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Eiopa: gruppi assicurativi italiani solidi anche in presenza di shock “particolarmente severi”

Il regulator europeo pubblica i risultati del suo stress test

Alla simulazione, in aggiunta ai 4 gruppi iniziali , l’Ivass ha aggiunto altre 8 compagnie

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I maggiori 12 gruppi assicurativi italiani, che hanno partecipato agli ultimi stress test Ue, hanno mostrato risultati “in linea con quelli del campione europeo e indicano che il mercato italiano rimarrebbe solvibile anche in presenza di shock particolarmente severi”. Lo rileva l’Ivass, al termine delle simulazioni condotte dall’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (Eiopa) in collaborazione con le autorità nazionali. In particolare senza l’attivazione di reactive management actions (Rma), cioè di azioni proattive per contrastare situazioni d’emergenza, l’indice di solvibilità italiano aggregato diminuirebbe di 127 punti percentuali, passando dal 228 al 101 per cento. Con l’attivazione delle Rma l’indice medio di solvibilità calerebbe in misura inferiore passando dal 228% al 116% (non tutti gli assicuratori nazionali si sono avvalsi di questa facoltà nel corso degli stress test).

Per l’Italia hanno partecipato all’esercizio europeo i 4 gruppi coinvolti nell’esercizio del 2018, che rappresentano più’ dell’80% del mercato italiano: Assicurazioni Generali, Intesa Sanpaolo Vita, Poste Vita e Unipol Gruppo. Al pari dei precedenti esercizi, l’Ivass ha esteso lo stress test ad altri 8 assicuratori nazionali, con attivi superiori ai 2 miliardi di euro, al fine di valutare in maniera più completa la resilienza del sistema assicurativo nazionale. Come emerso a livello europeo nessuno dei 12 assicuratori nazionali ha registrato un rapporto attività/passività inferiore al 100%, né in base all’approccio Fixed Balance Sheet (Fbs), né in base al Constrained Balance Sheet, a conferma della capacità di far fronte agli impegni nei confronti degli assicurati anche in un contesto di sviluppi avversi nell’economia e nel mercato. Anche a livello nazionale l’effetto dello scenario avverso sulla liquidità del settore non fa emergere criticità: la disponibilità di cassa iniziale, unitamente alla vendita di attivi liquidi, risulta sufficiente a coprire i maggiori fabbisogni di liquidità generati dagli shock. I risultati dell’esercizio di stress verranno come di consueto analizzati con le compagnie partecipanti nell’ambito dell’ordinario dialogo con i supervisori; alle compagnie per le quali maggiore è stato l’impatto dell’esercizio verrà richiesto di rafforzare le attività di gestione attiva dei rischi.

Leggi anche Rapporto Eiopa sulla stabilità finanziaria

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