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Germania: Munich Re ha “fame” di cyber risk

Nel 2020 i premi raccolti nei rischi informatici hanno raggiunto gli € 850 milioni e nell’anno in corso supereranno il miliardo

Munich Re, il maggiore riassicuratore al mondo rimane “bullish” sul cyber risk da cui invece si allontanano, preoccupate, molte altre compagnie. Nel corso di una presentazione virtuale Stefan Golling, membro del CDA di Munich Re, ha detto che il Gruppo rimane rialzista sui mercati assicurativi e riassicurativi informatici. “Se gli assicuratori e i riassicuratori – ha detto – si tirano indietro dal mercato cibernetico, non sopravviveranno”.

Nel 2020, Munich Re ha raccolto 850 milioni di dollari in premi cyber, con circa la metà del totale in assicurazione primaria e metà in riassicurazione rispetto agli appena 150 milioni di sei anni prima (2014). La società – riferisce Insurance Journal – intende superare la raccolta di 1 miliardo nel 2021. ”Ci concentriamo sull’assicurazione primaria e sulla riassicurazione allo stesso modo – ha aggiunto Golling – vogliamo essere molto vicini al business”.

Il gruppo di Monaco non è ovviamente indifferente alle perdite sempre maggiori che si stanno abbattendo sul settore assicurativo a causa del cyber risk. Golling, citando i dati della ricerca dell’editore Cybersecurity Ventures, ha notato che le perdite economiche globali dal crimine informatico ammonteranno a 6.000 miliardi di dollari nel 2021 – il doppio rispetto ai 3.000 miliardi di dollari registrati nel 2015, e le proiezioni indicano un aumento a più di 10.000 miliardi di dollari entro il 2025.

Riferendosi ai casi di ransomware attacchi cyber collegati alla richiesta di riscatto Golling ha detto che mentre solo 20 miliardi di dollari dei 6 trilioni di dollari sono attribuiti al ransomware, la tendenza delle perdite di ransomware dal 2015 al 2021 è effettivamente aumentata di più di 50 volte. Ma gli assicuratori – gli è stato chiesto – offrendo coperture anche sui riscatti, non stanno contribuendo ad espandere il fenomeno?

Golling ne ha dato un’interpretazione opposta. “È importante notare che noi non assicuriamo solo i pagamenti dei riscatti nell’ambito delle polizze di assicurazione informatica, ma soprattutto rispondiamo anche con i nostri prodotti di assicurazione informatica alle perdite di interruzione dell’attività per recuperare i costi e le potenziali questioni di responsabilità che vengono con gli attacchi ransomware”.

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