EsteroIn EvidenzaNews

Trend: Swiss re mette in guardia dalle compagnie zombie

I sussidi pubblici anti-pandemia stanno tenendo i vita molte imprese non in più in grado di rimanere sul mercato

Nel suo ultimo report sui rischi emergenti Swiss Re ha puntato il dito sulle cosiddette società zombie, cioè quelle imprese il cui business non è più sostenibile ma che continuano a rimanere in vita per i sussidi accordati dai governo nel corso della pandemia.

i programmi di sostegno finanziario per prevenire i fallimenti aziendali hanno protetto anche aziende strutturalmente non redditizie. Queste ultime sono spesso definite “imprese zombie”, perché “incapaci di coprire i costi del servizio del debito dagli utili correnti per un lungo periodo”. Questo non è un fenomeno nuovo, sottolinea Swiss Re. Un documento di lavoro della Banca dei regolamenti internazionali (BRI) documentava nel 2018 un aumento delle imprese zombie a partire dalla fine degli anni ’80.

Le varie misure di soccorso e sostegno alla pandemia, sebbene chiaramente necessarie, hanno ulteriormente esacerbato il problema e quindi riportato l’argomento in primo piano. Secondo i dati di S&P, i tassi di default globali nel 2020 sono stati inferiori rispetto alle recenti crisi passate e dovrebbero rimanere al di sotto dei livelli di picco, evidenziando gli effetti delle misure adottate. Un altro segnale d’allarme viene dall’Institute of International Finance secondo cui il debito delle società non finanziarie negli Stati Uniti è passato da meno del 75% nell’autunno 2019 a oltre il 90% nella primavera del 2020, mentre i prestiti bancari alle piccole e medie imprese (PMI) sono aumentati del 6 per cento. “I bassi tassi di interesse – è scritto nel report – hanno consentito a queste fragili imprese di accumulare più debito, aumentando così il rischio che un numero maggiore di imprese non redditizie diventino imprese “zombie”, in particolare quelle PMI non quotate che dipendono fortemente dai prestiti bancari come principale via di finanziamento“.

Questa situazione potrebbe avere serie implicazioni di bilancio per le banche altamente esposte ai crediti deteriorati. Ma anche gli assicuratori debbono tener conto del fenomeno. “La zombificazione delle aziende – spiega il riassicuratore svizzero – introduce nuove sfide nel decidere quali aziende sono rischi assicurabili”.

Articoli correlati
EsteroNews

Germania: mercato della pet insurance in forte crescita

Raggiungerà i $2,65 miliardi nel 2030 con una crescita annua del 14,6 per cento secondo un rapporto…
Leggi di più
EsteroIn EvidenzaNews

Bermuda: Partner Re registra una perdita di $539 milioni nel primo trimestre 2022

L’utile operativo cresce invece da 42 a 174 milioni di dollari Il riassicuratore vanta un…
Leggi di più
In EvidenzaNews

Trend: protection-gap salirà a $ 1800 miliardi nel 2025

Secondo un report di PWC l’Asia-Pacifico sarà l’area più insicura del pianeta L’industria…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.