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Ivass: prezzo medio Rc Auto -5,6% a 367 euro nel terzo trimestre

-25% rispetto al terzo trimestre 2014

In calo del 2% il tasso di penetrazione della scatola nera, oggi al 21,1%

Le critiche di Assoutenti: riduzione ridicola

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Secondo le analisi del Bollettino Statistico dell’Ivass, nel terzo trimestre 2021 il prezzo medio effettivo pagato per la garanzia Rc Auto è di 367 euro in riduzione del 5,6 per cento (circa 22 euro) su base annua. Guardando l’andamento sul lungo periodo l’Ivass osserva come rispetto al terzo trimestre del 2014, il prezzo medio effettivo si sia ridotto del 25% (circa 122 euro).

Invece, su base trimestrale, il premio medio è in lieve aumento (circa 1,9%), in linea comunque con la stagionalità osservabile nel terzo trimestre di ogni anno. Le variazioni annue del prezzo medio sono ampiamente diversificate tra le singole imprese e vanno dal -10,6 per cento al +1,1 per cento.

Continua a ridursi il differenziale di premio tra le macro-aree del territorio nazionale, soprattutto per la consistente flessione del prezzo nelle aree più costose.

Il differenziale tra Napoli e Aosta, storicamente le province più e meno costose, è di 211 euro (450 contro 239 euro), in riduzione del 7% su base annua.

Rispetto a un anno fa, risulta in calo di due punti percentuali il tasso di penetrazione della scatola nera, oggi pari al 21,1%. Infine, l’indice di concentrazione nel mercato Rc Auto si è ridotto del 10,4% su base annua: la minore concentrazione è correlata all’andamento in riduzione del premio medio.

Se a prima vista sembra una buona notizia, secondo Assoutenti – associazione dei consumatori specializzata nel settore dei trasporti – si tratta invece di una riduzione ridicola, visto che le assicurazioni hanno trattenuto profitti generati nel 2020 grazie al lockdown.

“Mentre in Italia il numero di incidenti è crollato nel 2020 e nonostante le auto siano rimaste sempre più ferme nei garage nel 2021 a causa di zone rosse e limiti agli spostamenti, i prezzi dell’Rc Auto subiscono riduzioni minime, a tutto danno dei consumatori”, sostiene il presidente Furio Truzzi. “Una presunta riduzione del 5,6% dei prezzi delle polizze Rc Auto significa che le compagnie hanno trattenuto buona parte dei profitti generati dalla riduzione dei sinistri del 2020 e 2021: questo è un segno chiaro di mancanza di pressione competitiva, di un impianto normativo da rivedere radicalmente, di una autorità di vigilanza da riformare con urgenza e dalla mancanza di una vera portabilità dei certificati assicurativi che potrebbe portare ad un abbattimento reale delle tariffe”.

Leggi anche Nuovo minimo storico per i prezzi della RC auto

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