In EvidenzaNews

Climate change: il rischio maggiore per europei e italiani. Seguono pandemia e cyber risk

L’ottava edizione del “Future Risks Report 2021”, il documento sui rischi emergenti a livello mondiale realizzato dal gruppo Axa, riporta al primo posto in Europa e in Italia il cambiamento climatico, ribaltando il risultato dell’anno scorso che vedeva svettare la pandemia, quest’anno scivolata in seconda posizione, davanti al cyber risk.

Gli italiani in particolare si mostrano i più preoccupati sui rischi legati all’ambiente rispetto alla media globale ed Europea, seguiti da Irlanda e Germania.

Giacomo Gigantiello, Ceo di Axa Italia ha detto che “Il Future Risks Report mette in luce come l’evoluzione dei rischi sistemici generi nuove sfide per la società. I cambiamenti climatici, il rischio informatico e le pandemie hanno messo in crisi il modello di sviluppo a cui eravamo abituati: il nostro ruolo come assicuratori è proteggere i clienti dai rischi di oggi, ma anche aiutare le famiglie, le imprese e la società tutta ad anticipare quelli di domani. Per questo considero il Future Risks Report uno strumento essenziale per poter sviluppare sempre nuove soluzioni, che rispondano a mutate esigenze, in un’ottica di sempre maggiore collaborazione tra attori pubblici e privati”.

Lo studio è stato effettuato attraverso un sondaggio che ha coinvolto 3.500 esperti di rischio, di 60 Paesi, e 19.000 persone di 15 Paesi, per comprendere e valutare la percezione della minaccia e dell’impatto dei rischi emergenti per l’intera società. L’indagine è stata condotta in collaborazione con l’istituto di ricerca Ipsos e la società di consulenza di analisi geopolitica Eurasia Group.

Diversa la graduatoria in America, dove svetta il cyber risk. La percentuale di esperti che selezionano la sicurezza informatica tra i loro primi cinque rischi dal 2018 ad oggi è passata dal 54% al 61%. Solo il 26% dei nostri esperti ritiene che i governi siano preparati ai rischi per la sicurezza informatica, una cifra che non è migliorata dalla prima volta in cui è stata posta la domanda nel 2019.

In Italia il rischio pandemico scende in seconda posizione nella classifica degli esperti, ma rimane la massima preoccupazione dei cittadini, la cui vita quotidiana è ancora segnata dalla crisi sanitaria. In generale, l’indagine rivela un basso livello di fiducia nella capacità dei governi di affrontare questi rischi da soli.

Di fronte a rischi sempre più complessi, oltre il 55% degli intervistati ritiene che un approccio collettivo e globale sarebbe il modo più appropriato per proporre soluzioni efficaci, e in Italia la percentuale sale al 61% degli intervistati.

Gli italiani sono anche i più  preoccupati a livello globale per l’impatto del cambiamento climatico nei prossimi 5-10 anni. Il 76% degli esperti intervistati è convinto che il clima avrà un impatto significativo sulla società contro una media mondiale del 56% e una media europea del 62%.

Foto in copertina: Giacomo Gigantiello, Ceo di Axa Italia

Articoli correlati
EsteroIn EvidenzaNews

GB: rumors su interesse Generali e Sompo per Hiscox

Un articolo di Insurance Insider ha collegato l’assicuratore del sindacato dei Lloyd’s a…
Leggi di più
EsteroIn EvidenzaNews

GB: stress test 2025 per valutare resilienza mercato delle rendite di massa

I trasferimenti di rendite sono cresciuti negli ultimi anni e si prevede che nel prossimo decennio…
Leggi di più
EsteroNews

Corea del sud: corte suprema sancisce diritto all’assicurazione sanitaria per le coppie gay

Secondo i giudici il rifiuto da parte dell’ente statale di fornire una copertura assicurativa…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.