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Wealth management: i professionisti europei consigliano le unit-linked

I professioni europei operanti nel wealth management consigliano in maggioranza (57%) ai propri clienti di scegliere una polizza unti-linked per gestire il proprio patrimonio. L’indicazione viene dal primo «European Wealth Assurance Report» pubblicato da Lombard International Assurance, compagnia leader delle soluzioni patrimoniali basate su soluzioni assicurative, svolto in collaborazione con Accenture Luxembourg. Lo studio, frutto di un sondaggio che ha convolto 677 professionisti (tra private banker, consulenti patrimoniali, insurance broker, family officer), ha sondato le preferenze degli intermediari che sono a stretto contatto con quel segmento dell’industria del risparmio in continua crescita rappresentato dagli HNWI (High Net Worth Individuals). è, quest’ultimo, l’acronimo che identifica i risparmiatori facoltosi, con un patrimonio finanziario superiore al milione di dollari. Professionisti di successo, spesso imprenditori, gli HNWI rappresentano un segmento dinamico della società europea caratterizzato da forti esigenze di bisogni e mobilità.

Sono soggetti in grado di utilizzare un’ampia tastiera di strumenti finanziari per poter soddisfare le più diverse esigenze patrimoniali, di pianificazione successoria, di life-style. Ebbene a questa sofisticata platea viene in maggioranza proposto dai consulenti di fiducia l’utilizzo di una polizza unit-linked per centrare i più diversi obiettivi. Se in questa direzione vanno, in media, le preferenze del 57% dei professionisti coinvolti nel sondaggio la stessa percentuale raggiunge ben l’86% in Francia, il 79% in Italia ed il 66% in Belgio. Perché le unit-linked? L’utilizzo di questo strumento è considerato ottimale – è sottolineato nelle risposte al sondaggio – per gestire al meglio le esigenze di pianificazione patrimoniale. Con una polizza unit -linked – fanno presente i consulenti – un HNWI può ottenere un abito costruito su misura delle proprie esigenze. Senza contare le possibilità di portabilità di quei prodotti finanziari, omologati praticamente in tutte le legislazioni. Per tutte queste considerazioni gli interpellati al sondaggio ritengono in maggioranza (54%) che il mercato delle unit-linked è destinato a crescere nei prossimi anni.

In alternativa alle polizze – è un’altra conclusione del report – i consulenti patrimoniali suggeriscono ai propri clienti il ricorso a gestioni con mandato discrezionale (26%), conti in amministrato o in consulenza (18%) e i prodotti garantiti (15%). Nei singoli paesi pesano poi specificità locali. Se in Gran Bretagna l’utilizzo di un trust si colloca subito dopo quello di una unit, quella soluzione si colloca solo al terzo posto in Svizzera ed al quarto posto in Italia. 

a cura della Redazione

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