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Europa: recepito definitivamente il nuovo principio contabile (IFRS 17) sui contratti assicurativi

Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il nuovo principio contabile internazionale sui contratti assicurativi (IFRS 17) è stato definitivamente recepito nell’ordinamento comunitario. Si è così conclusa una lunga odissea regolamentare durata oltre 15 anni da quando lo Iasb, l’organismo contabile che redige gli standard internazionali, emise il primo draft. IFRS 17 entrerà in vigore a partire dal 2023. Da quella data la rappresentazione contabile delle imprese assicurative cambierà in modo sostanziale. Diverrà market consistent cioè coerente con l’andamento dei mercati finanziari. Ciò che ha richiesto un profondi sforzo di analisi poiché nel business assicurativo le entrate delle compagnie (i premi) precedono temporalmente (anche di anni) le uscite, rappresentate dal pagamento dei sinistri e dal rilascio dei capitali agli assicurati. Queste voci del bilancio, nel durante, possono essere soltanto stimate attualizzando il valore delle riserve assicurative. Queste le principali novità:

  • le passività assicurative (gli impegni presi nei confronti degli assicurati) verranno appunto indicate a valori correnti sulla base di informazioni market consistent;
  • è stato introdotto il concetto di profitto atteso dei contratti assicurativi stimato sulla base dei flussi di cassa previsti e riconosciuto a conto economico lungo il periodo in cui verrà prestato il servizio assicurativo;
  • i risultati d’esercizio saranno rappresentati distinti tra attività di sottoscrizione e di investimento. Ciò che diventerà rilevante nei futuri bilanci assicurativi saranno i margini attesi dei contratti. Dal conto economico spariranno invece i premi, ciò che visivamente rappresenta probabilmente la maggiore novità del nuovo principi contabile.

L’iter del recepimento di IFRS 17 è stato ostacolato fino all’ultimo dalle modalità da seguire per raggruppare i contratti assicurativi, al cui interno compensare profitti e perdite. Lo Iasb ha imposto l’adozione di coorti annuali, un approccio fortemente contrastato dall’industria assicurativa che, su alcune tipologie di polizze (soprattutto del ramo vita), è solita raggruppare i contratti di più annualità valutandone nel complesso la profittabilità. L’adozione di coorti annuali comporterebbe invece la valutazione dei margini anno per anno con il risultato che le perdite di un annualità – secondo i precetti di IFRS 17 – dovrebbero essere immediatamente recepite nel conto economico mentre i profitti di altre annualità sarebbero ripartiti nel corso della durata dei contratti.

La discussione sulle coorti annuali ha determinato anche una inedita spaccatura verticale all’interno dell’Efrag, organismo di consultazione dell’Unione incaricato di avviare le pratiche di recepimento dei principi contabili internazionali. Alla fine l’Unione europea ha deciso di recepire soltanto come facoltativa l’adozione del principio delle corti annuali, un orientamento di cui è già prevista una verifica nel 2027.

L’adozione di IFRS17 è stata favorevolmente commentata da Insurance Europe, l’associazione degli assicuratori europei. “Ci sono voluti molti anni per sviluppare e finalizzare questo importante standard – ha detto Olav Jones, vice direttore generale dell’organizzazionedurante questo processo sono stati incorporati una serie di miglioramenti necessari per riflettere meglio le caratteristiche speciali delle passività assicurative, tra cui la loro natura a lungo termine, l’impatto del risk-pooling e della mutualità, e l’importanza della gestione delle attività e passività.

“La questione delle coorti annuali è stata una preoccupazione fondamentale per gli assicuratori perché i requisiti dello IASB avrebbero aggiunto costi e non avrebbero riflesso adeguatamente la vera natura economica di alcuni prodotti assicurativi. L’emendamento incluso dai politici europei concede agli assicuratori europei la possibilità di esentare alcuni contratti (cioè quelli che soddisfano determinati criteri relativi alla mutualizzazione o alla corrispondenza dei flussi di cassa) dal requisito della coorte annuale dell’IFRS 17. Ci auguriamo che lo IASB applichi alla fine questo emendamento a livello globale per tutti gli assicuratori”.

Leggi anche https://www.intermediachannel.it/2021/10/15/uk-eb-si-sta-preparando-ad-affrontare-il-test-dellifrs-17/

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