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ANRA, il punto sull’andamento del mercato assicurativo 2021

E’ giunta al termine ieri, martedì 20 aprile 2021 l’indagine dell’Associazione Nazionale dei Risk Manager e Responsabili Assicurazioni Aziendali. ANRA ha analizzato l’esito dei programmi assicurativi al 31 dicembre 2020. I risultati ottenuti riescono a fornire un quadro dell’andamento del mercato per l’anno corrente.

ANRA, l’indagine l’esito dei programmi assicurativi al 31 dicembre 2020

Alessandro De Felice, il Presidente Onorario di ANRA, ha commentato così i risultati dell’analisi: “Emerge un preoccupante inasprimento: oltre l’80% dei Risk Manager coinvolti nella survey, infatti, afferma che le condizioni del mercato assicurativo sono peggiorate, in particolare sulle linee Danni ai Beni, Responsabilità Amministratori e Rischio Credito. Un dato che vede concordi anche gli intermediari, ma risulta meno percepito dagli assicuratori, che sembrano essere più ottimisti”.

Dall’analisi è emerso che il settore più colpito è stato quello delle coperture D&O, dominato dalle grandi compagnie assicurative internazionali. Quasi la totalità dei Risk Manager, il 90%, ha riscontrato una forte riduzione della capacità di sottoscrizione disponibile, rigidità delle condizioni proposte e costi di assicurazione in netto rialzo che, nella maggior parte dei casi, superano il raddoppio.

Inoltre, quasi il 30% della totalità dei Risk Manager si è trovato costretto ad accettare condizioni di assicurazione meno ampie con limiti di polizza inferiori ed aumento del livello di ritenzione con franchigie e scoperti.

La linea Property Damage & Business Interruption

Per quello che riguarda, invece, la linea Property Damage & Business Interruption, gli effetti del mercato sono incentrati sull’aumento dei premi. Dall’altro lato, invece, le condizioni di assicurazione e la capacità di sottoscrizione offerta sono rimaste pressoché stabili, fatta eccezione per i limiti da catastrofi naturali.

Le aziende più preparate in termini di Loss Prevention e Risk Managment sono state, poi, in grado di controbilanciare l’aumento dei costi assicurativi attraverso un aumento della ritenzione. Inoltre, la percentuale di polizze nei rami Property, Liability, D&O e Trasporti, che contemplano una specifica estensione al rischio cyber, si conferma bassa.

ANRA, aumentano i costi di trasferimento del rischio e la diminuiscono i fidi assicurati

In seguito alla polarizzazione del mercato fra i tre grandi assicuratori internazionali, sulla linea crediti, i Risk Manager hanno segnalato un aumento generalizzato dei costi di trasferimento del rischio e una estesa diminuzione dei fidi assicurati. Inoltre, nonostante sia in misura minore, il 35% dei Risk Manager ha riscontrato aumenti di costo nelle linee Responsabilità Civile e Trasporti, ma stabilità per le linee Malattia ed Infortuni.

Alessandro De Felice, il Presidente Onorario di ANRA, ha aggiunto: “Come presumibile, l’emergenza sanitaria ha fatto sentire il suo impatto: alla luce delle complicanze riscontrate dalle aziende nell’ultimo anno, le quali hanno visto salire i costi delle polizze per i rischi legati alla propria attività, circa la metà dei Risk Manager si è vista richiedere – talvolta in maniera inspiegabile – l’inserimento di una clausola di esclusione rischio pandemia nelle polizze Property, RC, Trasporti e D&O, e circa la metà di essi ha dovuto accettarla in fase di rinnovo

Ha poi continuato dicendo: “È auspicabile che il mercato assicurativo tenga maggior conto, nelle proprie quotazioni, degli elementi qualitativi e quantitativi del rischio sottoscritto che il Risk Manager può fornire in maniera circostanziata, anziché operare in una logica di portafoglio. Ci attendiamo che in un futuro non lontano le performance di sostenibilità delle aziende possano avere ricadute positive nel costo della capacità di sottoscrizione richiesta”.

Infine, occorre sottolineare il significativo contributo costituito dal settore assicurativo per la crescita e lo sviluppo economico dell’Europa. Infatti, secondo il report annuale di Insurance Europe, tra il 2019 e il 2020 gli assicuratori europei hanno generato una raccolta premi superiore a 1.100 miliardi di euro, dato lavoro a oltre 900.000 persone e investito oltre 10.200 miliardi nell’economia reale.

a cura di Sharon Zaffino

Foto in copertina: Alessandro De Felice, il Presidente Onorario di ANRA

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