attestano a €1.033mln, in calo del 5,4% principalmente a causa della flessione della raccolta avvenuta nella fase di lockdown e dell’effetto delle iniziative a favore degli assicurati, tra cui il voucher. Il portafoglio polizze RCA, risulta in calo di circa 113.000 pezzi nel corso del 2020, riduzione avvenuta prevalentemente nei primi quattro mesi dell’anno.
Il combined ratio7 passa da 94,3% a 86,8% (-7,5 p.p.) soprattutto grazie al deciso calo della frequenza legato alla minore circolazione veicolare e nonostante gli accantonamenti effettuati per far fronte al voucher per i clienti Auto (corrispondente a 0,7 p.p. visibili nelle altre partite tecniche) e agli eventi atmosferici che hanno inciso per 6,4 p.p., un livello ben superiore alle medie storiche, sia pure in linea con lo scorso esercizio. Il claims ratio del lavoro conservato risulta in calo al 54,9% (-8,2 p.p.) mentre l’expense ratio si attesta al 29,1%, in calo di 0,6 p.p., prevalentemente per effetto dei minori costi. Si evidenzia che il claims ratio include l’ammontare dei sinistri legati al Covid-19.

Gestione Vita
Nel segmento Vita la raccolta del lavoro diretto è in calo del 26,1% a €3.527mln, anche per effetto della decisa decrescita durante il periodo del lockdown.
Le nuove emissioni di polizze Vita rivalutabili con tassi garantiti pari a zero hanno favorito un progressivo ulteriore ribasso del minimo garantito medio dello stock di riserve del Gruppo, che si attesta a 0,49% (0,58% FY2019), in costante decremento come previsto dalle linee strategiche del Piano Industriale. Inoltre, la totalità delle nuove emissioni tradizionali è caratterizzata da un basso assorbimento di capitale grazie al loro ridotto profilo di rischio.

Gestione finanziaria e situazione patrimoniale
Il risultato degli investimenti8 si attesta a €440mln (€529mln FY19), con una diminuzione della componente ordinaria danni (-9,4%).
Gli investimenti ammontano a €24.456mln. Le riserve tecniche lorde dei rami Danni sono pari a €3.496mln (€3.704mln FY19) e le riserve dei rami Vita, comprese le passività finanziarie da contratti di investimento, si attestano a €19.123mln (€28.003mln FY19) soprattutto per effetto dell’uscita di Lombarda Vita. I dati al 31 dicembre 2020 confermano la solidità patrimoniale, con un patrimonio netto consolidato pari a €2.613mln, in crescita rispetto al 2019. L’indice Solvency II del Gruppo al 31 dicembre 2020 è pari a 187%. Il ratio è calcolato secondo la Standard Formula con utilizzo dei Group Specific Parameters (GSP) autorizzati dall’Organo di Vigilanza. Il ratio risulta in netto recupero rispetto al livello del trimestre precedente (161%) anche grazie all’aumento di capitale sottoscritto da Generali lo scorso Ottobre (€300 milioni) e nonostante il riacquisto delle azioni a seguito dell’esercizio del recesso (€113 milioni). Tale indicatore è calcolato includendo ancora Lombarda Vita nel Solvency Capital Requirement, ma escludendo dai fondi propri l’ammontare del subordinato sottoscritto da UBI di €80mln, che sarà verosimilmente ripagato nel corso del 2021.

Rete Distributiva

Al 31 dicembre 2020 la rete agenziale conta 1.360 agenzie e gli sportelli di istituti bancari che collocano prodotti del Gruppo sono 5.960.

La Capogruppo

I premi lordi contabilizzati del lavoro diretto della Capogruppo hanno raggiunto €2.255mln (-4,2%; €2.353mln FY19), di cui €1.701mln del lavoro diretto dei rami Danni (-1,9%; €1.733mln FY19) e €554mln nel Vita (-10,6%; €620mln FY19). L’utile netto, in base ai principi contabili nazionali, ammonta a €4mln.

Remunerazione degli azionisti

Anche a seguito delle raccomandazioni di EIOPA e IVASS e non avendo ancora completato le operazioni su capitale richieste dal regolatore, il CdA di Cattolica propone l’accantonamento degli utili.

Partnership con Generali

Riguardo la partnership con il Gruppo Generali, le attività proseguono in linea con quanto previsto dagli accordi. Nel dettaglio:

  • Asset Management. Il passaggio di gestione delle masse previste dal cantiere di Asset management è stato completato nei tempi concordati e l’attività risulta pienamente operativa da gennaio.
  • Riassicurazione. La gestione dei trattati di riassicurazione in scadenza a fine 2020 è stata attivata nel rispetto delle quote e dei tempi concordati. Nei prossimi mesi è prevista un’analisi per la gestione di alcune specifiche linee di business non comprese nei trattati di fine 2020.
  •  IoT. In questo cantiere, il nuovo prodotto motor connesso è già stato attivato su circa 60 agenzie della rete Cattolica con ottime evidenze su vendite e livelli di servizio; il programma è in linea con i tempi previsti, ed entro marzo è previsto il completamento del roll-out sulla rete Cattolica e l’avvio del pilota per un’altra rete del Gruppo. Nei prossimi mesi sono previste le attività per la migrazione del portafoglio polizze connesse motor in essere e l’attivazione dei tavoli di analisi per l’attivazione delle soluzioni non motor/property.
  • Salute. Per il cantiere salute, nel mese di marzo è stata attivata la piattaforma di Employee Benefit per i dipendenti del Gruppo Cattolica, mentre la nuova offerta salute verrà resa disponibile alla rete nel mese di aprile; nello stesso mese è previsto anche l’avvio della gestione dei sinistri Infortuni e l’avvio del servizio di Tele-underwriting.

Indicazioni dei primi mesi del 2021

In data 28 gennaio, il CdA di Cattolica ha approvato il piano rolling 2021-2023, che per l’esercizio 2021 prevede un risultato operativo compreso in una forchetta tra €265 ed €290 milioni con una raccolta premi complessiva pari a circa €5,2 miliardi, di cui Danni €2,1 miliardi e Vita €3,1 miliardi. Il risultato operativo è previsto in calo rispetto al 2020, anche a seguito dell’annunciata uscita dal perimetro di Lombarda Vita che comporterà invece un effetto positivo sulla componente non operativa, con una plusvalenza di circa €100 milioni. Alla data attuale, non sono emersi nuovi fattori di rilievo che possano portare ad un cambiamento di tale guidance che, pertanto, viene confermata. Vanno comunque sottolineati i rischi legati alla pandemia Covid-19, che potrebbero materializzarsi nel corso dell’esercizio, quali quelli legati alla volatilità dei mercati finanziari, come successo nel primo semestre del 2020, o l’emersione di sinistri sia nel comparto Vita che in quello Danni.

a cura della Redazione

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