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USA: l’inflazione considerata sempre più come il principale rischio per le pensioni

Secondo un sondaggio condotto da Allianz Life la pandemia rimane al primo posto nei timori ma per il futuro è l’aumento del costo della vita a preoccupare maggiormente

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Anche se gli americani dicono di essere più preoccupati per la pandemia, l’aumento dell’inflazione è ora visto come il più grande rischio per i loro piani di pensionamento, secondo l’annuale “New Year’s Resolutions Study* condotto da Allianz Life.

Quasi la metà (48%) degli intervistati – riferisce Life&Health Advisor – ha identificato la pandemia come la minaccia più preoccupante del 2021, con l’aumento del costo della vita che segue al 38 per cento. Tuttavia, guardando al futuro, un quarto degli americani vede ora l’aumento dell’inflazione come il più grande rischio per i loro piani di pensionamento, con una percentuale più che raddoppiata rispetto al 2020 (8%).

“Dati i cambiamenti apparentemente costanti della pandemia, non è una sorpresa che sia in cima nei timori della maggioranza degli americani mentre pensano al risparmio e alla spesa nel nuovo anno”, ha detto Kelly LaVigne, vice presidente di Consumer Insights di Allianz Life. “Tuttavia, l’inflazione è chiaramente una preoccupazione più pressante, dato che le persone ci convivono giorno per giorno. Le sta anche costringendo a pensare a come possono mitigare questo rischio significativo per la loro sicurezza di pensionamento”.

La percentuale di persone che hanno identificato la stabilità finanziaria come la loro principale area di attenzione per il 2022 è aumentata al 30%, la più alta dal 2017. Allo stesso tempo, però, le persone non hanno una chiara strategia di pianificazione finanziaria e, comunque, la maggior parte preferisce fare da sola piuttosto che cercare assistenza professionale. Solo il 22% degli intervistati ha detto di essere più propenso a cercare il consiglio di un professionista nel 2022, in calo rispetto al 27% dello scorso anno.

Quanto ai singoli profili generazionali i millennials sentono l’angoscia finanziaria più di altre generazioni, ma vedono la luce davanti a sé.

Un quarto dei nati tra il 1985 ed il 2005 ha detto che la propria situazione finanziaria è peggiorata quest’anno rispetto al 2020. Sono più preoccupati per i salari stagnanti (22% contro il 15% della Gen X- i nati tra il 1965 ed il 1985 – e il 6% dei boomers – i nati tra il 1945 ed il 1965) e la sicurezza del lavoro (21% contro il 12% della Gen X e il 5% dei boomers). Inoltre, i millennials sono particolarmente preoccupati che l’aumento del costo della vita avrà un impatto sulla loro capacità di fronteggiare le necessità (65%), risparmiare abbastanza per la pensione (71%) e per gli obiettivi a breve termine (70%). Allo stesso tempo, però, circa quattro Millennials su su dieci (il 42%) sono ottimisti sul fatto che la loro situazione finanziaria migliorerà nel 2022, una percentuale molto più alta degli intervistati di Gen X (22%) o boomer (18%) .

Leggi anche GB: la pandemia sta cambiando le aspettative pensionistiche

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