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Signorini auspica un rapido intervento normativo per introdurre il “mystery shopping” come strumento di vigilanza sulla condotta del mercato

Nel corso del convegno “Mystery Shopping as support to supervision on market conduct in the insurance sector in Italy”, il presidente dell’Ivass, Luigi Federico Signorini, ha fatto il punto sulla nuova attività di vigilanza tramite il “mystery shopping”, una tecnica di monitoraggio utilizzata da anni da società commerciali per valutare la qualità dei propri beni e servizi, fingendosi finti clienti. Applicata al settore assicurativo, consentirebbe di intercettare, in modo preventivo, eventuali comportamenti scorretti e non trasparenti posti in essere nell’offerta e nella vendita dei prodotti assicurativi alla clientela e di adottare i correttivi per prevenire e disincentivare questi comportamenti. Insomma, a occhio non se ne sentiva la mancanza, considerando i già eccessivi oneri burocratici sul capo degli intermediari professionali. Una iniziativa sicuramente per nulla rispettosa della professionalità dei soggetti vigilati. Sarebbe fin troppo facile sostenere che a misurare la qualità del servizio di un agente o un broker ci pensa direttamente il mercato.

Al netto di ogni tipo di considerazione, va detto che per prendere il via questa nuova forma di ausilio alla vigilanza serve, ha detto Signorini “un intervento normativo che dovrà attribuire il potere all’Autorità di vigilanza di avvalersi del mystery shopping anche per le attività svolte degli operatori in ambito nazionale e non solo per quelle cross-border”. Il presidente dell’Ivass auspica che tutto possa avvenire in tempi rapidi. “L’iter è in corso. In particolare, il disegno di legge europea al vaglio del Parlamento contiene una norma che lo prevede e noi ci auguriamo che venga approvata quanto prima. La norma, a sua volta, rinvia a una regolamentazione secondaria delle Autorità di vigilanza, che dovrà definirne le modalità di applicazione concreta. Siamo già al lavoro su questo fronte, per farci trovare pronti quando la norma primaria sarà, come speriamo, approvata”.

Signorini ha aggiunto che “il mystery shopping, effettuato in modo strutturato e organizzato, consente anche di valutare l’effettiva utilità delle norme, così come vengono concretamente applicate, e di ricavarne indicazioni per rivederle se necessario”.

I tradizionali strumenti di controllo, quali ad esempio le ispezioni, possono rilevare eventi e comportamenti già accaduti. Sono in sostanza strumenti di accertamento ex-post. Mystery Shopping è uno strumento di controllo ex-ante, sul quale Ivass è sicura di ottenere un contributo significativo nell’azione di protezione del consumatore.

Foto in copertina: Luigi Federico Signorini, Presidente dell’Ivass

Leggi anche https://www.intermediachannel.it/2021/07/01/assemblea-ivass-signorini-annuncia-riconsiderazione-delle-norme-sulla-distribuzione/

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