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DESI 2021: si conferma il ritardo digitale dell’Italia, 20°posto tra i paesi UE

 Forte ritardo in termini di capitale umano

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Pubblicato il DESI 2021, acronimo di Digital Economic and Society Index. È la rilevazione annuale effettuata dalla Commissione Europea. Il DESI del 2021 si basa principalmente su dati del 2020 ed è stato adattato per riflettere iniziative politiche adottate a livello comunitario come Recovery Plan e il Digital Decade Compass.

Rispetto alla scorsa edizione l’Italia è salita dal 25° al 20° posto della classifica complessiva, ma risulta il penultimo tra i Paesi popolosi. Nel 2021 la Commissione ha adeguato il Desi affinché rispecchiasse le due principali iniziative politiche che avranno un impatto sulla trasformazione digitale nell’UE nei prossimi anni: il dispositivo per la ripresa e la resilienza e la bussola per il decennio digitale. Gli indicatori sono ora 4 (non c’è più l’uso dei servizi digitali).

L’Italia si colloca al 25° posto per capitale umano. Solo il 42 % delle persone di età compresa tra i 16 e i 74 anni possiede perlomeno competenze digitali di base (56 % nell’Ue) e solo il 22 % dispone di competenze digitali superiori a quelle di base (31 % nell’Ue).

La percentuale di specialisti Tic in Italia è pari al 3,6 % dell’occupazione totale, ancora al di sotto della media Ue (4,3 %).

Solo l’1,3 % dei laureati italiani sceglie discipline Tic, un dato ben al di sotto della media Ue, mentre la questione di genere è nella media. In conclusione, l’Italia deve far fronte a notevoli carenze nelle competenze digitali di base e avanzate, che rischiano di tradursi nell’esclusione digitale di una parte significativa della popolazione e di limitare la capacità di innovazione delle imprese. Purtroppo si deve rilevare che l’Italia oltre a presentare un divario- notevole- con gli altri stati membri UE, presenta un divario al suo interno. Un divario tra donne e uomini nell’accesso, utilizzo e conoscenze informatiche e tecnologiche. Una prima differenza emerge alla voce “Internet users” il 74% delle donne contro il 78% degli uomini pone l’Italia al 24° posto nel rank UE con percentuali di circa 10 punti inferiori rispetto ai dati UE. In Italia il 16% delle donne non ha mai usato internet contro il dato del 10% che emerge a livello comunitario.

Leggi anche https://www.intermediachannel.it/2021/09/08/la-commissione-europea-pubblica-uno-studio-relativo-allimpatto-del-software-open-source-sulleconomia/

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