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Australia: gli assicuratori abbandonano gli enti di beneficenza per le coperture sugli “abusi sessuali storici”

Il sindacato dei Lloyd’s QBE 386 ha annunciato l’uscita dal ramo per il significativo deterioramento del suo portafoglio

Nel 2018 è stato istituito il National Redress Scheme per consentire alle vittime di abusi sessuali storici di richiedere un risarcimento fino a $ 150.000 di danni

Non vi sono soltanto le organizzazioni scout statunitensi a ritrovarsi senza coperture assicurative a causa degli scandali sessuali. Ora anche in Australia le compagnie stanno abbandonando scuole, chiese e organizzazioni di beneficenza perchè preoccupate delle richieste di risarcimenti per abusi sessuali avvenuti in passato e che crescono a vista d’occhio. Lo scrive The Courier Mail segnalando che uno degli ultimi assicuratori che offrivano simili coperture ha dichiarato che avrebbe lasciato l’Australia a causa di un forte aumento del numero di richieste di risarcimento e dell’aumento delle dimensioni dei pagamenti. In una e-mail ai suoi clienti la scorsa settimana, il sindacato dei Lloyd’s QBE 386 ha dichiarato che se ne sarebbe andato “a causa del significativo deterioramento del nostro portafoglio esposto agli abusi” negli ultimi sei mesi.

L’assicuratore ha affermato non solo che c’è stato “un aumento significativo della frequenza, ma anche, cosa più preoccupante, dell’ammontare delle richieste di risarcimento”.

La mossa segue la decisione all’inizio di quest’anno dell’assicuratore Ansvar di uscire anche dal mercato dell’assistenza residenziale, lasciando molte istituzioni senza copertura.

Appare improbabile – precisa il giornale citando fondi di settore – che gli assicuratori rimasti siano interessati a raccogliere i loro clienti.

Una fonte senior all’interno di Anglicare, associazione caritativole vicina alla chiesa anglicana, ha affermato che l’organizzazione sarà senza assicurazione dalla fine di ottobre e che se non si trovasse una soluzione sarebbe costretta ad abbandonare il settore.

Come sta avvenendo in Usa, anche in Australia le compagnie non solo sono preoccupate dell’entità dei sinistri per abusi sessuali che si trovano a fronteggiare ma anche di possibili “abusi sugli abusi”, cioè di richieste ingiustificate di risarcimento.

Nel 2018 è stato istituito in Australia il National Redress Scheme per consentire alle vittime di abusi sessuali storici di richiedere un risarcimento fino a $ 150.000 di danni. Ma alcuni assicuratori si sono rifiutati di pagare i sinistri delle istituzioni interessate perché non soddisfatti delle prove documentali presentate dai querelanti in base alle quali il National Redress Scheme ha deciso di effettuare un pagamento.

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