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Dopo 9 anni archiviata l’indagine sulla fusione Unipol-Fondaria, il gip: “Le informazioni non alterarono i prezzi”

(Come scrive “La Provincia Pavese Online)
L’inchiesta vedeva al centro i rapporti di concambio deliberati nell’operazione tra la compagnia assicurativa bolognese e le società del gruppo Fondiaria: Fondiaria-Sai, Milano Assicurazione e Premafin, all’epoca della famiglia Ligresti MILANO. Ci sono voluti nove anni per mettere la parola fine all’indagine per aggiotaggio informativo sul matrimonio tra Unipol Assicurazioni e le società del gruppo Fondiaria della famiglia Ligresti. A decretare l’archiviazione è stato il gip di Milano Anna Calabi che ha accolto la richiesta del pm milanese Roberto Fontana. Decisiva per chiudere l’inchiesta avviata nel 2012 dalla procura di Torino e poi trasferita per competenza territoriale a quella del capoluogo lombardo, una perizia disposta dal giudice lo scorso luglio per chiarire una volta per tutte se ci fossero state delle irregolarità nell’individuazione dei tassi di concambio che governarono l’incorporazione in Fondiaria-Sai Spa di Premafin Finanziaria – Holding di Partecipazioni Spa, Milano Assicurazioni Spa e Unipol Assicurazioni.

A dare forza all’inchiesta era stata una relazione dei consulenti tecnici (Enrico Stasi e Flavio Dezzani) dei magistrati piemontesi in cui si sosteneva che nel corso dell’operazione i rapporti di cambio fossero stati falsati da una sopravvalutazione del capitale azionario di Unipol Assicurazioni spa a scapito di quello di Fondiaria-Sai spa. Una tesi che però è stata smontata dalle conclusioni dei periti del giudice Calabi, i professori Pietro Mazzola e Pietro Manzonetto, e condivisa dal pubblico ministero Fontana. Nessuna anomalia, in sostanza, nella valutazione dei rapporti di cambio dal momento che erano state utilizzate dagli advisor sia «il metodo matematico sia le metodologie di valutazione adottate nella miglior prassi nazionale e internazionale» .

E quindi con il comunicato del 20 dicembre 2012 in cui si dava conto al mercato del progetto di fusione con la fissazione dei rapporti di cambio non ci fu la manipolazione contestata inizialmente a Fabio Cerchiai (presidente di Fondiaria-Sai e di Milano Assicurazioni), Carlo Cimbri (ad di Fondiaria-Sai e di Milano Assicurazioni e Unipol Assicurazioni), Vanes Galanti (presidente Unipol Assicurazioni) Pierluigi Stefanini (presidente di Premafin Hp), Roberto Giay (ad Premafin Hp) e Paolo Gualtieri (advisor di Unipol Assicurazioni). «Le risultanze istruttorie e peritali – scrive il gip nel provvedimento – hanno dimostrato che le informazioni fornite al mercato con il comunicato stampa non avevano provocato o non potevano provocare una sensibile alterazione del prezzo delle azioni delle società partecipanti alla fusione».

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