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Gli assicuratori tedeschi si attendono danni per 7 miliardi di euro dalle inondazioni di luglio

Le piogge torrenziali dal 12 al 15 luglio scorso, associate al sistema di bassa pressione “Bernd”, hanno causato gravi inondazioni in particolare nei Lander tedeschi della Nord Reno-Westfalia e della Renania-Palatinato e in Lussemburgo e lungo la Mosa e alcuni dei suoi affluenti in Belgio e nei Paesi Bassi.

Le alluvioni hanno provocato almeno 184 vittime in Germania e 38 in Belgio e notevoli danni alle infrastrutture, comprese case, autostrade e linee ferroviarie, ponti e distrutto fonti di reddito fondamentali. Alcuni paesi sono rimasti isolati per giorni e le aree più colpite sono state quelle intorno ai fiumi Ahr, Erft e Mosa.

A quasi due mesi di distanza, gli assicuratori tedeschi parlano dell’improvvisa inondazione come della catastrofe naturale più grave di sempre.

L’Associazione tedesca delle assicurazioni (GDV) ha detto che il 2021 si rivelerà come “uno degli anni più costosi di sempre in relazione agli eventi naturali”, ricordando anche i danni provocati dalla grandine. Secondo una recente analisi, l’Associazione stima in circa 7 miliardi di euro i danni assicurati causati dall’alluvione. Di questi, 6,5 miliardi i danni a edifici residenziali, imprese e beni domestici e 450 milioni per danni ad autoveicoli.

Dal punto di vista assicurativo si tratta della peggiore calamità naturale di sempre, con danni assicurati ben superiori all’alluvione dell’agosto 2002 che era costata agli assicuratori 4,8 miliardi di euro.

Il direttore generale della GDV Jörg Asmussen ha dichiarato al Frankfurter Allgemeine che “le reali dimensioni di questo evento estremo si fanno evidenti solo con l’avanzare delle richieste di risarcimento”. Gli assicuratori si aspettavano circa 250.000 sinistri, di cui 200.000 per abitazioni private e imprese. “Gli assicuratori continuano a lavorare sotto pressione per garantire sostegno alle persone colpite in tempi rapidi”, ha aggiunto Asmussen. Le aziende sopportano il peso di solo una parte dei danni, mentre il settore pubblico metterà a disposizione altri 30 miliardi di euro per la ricostruzione.

Con l’occasione l’industria assicurativa tedesca ha fatto riferimento al basso livello di protezione contro i rischi naturali. In Germania, quasi tutti gli edifici residenziali sono assicurati contro tempeste e grandine, ma solo il 46% è assicurato contro calamità naturali come forti piogge o inondazioni. Il settore vuole presentare entro l’autunno alcune proposte su come aumentare la diffusione di coperture assicurative a “prezzi basati sul rischio”.

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