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Le maggiori aziende del mondo sono le più esposte al rischio di frodi, corruzione e riciclaggio

Più grande è l’azienda più alto è il rischio di dover subire l’impatto di attività illecite. A rilevarlo è il “Global Fraud and Risk Report” pubblicato da Kroll – società di risk management internazionale specializzata in investigazioni economiche e finanziarie – frutto di un sondaggio effettuato tra i decisori aziendali di imprese di 17 Paesi del mondo, tra cui l’Italia. Da quanto emerge, risulta che il 57% degli intervistati presso aziende con un fatturato di oltre 15 miliardi di dollari ha segnalato nel 2020 un impatto molto significativo sulla propria organizzazione derivante dalle attività illecite (frodi, corruzione e riciclaggio di denaro), contro una media globale del 36%.

Inoltre, tra le aziende con un fatturato annuo tra i 10 e i 15 miliardi di dollari, il 48% degli intervistati a livello globale parla di un impatto molto significativo sulla propria organizzazione, mentre il 44% definisce l’impatto come significativo. Secondo Kroll, la ragione potrebbe essere legata alla maggiore complessità delle strutture e della supply chain delle grandi organizzazioni, che renderebbe più difficoltoso monitorare la fonte delle varie minacce.

Il report ha evidenziato che le tre quarti (72%) del campione globale ha dichiarato che i problemi di concussione e corruzione sono stati oggetto di adeguati investimenti e attenzioni da parte del consiglio di amministrazione.

La percentuale sale all’84% considerando il campione italiano, ben al di sopra della media di paesi come Germania (60%), Francia (70%) e Svizzera (63%), posizionando gli italiani come i più ottimisti a livello europeo riguardo all’approccio del proprio board alla gestione di concussione e corruzione.

Tuttavia, malgrado l’impiego di queste misure di difesa, l’82% degli intervistati a livello globale ritiene ancora che la concussione, la corruzione e le attività illecite abbiano un impatto significativo sulla propria organizzazione, sottolineando che la maggior parte delle aziende incontri ancora difficoltà nell’indentificare e mitigare in maniera efficiente i rischi.

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