ApprofondimentiEsclusiveIn EvidenzaInsurtechNews

L’Insurtech si batte con il CARE. Parola di Capgemini

L’agente del futuro? Sarà “partner” per i clienti, “Preventer” e continuerà a essere un “Player”. A raccontarlo Monia Ferrari, financial services director di Capgemini in Italia che racconta ad Intermedia Channel gli spunti più interessanti del “World Insurtech Report 2021” – pubblicato dalla società in collaborazione con Efma

Dal vostro studio emerge una forte avanzata delle InsurTech e BigTech. Come possono le compagnie tradizionali rispondere a questa nuova ondata?
Il settore delle assicurazioni è in continua evoluzione. Per restare competitive, le compagnie assicurative tradizionali devono rafforzare le loro competenze in ambito tecnologico, stringendo partnership o acquisendo aziende InsurTech e considerando il valore che può scaturire dalla collaborazione con partner di fiducia non tradizionali. La crescita esponenziale delle InsurTech, infatti, non è un fenomeno passeggero e di conseguenza è fondamentale offrire ai clienti un migliore approccio CARE – da Convenience, Advice, Reach. Convenience perché i clienti vogliono praticità 24/7 con tempi di risposta rapidi e accesso multicanale alle informazioni sulla polizza e alla gestione dei prodotti/servizi ad essa correlati; Advice, perché i clienti hanno la necessità di una consulenza personalizzata e prodotti personalizzati in base alle loro esigenze e infine Reach, perché i clienti ora si aspettano prossimità da parte di chi fornisce il servizio di assicurazione e l’impegno a soddisfare le loro preferenze. Il successo all’interno di questo settore dipenderà quindi dall’abilità degli operatori lungo tutta la catena del valore, dalla loro volontà di investire e dal desiderio di instaurare solide relazioni con i clienti

Quando parlate di futuro indicate che una delle parole chiavi sarà modularità. Può spiegare cosa intendete con tale termine e come si potrà realizzare?
Il settore assicurativo è in evoluzione e le compagnie devono prepararsi ad affrontare un’ampia varietà di scenari. In questi contesto, offerte, sistemi e strutture organizzative modulari saranno indispensabili per dare vita a un cambiamento solido e reattivo. La modularità, infatti, permetterà all’industria di progettare un nuovo DNA digitale incentrato su cinque elementi chiave. Innanzitutto, un’architettura aperta che permetta alle compagnie di essere sufficientemente flessibili per sperimentare, scalare e incorporare diverse fonti di dati rapidamente. Secondo elemento fondamentale sarà lo sviluppo di una mentalità da ecosistema che promuova valore attraverso partnership vantaggiose per tutti. Anche un modello di governance aggiornato sarà essenziale per permettere partnership veloci e di successo su scala. Una maggiore specializzazione su scala permetterà agli attori di concentrarsi sui loro punti di forza specifici. Infine, fondamentale sarà introdurre nel proprio portafoglio di offerta proposte native digitali rispetto a quelle analogiche che vengono consegnate al cliente per via telematica.

Nello scenario che avete indicato quale ruolo possono ricoprire gli intermediari/agenti di assicurazione? Possono essere il partner delle compagnie nel miglioramento della customer experience del cliente?
E’ chiaro che la customer experience sia un elemento fondamentale nell’orientare la scelta del consumatore. L’approccio CARE diventa quindi un elemento imprescindibile e la base di un’esperienza soddisfacente. Questo approccio deve passare da tutta la catena del valore – dalla distribuzione alla liquidazione – e quindi anche da intermediari e agenti di assicurazione per aiutare il settore a superare le attuali sfide e accelerare la crescita. Gli assicuratori devono costruire una conoscenza più profonda del cliente sfruttando i dati come risorsa per offrire servizi mirati a valore aggiunto. L’assicuratore del futuro agirà come “Partner” per i clienti, fornirà consulenza per il controllo del rischio come “Preventer” e continuerà a essere un “Player”. Espandendo il loro ruolo a Partner e Preventer, gli assicuratori possono raggiungere un corretto equilibrio tra crescita, centralità del cliente e redditività. Il ruolo dell’assicuratore quindi si evolverà per essere un punto di riferimento nella vita quotidiana, ridefinendo la tradizionale relazione assicuratore – cliente.

Ci sono dei settori che dal vostro punto di vista saranno anche nel futuro più appannaggio delle compagnie. Mi spiego, ipotizzate che nel futuro ci si possa essere una polarizzazione con insurtech dedicate a coperture assicurative di base o instant e invece le compagnie dedicate a settori più complessi?
Nei prossimi anni i player del settore saranno definiti in base alla loro forza all’interno di una value chain altamente specializzata, che li trasformerà sempre più in orchestratori. I player tradizionali rimarranno detentori delle fonti dei vantaggi competitivi, come la sottoscrizione, lo sviluppo del prodotto e la gestione dei sinistri e supporteranno gli attori di nuova generazione che agiranno come nuovi canali distributivi. In questo contesto, a nostro avviso è importante che ogni Compagnia definisca che ruolo vorrà giocare e implementi una strategia coerente con gli obiettivi prefissati.

a cura della Redazione

Foto in copertina: Monia Ferrari, financial services director di Capgemini in Italia

Articoli correlati
EsteroIn EvidenzaNews

GB: Insurtech Zego si espande in Europa puntando sul mercato delle flotte auto

E’ un business che vale £ 20 miliardi La società avvierà l’attività nei Paesi Bassi e…
Leggi di più
EsteroNews

Francia: l’insurtech Luko acquisirà la e tedesca Coya

L’insurtech francese Luko – scrive Bestwire – ha acquisito l’assicuratore…
Leggi di più
In EvidenzaNews

Le leggi antitrust ostacolano il boicottaggio del carbone da parte degli assicuratori

L’impegno vincolante ad abbandonare l’assicurazione del carbone per partecipare alla Net Zero…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.