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Usa: comune di San Jose impone RC obbligatoria a tutti i proprietari di armi

E’ il primo comune statunitense ad adottare una simile ordinanza

Ogni anno la città spende 40 milioni per i danni causati da fucili e pistole

I proprietari di armi nella città di San Jose (California) – scrive la France Press – saranno obbligati ad acquistare un’assicurazione sulla responsabilità civile per i danni causati dai loro fucili o pistole. Lo prevede un’ordinanza approvata in prima lettura dal consiglio comunale. La misura, se verrà confermata da una nuova votazione prevista a febbraio, diventerà esecutiva da giugno. San Jose è il primo comune Usa ad approvare un simile provvedimento. L’ordinanza richiede anche il pagamento di una quota annuale che finanzierà un gruppo senza scopo di lucro per aiutare le vittime della violenza armata. “Abbiamo visto come l’assicurazione abbia ridotto i decessi automobilistici nel corso di diversi decenni, ad esempio, incentivando una guida più sicura e l’acquisto di auto dotate di airbag e freni antibloccaggio”, ha affermato il sindaco Sam Liccardo.

“Allo stesso modo, l’assicurazione sulla responsabilità civile sulle armi disponibile oggi sul mercato può incoraggiare i proprietari di armi a utilizzare casseforti per armi, installare serrature sul grilletto e prendere lezioni di sicurezza sulle armi”. La violenza armata costa alla città californiana quasi 40 milioni di dollari all’anno, compresi i costi legati ai servizi di polizia e l’assistenza sanitaria. “Sebbene il secondo emendamento protegga il diritto di ogni cittadino di possedere un’arma – ha affermato Liccardo – non richiede ai contribuenti di sovvenzionare tale diritto”.

Nella motivazione dell’ordinanza – riferisce il San Francisco Cronicle – si sottolinea che ogni anno 23.000 persone negli Stati Uniti muoiono per suicidio da arma da fuoco, 14.000 muoiono per omicidio da arma da fuoco e altre 500 muoiono per ferite involontarie da arma da fuoco. Secondo il Giffords Law Center to Prevent Gun Violence citato da Reuters gli Stati Uniti guidano la classifica dei paesi ad alto reddito per le violenze causate da armi da fuoco. Queste sono responsabili del 9% di tutti gli omicidi contro una media mondiale del 4 per cento. Circolano nel paese ben 393 milioni di armi e finora tutti i tentativi di limitarne l’uso si sono infranti contro un diffuso senso comune, che da a ciascun individuo il diritto di difendersi per proprio conto impugnando un fucile o una pistola. Un diritto garantito anche costituzionalmente. Le potenti lobby dei fabbricanti di armi sono sempre al lavoro per impedire un’inversione di tendenza. E così sarà anche per l’ordinanza di San Jose. La National Foundation for Gun Right l’ha definita “palesemente incostituzionale. E’ impensabile tanto quanto imporre una tassa sulla libertà di parola o una tassa sulla frequenza in chiesa”. L’associazione sta già preparando una causa per contestare l’ordinanza presso il tribunale distrettuale federale.

Leggi anche Usa: una polizza per limitare l’uso delle armi

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