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“Be Curious. Be Innovative”. Curiosità e innovazione: fare le domande, scoprire le risposte con dati e analytics.

La curiosità come motore di innovazione: in scena l’eccellenza italiana che grazie alla curiosità e alla capacità di fare domande (e ascoltare le risposte) accelera l’innovazione

Be Curious, Be Innovative è l’evento organizzato giovedì scorso da SAS in modalità streaming, dedicato a innovazione e trasformazione del business.

Nel corso del suo intervento Mirella Cerutti, regional vice president di SAS ha detto che “La curiosità è il motore dell’esplorazione che, per noi, assume una valenza importante perché riferita al dato. L’esplorazione del dato è da sempre nel nostro Dna. Oggi è resa possibile da una straordinaria disponibilità di capacità computazionale e dalla grandissima mole di dati accessibili ed utilizzabili… ma senza la loro esplorazione, sarebbero ‘solo’ dati.” Usare i dati come leva di crescita economica, per prendere decisioni migliori. Questa la nuova sfida per l’Italia, come Paese, e per le imprese. «Diffondere il dato, la sua esplorazione ed il valore che ne emerge in termini di conoscenza e informazione, a tutta l’azienda. Non tenere i dati confinati in silos progettuali”.

In un contesto di innovazione come questo diventa decisivo capire come appropriarsi, consapevolmente, del proprio potenziale e delle proprie “risorse latenti”, personali ma anche aziendali. Nicoletta Romanazzi, mental coach specializzata in sport coaching e top performance ha spiegato che “Le domande ci permettono di scavare, di trovare la strada. Ma cos’è che anima le domande? La curiosità consente di iniziare il viaggio per scoprire e comprendere. È solo che comprendo che cosa c’è che possono poi prendere una direzione diversa. Come facciamo ad andare in una direzione se non sappiamo da dove partiamo?”.

Fare domande è il primo passo per risolvere i problemi, mettere in discussione l’esistente, generare un cambiamento, tracciare nuove direzioni, prendere decisioni. È attraverso le domande che la curiosità può diventare “by design”. Se la curiosità è il grande motore dell’innovazione, per adattarsi ai cambiamenti sono necessarie nuove competenze. Una recente ricerca di Talent Garden ha evidenziato quanto sia l’area della Data Analysis quella considerata più adatta a un’azione di reskilling, per formare professionisti in grado di gestire e analizzare dati aziendali a 360 gradi.

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