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Clima: Eiopa pubblica tre nuovi report sulle implicazioni assicurative del climate change

Risulta assicurato soltanto il 35% dei danni prodotti nel continente da eventi meteorologici e climatici

L’Eiopa, autorità europea per le assicurazioni, ha pubblicato tre report nell’ambito delle sue attività sulla finanza sostenibile. I tre documenti – riferisce Insurance Newslink – affrontano le questioni chiave del rischio correlato ai cambiamenti climatici per il settore assicurativo e incoraggiano gli assicuratori a svolgere il proprio ruolo di facilitatori alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici. I risultati finali dell’Eiopa supportano la nuova strategia di finanza sostenibile della Commissione europea nella lotta per una maggiore protezione contro i rischi climatici e ambientali attraverso la copertura assicurativa e l’integrazione dei rischi di sostenibilità nella normativa prudenziale del settore (solvency II). In particolare:

  1. Il primo report illustra il cruscotto pilota dell’Eiopa  relativo al divario di protezione assicurativa per le catastrofi naturali in Europa. Il dashboard ha riunito i dati su perdite economiche e assicurate, vulnerabilità ed esposizione, nonché sulla copertura assicurativa negli Stati membri dell’UE. I dati mostrano che solo il 35% dei danni totali causati da eventi meteorologici e climatici estremi in tutta Europa è assicurato. Il dashboard aiuterà a identificare le regioni a rischio, i driver di un divario di protezione assicurativa legato al clima, nonché a definire misure di prevenzione proattive. Dovrebbe consentire un processo decisionale per migliorare la resilienza della società contro le catastrofi naturali in un momento in cui si prevede che le perdite a proprietà e imprese aumenteranno a causa dei cambiamenti climatici.
  2. Eiopa, nel suo secondo report, ha proposto poi una metodologia per rivalutare e, ove necessario, ricalibrare regolarmente i parametri per il modulo di rischio di catastrofe naturale della formula standard di Solvency II. La regolare rivalutazione o ricalibrazione integrerebbe nuove pratiche, come l’uso di modelli, che considerano esplicitamente il cambiamento climatico, nonché la possibilità di includere nuovi paesi. Il documento identifica anche la necessità di migliorare la comprensione dei pericoli emergenti come incendi o siccità. La metodologia tiene conto del fatto che si prevede che la frequenza e la gravità delle catastrofi naturali aumenteranno a causa dei cambiamenti climatici.
  3. Un terzo documento, infine, sottolinea l’opportunità per i (ri)assicuratori, in qualità di gestori del rischio e sottoscrittori, di contribuire all’adattamento e alla mitigazione del clima, sostenendo l’assicurabilità dei rischi legati al cambiamento climatico. Attraverso prezzi basati sul rischio, termini contrattuali e strategie di sottoscrizione (ri)assicuratori dovrebbero prendere in considerazione l’attuazione di misure per l’adattamento e/o la mitigazione dei cambiamenti climatici. L’Eiopa mira a incentivare gli sforzi dei (ri)assicuratori nell’adottare un approccio lungimirante alla copertura dei rischi derivanti dai cambiamenti climatici.

Come passo successivo, l’Eiopa si concentrerà su un trattamento prudenziale basato sul rischio dei prodotti assicurativi relativi all’adattamento ai cambiamenti climatici. L’Eiopa indagherà anche sull’integrazione dei target sul climate change nella distribuzione assicurativa e nei requisiti di governance e supervisione dei prodotti. Infine, l’Eiopa valuterà la possibilità di esaminare il potenziale dei contratti non vita a lungo termine, considerando la necessità di sviluppare soluzioni innovative.

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