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Cineas: i 5 principi del risk manager per affrontare le crisi sanitarie

Al via a febbraio il programma formativo realizzato in collaborazione con la Scuola Sant’Anna di Pisa

Se la figura del risk manager sanitario aveva già assunto un ruolo determinante dopo l’entrata in vigore della normativa sulla responsabilità sanitaria – Legge 8 marzo 2017, n. 24 – con l’inizio della crisi pandemica il suo contributo è diventato imprescindibile per le strutture sanitarie.

L’insorgenza della pandemia da virus Sars-coV-2 ha messo a dura prova i sistemi sanitari di tutto il mondo, anche se situazioni simili si erano già manifestate in passato, seppur con intensità inferiore”, afferma Roberto Agosti, coordinatore del corso di Alta Formazione in Hospital Risk Management. “Molti paesi asiatici, infatti, hanno mostrato una gestione puntuale e tempestiva che ha consentito un significativo contenimento della diffusione del virus e delle sue conseguenze letali. Sebbene l’epidemia si sia diffusa successivamente in occidente, i governi occidentali hanno avuto difficoltà nella gestione della crisi dimostrando un grado di preparazione alla gestione del rischio minore”.

Il corso di Alta Formazione in Hospital Risk Management organizzato da Cineas – Consorzio universitario senza fini di lucro e scuola manageriale fondata dal Politecnico di Milano nel 1987 –  in collaborazione con l’Istituto di Management della Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna si pone l’obiettivo di formare i Risk manager sanitari, ovvero quei professionisti che operano nell’ambito della gestione del rischio, della qualità e sicurezza delle cure nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private.

Tra le novità introdotte nel programma del corso quest’anno ci sono:

  • Gestione della crisi in sanità: le lezioni imparate dalla pandemia
  • Determinanti di salute e prevenzione delle malattie infettive
  • Parallelismo tra sanità e aviazione nella gestione della crisi sanitaria

Questi temi si sviluppano nell’ambito delle macroaree didattiche del corso che sono: cultura del rischio, strumenti e metodi di misurazione dei rischi, Clinical Governance e comunicazione, cyber sicurezza in sanità; infine, responsabilità professionale e gestione del rischio assicurativo.

Tra gli argomenti introdotti e affidati alla docenza della Scuola Sant’Anna, ci sono: metodi di analisi e valutazione della qualità e sicurezza delle cure a livello nazionale e internazionale.

Il corso approfondisce, inoltre, i temi delle dinamiche relazionali e delle competenze trasversali necessarie alle figure che si occupano di gestione del rischio nelle strutture sanitarie.

L’esperienza accumulata nel corso degli anni nella gestione di numerose crisi, dal punto di vista del risk manager – continua il coordinatore del corso- suggerisce di adottare i seguenti cinque principi generali:

  • Coinvolgere esperti con competenze diversificate per inquadrare la crisi nelle sue diverse manifestazioni (ad esempio: sanitarie, economiche, sociali, psicologiche ecc..), identificare i pattern di sviluppo, proteggere le categorie a maggior rischio, evitare comunicazioni incomplete.
  • Studiare la crisi per comprenderla sapendo che se ne uscirà cambiati rispetto a quando vi siamo entrati; è necessario bilanciare la comunicazione tra realismo e speranza garantendo la massima trasparenza.
  • Spiegare le decisioni per evitare contraccolpi sociali, politici ed economici evidenziando come e perché dovrebbero funzionare e il modo in cui si inseriscono in un piano a lungo termine con la collaborazione del pool di esperti con competenze multidisciplinari che valutando gli impatti si occupano anche di pianificare la ripartenza.
  • Ottenere dati attendibili su cui fondare le decisioni utilizzando una riserva di risorse critiche da impiegare laddove emergano necessità e urgenze.
  • Apprendere e adattare le decisioni sulla base della disponibilità delle informazioni nella consapevolezza che alcuni errori potranno essere inevitabili e che, di fronte a una crisi di sistema, non potranno essere attribuiti a singoli soggetti. Occorrerà, inoltre, essere cauti nel dichiarare che la crisi è terminata.”

Il percorso formativo, che riconosce 10 crediti formativi universitari (CFU), sarà erogato in modalità blended e-learning, con lezioni online, esercitazioni e lezioni in aula al Politecnico di Milano per un totale di 175 ore di formazione. Le lezioni si terranno dal 9 febbraio al 15 giugno; dopo la pausa estiva si riprenderà dal 14 settembre al 2 novembre 2022.  La modalità didattica – sperimentata con successo in questi anni dal Consorzio – vede una docenza composta da accademici e soprattutto da professionisti che operano nel settore sanitario, assicurativo legale e consulenziale; nella nostra formula i concetti teorici vengono praticati con esercitazioni su scenari realistici e giochi di ruolo svolti sia in aula virtuale che fisica.

Maggiori informazioni sul Corso di Alta Formazione sono disponibili sul sito di Cineas: https://www.cineas.it/master/master-in-hospital-risk-management/

Leggi anche Massimo Michaud si conferma alla guida di Cineas per il triennio 2021-2024

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