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Coscelli (Gruppo Reale Mutua): il nostro accordo dati definisce un perimetro di azione ben chiaro

In un momento di grandissimo cambiamento dello scenario del settore assicurativo come quello attuale la capacità di dialogo e di ascolto reciproco tra gruppo agenti e compagnia rappresenta indubbiamente un valore aggiunto. Carlo Coscelli (nella foto), presidente del gruppo Agenti Reale Mutua racconta l’esperienza del gruppo da lui rappresentato con gli ultimi accordi raggiunti con la compagnia.

Quali sono i principi alla base della relazione tra agenti Reale Mutua e compagnia?

Il Gruppo Agenti che rappresento appartiene ad un sistema Compagnia-Agenzie nel quale gli Agenti sono storicamente fra gli stakeholders principali e partecipano al funzionamento del sistema in modo integrato e completo, rivestendo il ruolo di portatori di interessi privilegiati.

In questo sistema, la Rete Agenziale e la Compagnia, si danno reciproco valore aggiunto, perpetuando nel tempo una modalità di relazione unica nel mercato italiano, che nonostante i mutamenti del settore e della Normativa, ha garantito stabilità, prosperità e identità difficilmente riscontrabili in altre realtà Aziendali del panorama assicurativo italiano.

Questo non esclude momenti dialettici e difesa degli interessi di parte, ma conferma in ogni momento la capacità di composizione e soluzione degli stessi in un’ottica di mantenimento e proroga nel tempo del sistema comune.

In un momento di grandissimo cambiamento dello scenario del settore assicurativo come quello attuale, al di là delle dinamiche operative, che vivono delle difficoltà e dei confronti dettati dalla complessità del quotidiano, la capacità di dialogo e di ascolto reciproco, la qualità dell’apporto delle agenzie e il loro senso di responsabilità e di appartenenza e la complessiva attenzione alle esigenze delle agenzie da parte della compagnia, garantiscano l’unicità del mondo Reale rispetto al resto del mercato.

Testimonianza di questo è che in un settore caratterizzato dalla continua riduzione del numero delle agenzie e degli intermediari, per quanto ci riguarda il numero delle agenzie è invariato da anni e la quasi totalità delle agenzie conferma il proprio prevalente rapporto di business con Reale.

Quando la condivisione di tali principi ha portato a elementi di valore per gli agenti del gruppo che lei rappresenta?

La condivisione di questi principi è alla base di ogni trattativa negoziale con la Compagnia, da sempre.

Durante il mio mandato, la sottoscrizione dell’Accordo Casa Comune 2018, operante dal 1° gennaio 2019, ha posto le sue fondamenta nel mantenimento di una formula altamente distintiva che conferma un normativo unico sul mercato ed un sistema remunerativo che valorizza la professionalità della Rete di Agenti Reale Mutua.

Recetemene sono inoltre stati sottoscritti due importanti accordi per la nostra rete a completamento del quadro negoziale, sempre fortemente ancorati ai medesimi principi: Accordi Dati e IT.

È stata una lunga trattativa, molto complessa dal punto di vista tecnico-giuridico, che termina con un ottimo compromesso pienamente soddisfacente per entrambi le parti.

Con essi, le Agenzie e la Compagnia si fanno carico del funzionamento del sistema comune e ne proiettano l’operatività nel futuro, accompagnandola con una visione strategica di lungo periodo. Sono accordi di cambiamento, moderni e coerenti con i prerequisiti che ci eravamo posti all’inizio della trattativa. Essi ci hanno visti protagonisti in una postura negoziale piuttosto innovativa rispetto al passato, proattiva e coadiuvata da consulenze di parte estremamente qualificate.

 Inoltre, prendono atto dell’evoluzione di mercato e della normativa e delle opportunità che esse offrono alle nostre Agenzie. È, infatti, sempre garantita una scelta fra opzioni diverse, rispettosa della libertà imprenditoriale di ciascuno di noi e delle differenze organizzative che ci caratterizzano.

L’Accordo Dati ha i suoi aspetti salienti nei concetti di Contitolarità e di Simmetria Informativa tra Agenzia e Compagnia, unitamente alla Portabilità dei dati in caso di cessazione del rapporto Compagnia-Agenzia e alla prevalente assunzione di Responsabilità da parte della Compagnia di fronte all’Authority.

L’Accordo IT, in parallelo, nel considerare due opzioni di architettura informatica Agenzia-Compagnia, indirizza temi come la Cyber Security, la Connettività, il cambiamento Digitale e i Livelli di Servizio dell’Assistenza di Compagnia. L’obiettivo primario che cerca di cogliere è quello dell’Evoluzione Tecnologica delle Agenzie e dell’accompagnamento delle nostre organizzazioni verso scelte imprenditoriali consapevoli in termini di Informatica e di Sicurezza dei Sistemi. Questo predisponendo anche supporti economici per facilitare la trasformazione.

Il vostro accordo dati ha fatto tanto discutere, per quale motivo?

Come accennato sopra, si tratta di un accordo dinamico che presenta caratteristiche fortemente innovative e che si colloca come riferimento per l’intero mercato assicurativo nazionale.

Questo Accordo che è piaciuto alla maggioranza dei Colleghi (circa l’80%), che ha espresso la propria libera scelta imprenditoriale opzionando la Contitolarità, do per scontato e trovo normale che possa essere trovato da qualcuno non confacente alle proprie necessità.

In un mercato dove molti accordi hanno preferito non normare, lasciando tutto al pericoloso contenzioso postumo e illudendo gli aderenti su supposte libertà di azione illimitate, noi abbiamo fatto una scelta netta, diversa e di maggior tutela.

Anche a rischio di scontrarci con le aspettative di alcuni, abbiamo preferito creare un corpus di norme che tutelasse tutti coloro che vorranno gestire il dato in un perimetro di compliance e responsabilità ben definite e di certezza di rapporti con la Compagnia.

Questo può non piacere, ma è stata una scelta ben ponderata e ancorata a benchmark di mercato solidi e verificabili.

Uno dei suoi principali elementi dinamici ed innovativi è il tavolo permanente di confronto e manutenzione con la Compagnia che ne garantisce l’aggiornamento e la sua piena attuazione. E’ in questa sede che, al nostro interno, verranno indirizzate eventuali chiarimenti, suggerimenti di modifiche e/o integrazioni all’Accordo.

Quali sono gli elementi sui quali state lavorando ultimamente per gli agenti del vostro gruppo?

Viviamo in un mondo complesso, sempre più complesso. Dove le Agenzie saranno chiamate a scelte autonome sempre più rilevanti, a cui forse fino ad oggi non sono state preparate o abituate.

In questi mesi abbiamo lavorato alacremente fornendo il supporto ai colleghi per l’ondata della nuova Compliance Ivass, che ha effetti profondi sui processi di Agenzia.

I prossimi tavoli di confronto con la Compagnia, ai quali stiamo già lavorando, sono orientati al forte rilancio dello Sviluppo e alla valutazione degli impatti Covid sulle nostre Agenzie e sui nostri soci assicurati. Stiamo inoltre completando con la Compagnia una importante e costruttiva indagine sullo stato di salute delle Agenzie del Gruppo Agenti Reale, che ha identificato modelli di business vincenti e stabili ma anche punti di attenzione ove sono emerse fragilità: è anche su queste basi che costruiremo insieme alla Compagnia le scelte strategiche distributive di medio/lungo periodo.

Foto in copertina: Carlo Coscelli, presidente del gruppo Agenti Reale Mutua

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